Le azzurrine vincono a Modena ma non basta: i risultati degli altri campi condannano la formazione federale alla Serie A3
Una vittoria non basta. Non basta quando gli altri non sbagliano e la matematica ha già scritto il verdetto prima ancora dei fischi finali sugli altri campi. Il Club Italia vince 3-1 a Modena nell’ultima giornata della Pool Salvezza di Serie A2 Tigotà 2025/26, ma retrocede comunque in Serie A3 per le contemporanee vittorie di Marsala e Casalmaggiore.
I risultati
Tre squadre in corsa per due posti salvezza, tutte in campo in contemporanea sabato 4 aprile alle ore 17: la Marsala Volley, quinta con 25 punti, ospita la Clai Imola Volley; la Èpiù Casalmaggiore, 23 punti, accoglie la Tenaglia Abruzzo Altino Volley; il Club Italia, con 22 punti, è di scena in casa della Modena Volley. Uno scenario da brividi, con tre destini intrecciati e nessuna certezza fino all’ultimo pallone giocato. A Marsala, al PalaSanCarlo, la Sigel Seap si impone 3-1 sulla Clai Imola Volley con i parziali 25-16, 23-25, 25-13, 25-23, blindando la permanenza in categoria tra l’entusiasmo del pubblico siciliano. A Casalmaggiore, le padrone di casa battono Altino 3-0 – con i parziali 26-24, 25-19, 29-27 – e staccano anch’esse il pass per la prossima A2. Mentre al PalaMadiba di Modena va in scena una partita quasi surreale. Il Club Italia vince 1-3 con i parziali 25-20 nel primo set per Modena, poi la rimonta federale: 17-25, 29-31 in un terzo set lunghissimo e combattuto, quindi 19-25 nell’ultimo parziale. Top scorer Tosini con 24 punti, davanti ai 16 di Susio e i 15 di Solovei. Una prestazione di carattere, orgoglio puro. Ma i telefoni in panchina raccontano un’altra storia: Marsala vince, Casalmaggiore vince. Il Club Italia retrocede, insieme a Modena e Concorezzo, entrambe già da qualche giornata matematicamente in A3.
Il progetto federale: un’avventura unica
C’è qualcosa che rende questa retrocessione diversa da tutte le altre. Il Club Italia ha disputato un’intera stagione in trasferta, con un roster composto interamente da ragazze nate tra il 2006 e il 2009, le più giovani dell’intera Serie A2. Allenate da Juan Cichello, le azzurrine hanno giocato 26 gare fuori casa, da Trento a Marsala, senza mai mettere da parte la scuola, ritenuta dal progetto federale un elemento fondamentale per la crescita del gruppo e delle singole atlete ospitate dal Centro Pavesi di Milano. La squadra ha disputato una stagione di altissimo livello, in crescendo, maturando la consapevolezza di avere talento ed energia per fare bene in una serie non facile, piena di squadre e giocatrici d’esperienza. Una salvezza sfiorata per un solo punto. Non è una sconfitta: è una fotografia nitida di quanto questo progetto abbia già dato e di quanto ancora potrà dare. Le ragazze del Centro Pavesi hanno dimostrato di poter reggere il confronto con club strutturati, con giocatrici di mestiere, con squadre che la Serie A2 la vivono da anni. Averle al via di questo campionato è stata, in sé, una notizia.
Un’amara poesia sportiva
La pallavolo, si sa, non fa sconti a nessuno. Nemmeno a chi merita di restare. Il Club Italia saluta la Serie A2 con una vittoria, con la testa alta e con 12 punti muri contro 7 realizzati nella gara di Modena: un dettaglio tecnico che vale come metafora di una stagione intera, combattuta fino in fondo, senza risparmiarsi mai. Retrocedere giocando un campionato intero fuori casa, con ragazze che non hanno ancora vent’anni, senza mai smettere di studiare e senza mai smettere di lottare, non è una sconfitta. È il breviario di un progetto che guarda lontano, molto più lontano della Serie A2. Il futuro della pallavolo italiana passa anche da esperienze come questa.
* In copertina e nell’articolo Club Italia Femminile (foto di Lega Volley Femminile)


