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Basket femminile, Reyer Venezia in finale scudetto: Roseto fa sognare, ma non basta

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Le orogranata espugnano il PalaMaggetti 63-64. Ustby e Caloro non bastano. Le Panthers, neopromossa, escono tra gli applausi dopo una stagione da favola

Ci vuole tutto il carattere e l’esperienza di una grande squadra per portare a casa una partita del genere. La Umana Reyer Venezia è la prima finalista del campionato di Serie A1 femminile 2025-2026: le venete hanno bissato il successo di gara-1 anche nella seconda sfida contro le People Strategy Panthers Roseto, imponendosi per 63-64, e staccando così il biglietto per l’ultimo atto del massimo campionato italiano. Ma la serata del PalaMaggetti racconta molto di più di un semplice risultato: racconta di una squadra abruzzese che, al primo anno nella massima serie, ha sfiorato l’impresa più bella.

Una gara punto a punto, decisa nel finale

Parte forte Venezia e parte forte Dojkic, autrice dei primi 5 punti del match, ma reagisce subito Roseto che chiude il gap. Nel primo quarto il botta e risposta dura per i primi 8 minuti, con le due formazioni che si alternano in vantaggio senza trovare lo strappo. Lo strappo arriva nel finale del quarto, quando la Reyer con Cubaj, Pasa e Villa trova il parziale per il 19-28 con cui si va al primo stop. Reagisce Roseto a inizio secondo quarto, riducendo il gap fino al -3. Ustby è il faro delle Panthers, tiene accesa la speranza con ogni possesso. Si va al riposo con Venezia avanti 35-41. Nella ripresa il copione si fa ancora più avvincente. Si lotta punto a punto a inizio ripresa e dopo 4 minuti di gioco è il canestro di Puisis a firmare il pareggio. Torna a spingere la squadra ospite, che cerca di riprendere a fare da lepre, ma non si spezza l’equilibrio. Charles firma il +5 per Venezia, ma è sempre Ustby a tenere viva Roseto e si va all’ultimo stop sul 51-52. L’ultimo quarto è un esame di nervi. A 2 minuti dalla fine la tripla di Brcaninovic vale il -1 per le Panthers, con le venete che sbagliano tanto dalla lunetta. Cubaj riallunga, ma si resta a lottare punto a punto, con Venezia che difende il vantaggio minimo grazie all’intercetto di Charles, e si impone 63-64.

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Le migliori per Roseto sono Ustby con 24 punti, Bura con 14 e Caloro con 10. Per Venezia si distinguono Charles con 15, Dojkic con 14 e Santucci con 7. Alyssa Ustby è stata straordinaria per tutta la serie: in gara-1 al Taliercio aveva chiuso con 22 punti e 10 rimbalzi. Beatrice Caloro, guardia italiana di talento, ha rappresentato l’anima e il cuore di queste Panthers, confermandosi protagonista assoluta in entrambi i confronti.

La stagione da favola di Roseto

Per capire davvero il significato di questa eliminazione, bisogna fare un passo indietro. Le Panthers Roseto erano debuttanti in massima serie: nella stagione precedente avevano disputato il campionato di Serie A2 e, dopo aver sconfitto nei playoff Sanga Milano, Libertas Udine e Costa Masnaga in finale, avevano ottenuto una storica promozione in Serie A1. Il nucleo italiano era quello della scorsa stagione, con giocatrici giovani e imprevedibili sul perimetro come Lucantoni, Espedale e Caloro, mentre sotto canestro era stata aggiunta esperienza europea con Bura e Brčaninović. Coach Righi ha costruito un gruppo compatto, capace di crescere settimana dopo settimana. La regular season aveva già detto che questa non era una matricola qualunque. Poi i playoff hanno consegnato un capitolo ancora più esaltante: le Panthers Roseto hanno completato il colpaccio ai quarti di finale, abbattendo la resistenza della Molisana Magnolia Campobasso con un approccio ai limiti della perfezione. Un’impresa che aveva fatto tremare l’intera gerarchia del campionato. In semifinale, di fronte ai 2700 del Taliercio, la squadra di coach Righi ha disputato gara-1 con enorme qualità, presenza fisica, applicazione e determinazione, venendo punita nel finale dalla lucidità orogranata. Tre quarti vinti su quattro, con l’unico rammarico di aver concesso troppo nella terza frazione — persa con il parziale di 23-10 — che aveva deciso il match a favore della corazzata veneziana. Anche in gara-2 la squadra di Roseto ha reso la vita durissima alla Reyer, che ha avuto bisogno di tutta la sua esperienza per portare a casa il risultato. Come sottolineato da più osservatori, Roseto ha avuto un’opportunità e se l’è giocata fino in fondo, dimostrando che i playoff e i quarti di finale vincenti con Campobasso non sono stati un caso.

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Verso la finale

Venezia ora attende la vincente della semifinale tra Famila Wuber Schio e Derthona, pronta a giocarsi lo scudetto nel grande atto conclusivo. Per le Panthers, invece, è il momento dei bilanci — e sono bilanci da incorniciare. Roseto saluta questa stagione con la consapevolezza di aver scritto una pagina importante del basket femminile italiano. Una neopromossa che ha eliminato Campobasso, ha fatto tremare Venezia per due partite e ha dimostrato di avere il DNA delle squadre vere. In un momento complicato per il basket femminile, che ci sia una nuova e solida realtà in Serie A1 è comunque un’ottima notizia. Il futuro delle Panthers è già iniziato — e promette bene.

* In copertina e nell’articolo Panthers Roseto – Reyer Venezia (Foto di Lega Basket Femminile)