Dalla provincia di Como ai palazzetti della A1: come una guardia di 21 anni si è costruita, partita dopo partita, lo spazio che meritava
A Figino Serenza, paese di poco più di quattromila anime nella Brianza comasca, il basket non è mai stato una vocazione di massa. Eppure da lì, negli ultimi anni, è uscita una delle guardie più interessanti del movimento femminile italiano: Ilaria Bernardi, classe 2005, 176 centimetri, mano sinistra educata fin da bambina nei campetti di provincia e cresciuta cestisticamente attraverso un percorso fatto di gradini saliti uno dopo l’altro, senza scorciatoie. Oggi quel percorso porta un nome nuovo, pesante: Panthers Roseto, Serie A1, la categoria che mancava all’appello di una carriera costruita con pazienza.
Gli esordi e gli anni di Costa Masnaga
Bernardi si forma nel settore giovanile di Costa Masnaga, società lombarda che da sempre rappresenta una delle fucine più solide del basket femminile italiano e che, non a caso, ha lanciato anche un’altra guardia diventata poi protagonista in Serie A1 e in Nazionale maggiore, Matilde Villa. Dal 2020 al 2024 Bernardi resta nel club brianzolo, prima nel settore giovanile e poi nelle rotazioni della prima squadra, mettendo minuti nelle gambe e imparando il mestiere in una piazza esigente, abituata a giocarsi le proprie carte nei piani alti della A2. È un percorso di crescita progressiva più che di esplosione immediata: la guardia comasca si ritaglia spazio partita dopo partita, mostrando già nei suoi anni di formazione le caratteristiche che diventeranno il suo marchio di fabbrica – piedi veloci, propensione all’attacco del ferro, capacità di leggere il contropiede e di prendersi responsabilità nei momenti caldi.
Il salto a Giussano e la prima vera stagione da protagonista
Nell’estate 2024 arriva il primo cambio di maglia della carriera: Bernardi lascia Costa Masnaga per il Basket Foxes Giussano, sempre in Serie A2. È l’annata della consacrazione numerica. Nella sua prima stagione lontano da Costa Masnaga, Bernardi mette a referto medie di 13 punti, 5,6 rimbalzi e 2,4 assist, raggiungendo la doppia cifra in 25 delle 28 partite disputate, con un picco di 22 punti nella gara contro Salerno. Numeri che raccontano una giocatrice già pronta per un palcoscenico più importante, e che infatti contribuiscono in maniera determinante alla salvezza conquistata dal club lombardo. Bernardi si mette in evidenza come una delle protagoniste della permanenza in categoria della squadra lombarda. È anche l’anno in cui il suo nome comincia a circolare con insistenza tra i club di vertice della A2, fino all’annuncio, nella tarda primavera del 2025, del trasferimento che cambierà la sua carriera: la Polisportiva Galli San Giovanni Valdarno, formazione toscana con ambizioni dichiarate di promozione, la sceglie come prima firma del proprio mercato estivo.
La stagione 2025/26: l’esplosione a San Giovanni Valdarno
Quella appena conclusa è la stagione che ha consacrato Ilaria Bernardi su scala nazionale. Schierata da guardia/ala con il numero 15 sulle spalle, è diventata da subito il riferimento offensivo della Polisportiva Galli, trascinandola fino a un campionato di altissimo livello nel Girone A di Serie A2. A dicembre San Giovanni Valdarno occupava il terzo posto provvisorio del girone alle spalle di Sanga Milano e Costa Masnaga, con Bernardi capace di andare in doppia cifra in 9 delle 10 partite giocate fino a quel momento, di cui tre oltre quota venti punti. Risultava la miglior marcatrice dell’intera Serie A2, con una media di 17,5 punti a partita, e la migliore italiana del campionato considerando entrambi i gironi.
Il punto più alto della stagione regolare arriva il 28 marzo 2026, nello scontro diretto casalingo contro Costa Masnaga, sfida che vale il piazzamento al quarto posto del girone. San Giovanni Valdarno batte 95-74 Costa Masnaga, allora seconda in classifica, grazie a una prestazione monstre di Ilaria Bernardi, autrice di 40 punti con 5 rimbalzi e 4 assist per una valutazione complessiva di 41. Una gara che resterà negli archivi del campionato: all’intervallo Bernardi aveva già realizzato 29 dei 58 punti complessivi della propria squadra, chiudendo poi i 38 minuti in campo con un eloquente 15/21 dal campo e 8/11 ai liberi.A fine regular season i numeri stagionali di Bernardi certificano una stagione da protagonista assoluta della categoria: 16,4 punti, 5,9 rimbalzi e 2,7 assist di media a partita, bottino che la coach di San Giovanni Valdarno, Franchini, ha potuto sfruttare in chiave di doppia minaccia, tra attacco del ferro e gioco in transizione.
I playoff: la corsa fino alla finale
Il cammino nei playoff di San Giovanni Valdarno si rivela tutt’altro che semplice. Ai quarti la squadra toscana elimina Ragusa, vincendo Gara 1 in casa, perdendo in Sicilia e chiudendo i conti con un’altra vittoria interna in Gara 3 (67-60, con Bernardi a quota 13 punti). In semifinale arriva l’ostacolo più duro: Matelica, vincitrice della Coppa Italia di categoria. Dopo aver vinto Gara 1 e perso Gara 2 a tavolino per il ritardo dell’ambulanza al Pala Galli, San Giovanni Valdarno vince Gara 3 in trasferta, quest’ultima all’overtime, qualificandosi per la finale. Nella finale del Tabellone 2, valida per un posto in Serie A1, San Giovanni Valdarno ritrova proprio Costa Masnaga, l’ex squadra di Bernardi. Gara 1, giocata al Costa Dome, si chiude 95-72 per le brianzole, con Flavia De Cassan top scorer per le toscane a quota 14 punti. San Giovanni Valdarno reagisce con orgoglio in Gara 2: la squadra di Bernardi vince 87-73 in casa, riportando la serie a gara 3 grazie anche ai 30 punti della sua giocatrice di riferimento nel terzo quarto decisivo. Ma la favola si interrompe nell’ultimo atto: Costa Masnaga vince 95-81 la bella e si impone 2-1 nella serie di finale, centrando per la terza volta nella propria storia la promozione in Serie A1. Una finale persa, dunque, ma che non scalfisce il valore della stagione individuale di Bernardi, premiata a fine campionato come MVP della Serie A2.
Le esperienze in Nazionale giovanile
Il percorso azzurro di Bernardi è iniziato presto e si è sviluppato con continuità categoria dopo categoria. Nel 2023 fa parte della Nazionale Under 18 impegnata nel Campionato Europeo di Konya, in Turchia. Il salto di qualità arriva con l’Under 20. Nell’estate 2024 viene convocata per l’Europeo di categoria a Vilnius e Klaipeda, in Lituania, inserita nel girone C con Turchia, Finlandia e Polonia. Il torneo si rivela positivo per le azzurre, che superano anche gli ottavi di finale battendo la Serbia per 91-63, quarto successo consecutivo del torneo. La rassegna si chiude con una medaglia di bronzo per l’Italia. Bernardi si ripete l’anno successivo. Nell’estate 2025, in preparazione dell’Europeo di Matosinhos, in Portogallo, è la migliore marcatrice azzurra in un’amichevole contro la Svezia, con 14 punti. Agli Europei Under 20 2025 l’Italia conquista il bronzo superando nettamente la Svezia per 84-51, con Bernardi che chiude la sfida con 6 punti. Due bronzi continentali consecutivi, un curriculum internazionale di assoluto rispetto per una giocatrice ancora nel pieno della propria crescita.
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L’ultimissima esperienza: il basket 3×3 e la Youth Nations League
Nelle ultime settimane, a stagione di club ormai conclusa, Bernardi ha vissuto una nuova avventura azzurra, questa volta nella disciplina olimpica del 3×3. Convocata nella Nazionale Under 23 Femminile, ha preso parte a entrambe le tappe lituane della FIBA Youth Nations League 2026, disputate al White Bridge Sports Field di Vilnius. Nella prima tappa, tra il 1° e il 3 giugno, l’Italia ha chiuso al secondo posto della propria conference: le azzurre hanno battuto Azerbaigian e Lituania, cedendo solo in finale alla Slovenia per 20-13, con Bernardi sempre tra le protagoniste del quartetto in campo. Nella seconda tappa, andata in scena dal 16 al 18 giugno, il percorso è stato più altalenante: le azzurre hanno chiuso il primo giorno al secondo posto, superando Lituania e Azerbaigian e cedendo solo in finale alla Germania. Nella seconda giornata sono arrivate invece due sconfitte, contro Croazia e contro la Slovenia dopo un overtime, con Bernardi autrice di 6 punti contro le croate e di 3 nella sfida supplementare contro le slovene. Un’esperienza che conferma la duttilità della giocatrice comasca, capace di calarsi senza difficoltà anche nelle dinamiche, diverse e più frenetiche, del 3×3 internazionale.
Il trasferimento alle Panthers Roseto: la Serie A1 alle porte
Se la promozione diretta con San Giovanni Valdarno è sfumata sul più bello, il mercato ha comunque garantito a Bernardi il salto che la sua ultima stagione meritava. A metà giugno 2026 le Panthers Roseto, club abruzzese di Serie A1 femminile, hanno ufficializzato il suo ingaggio. Bernardi arriva a Roseto reduce da una stagione di altissimo livello in A2, nella quale ha trascinato San Giovanni Valdarno fino alla finale playoff. Per lei si tratta del primo approdo in massima serie da titolare designata: un passaggio che arriva al momento giusto, a 21 anni compiuti, con il bagaglio di esperienza internazionale già maturato in Nazionale giovanile e con i numeri di un’annata da MVP di categoria a fare da garanzia.
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Le prospettive future
Il 2026/27 si presenta come la stagione della verità per Ilaria Bernardi. La Serie A1 femminile italiana è un campionato di livello tecnico molto più alto rispetto alla A2, con ritmi di gioco superiori, difese più strutturate e una densità di talento – italiano e straniero – che richiederà alla guardia comasca un periodo di adattamento. Le caratteristiche evidenziate da coach Righi, l’intensità difensiva e la capacità di attaccare il ferro, sono carte che possono renderla utile da subito nelle rotazioni di Roseto; le letture offensive nel pick and roll e nella lettura degli spazi resteranno, con ogni probabilità, l’area di lavoro principale per il prossimo allenatore. Resta poi aperto il discorso Nazionale maggiore. Le ripetute convocazioni nelle selezioni giovanili la collocano ormai nell’orbita delle prospettive di lungo corso per il giro azzurro senior, anche se il passo dal vivaio Under 20 al gruppo di coach Capobianco resta un gradino impegnativo, che la stessa Bernardi dovrà guadagnarsi sul campo, partita dopo partita, come ha sempre fatto. Gli obiettivi che ancora mancano in carriera sono dunque chiari: l’esordio e l’affermazione in Serie A1, una chiamata stabile nel giro della Nazionale assoluta e, più in generale, la conferma che i numeri costruiti in A2 – e in particolare quella serata da 40 punti contro Costa Masnaga che ha fatto il giro degli appassionati di basket femminile – non siano stati un episodio isolato, ma la base di una carriera ancora tutta da scrivere.
* In copertina e nell’articolo Ilaria Bernardi (Foto di Daniele Mealli)



