A Pasig City le azzurre dominano i primi due set, si fanno rimontare nel terzo e nel quarto, poi chiudono i conti nel tie-break: quinto successo in sei gare per Velasco
Due volti, una sola Italia. Quella che nei primi due set travolge la Serbia con autorità assoluta e quella che, tra il terzo e il quarto parziale, si lascia risucchiare in una rimonta che sembrava poter compromettere tutto. Alla fine, però, è ancora la Nazionale di Julio Velasco a esultare: 3-2 (25-14, 25-15, 18-25, 21-25, 15-12) alla PhilSport Arena, quinto successo nelle prime sei gare della fase intercontinentale di Volleyball Nations League.
La cronaca del match
L’avvio è in salita per le azzurre, che impiegano due scambi per trovare ritmo, ma la differenza di qualità si materializza presto: Obossa metti giù due palloni di forza e precisione che lanciano le azzurre sul 6-3, prima della fuga decisiva sul 12-7 firmata da una fase muro-difesa solida. Primo set chiuso 25-14. Il copione si ripete nel secondo parziale, ancora più netto: Obossa e Nwakalor a muro e Antropova con un blockout piazzano subito un break che costringe Terzic al timeout, e il monologo azzurro si conclude 25-15 in meno di venti minuti, con spazio anche per Omoruyi, Scola e Adigwe.
Nel terzo set cambia la musica. Con Cajic particolarmente ispirata, la Serbia tocca il +2, e quando Antropova viene murata due volte di fila il break si allarga fino al 9-15 che indirizza il parziale verso le balcaniche, chiuso 18-25. Il quarto set è quello più nervoso: l’Italia va avanti 16-11 con Fahr e Obossa, ma un paio di guizzi a muro di Kurtagic e un buon turno al servizio di Zubic rimettono in scia la Serbia, che pareggia e poi sorpassa, prolungando tutto al tie-break con il 21-25. Nel quinto set l’Italia ritrova compattezza: Nwakalor piazza un muro e un attacco vincente, Nervini imita Cajic a muro per il 3-1, poi un ace di Antropova allarga il margine. La Serbia non si arrende, risale fino al 10-10, ma è ancora Obossa a prendere in mano la squadra nel momento più delicato, prima del punto che chiude i conti sul 15-12.
Le protagoniste e il tabellino
Top scorer di serata Sarah Fahr con 18 punti, seguita da Obossa (16) e Nwakalor (13); in doppia cifra anche Antropova (12). Per la Serbia, orfana di Tijana Boskovic e Maja Ognjenovic, a brillare è soprattutto Nina Cajic, subentrata dal terzo set e autrice di 19 punti.
ITALIA-SERBIA 3-2 (25-14, 25-15, 18-25, 21-25, 15-12)
ITALIA:Fahr 18, Cambi 1, Antropova 12, Nwakalor 13, Obossa 16, Nervini 9, Fersino (L), Giovannini 1, Scola 2, Moro, Adigwe 2, Omoruyi 3. All. Velasco
SERBIA:Perovic, Ivanovic 1, Kirov 7, Bukilic 3, Tica 9, Osmajc 8, Gocanin (L), Mirkovic 2, Kurtagic 3, Zubic 6, Pakic, Cajic 19, Antonovic 4. All. Terzic
Esordi e novità azzurre
La gara con la Serbia conferma l’inserimento nel sestetto titolare di Josephine Obossa, esordiente assoluta in azzurro proprio in questa settimana filippina, e il pieno recupero di Sarah Fahr, di ritorno dopo l’ultima apparizione nella finale mondiale contro la Turchia. Entrambe sono risultate tra le più incisive del match, segnale di un gruppo che si allarga senza perdere competitività.
Il commento post-partita
“Questa vittoria vale tantissimo, sia per la classifica che per il nostro morale” ha esordito Eleonora Fersino, sottolineando come la squadra debba imparare a gestire i momenti di calo senza uscire dal ritmo. Sulla stessa linea Ekaterina Antropova, che ha riconosciuto i meriti della rimonta serba ma ha rivendicato la capacità del gruppo di riprendere in mano il ritmo nel momento decisivo.
Ora gli Stati Uniti
Archiviato il back-to-back con Repubblica Ceca e Serbia, l’Italia sale a 15 punti in classifica generale e si prepara a un giorno di allenamento e recupero in vista degli ultimi due impegni della settimana, entrambi delicati: sabato 20 giugno (ore 10:00 italiane) contro gli Stati Uniti, domenica 21 giugno (ore 14:00) contro il Giappone, prima della terza e ultima settimana di fase preliminare, in programma a Hong Kong dall’8 al 12 luglio.
* In copertina e nell’articolo Italia-Serbia VNL 2026 (Foto di VolleyballWorld)


