Diritti tv volley femminile, dalla Serie A1 alla neonata A3, dalla Coppa Italia alla Champions League: chi trasmette cosa nella stagione più seguita di sempre
La pallavolo femminile italiana cambia volto anche davanti allo schermo. Dalla stagione 2026/27 si chiude l’era di VBTV, la piattaforma di Volleyball World che dal 2021 aveva gestito i diritti nazionali e internazionali della Serie A femminile, e si apre un modello inedito costruito da Spike Media, la joint venture tra Lega Volley Femminile e Gameday by NJF nata per valorizzare i diritti audiovisivi del movimento. L’accordo, triennale (2026-2029), ridisegna l’intera filiera distributiva: dalla tv generalista allo streaming premium, fino ai social ufficiali di Lega, club e atlete.
Competizioni nazionali
Il cuore del nuovo assetto è la LVF A1 Fineco, che quest’anno conta 14 squadre al via. La Rai resta partner per la copertura in chiaro, mentre DAZN trasmetterà l’intera regular season fino ai Playoff Scudetto in esclusiva streaming. La vera novità riguarda però la fruizione digitale: per la prima volta in Italia, tre partite per ogni giornata di campionato saranno trasmesse anche sui canali social ufficiali della Lega, dei club coinvolti e delle stesse giocatrici, affiancati da una presenza strutturata su YouTube.
Per la LVF A2 Fineco, salita a 17 squadre, DAZN garantirà una selezione delle migliori gare, non la copertura integrale riservata alla A1. Il capitolo più delicato è quello della neonata Serie A3 femminile, il nuovo terzo livello (16 squadre, 12 promosse dalla B1 e 4 retrocesse dalla A2) introdotto dalla riforma dei campionati varata dalla FIPAV. Al momento la nuova serie non risulta inclusa nel perimetro dell’accordo Spike Media-DAZN-Rai: la sua copertura mediatica dovrebbe quindi continuare ad appoggiarsi, come già avviene per B1 e B2, sui canali FIPAV e sulle dirette streaming organizzate autonomamente dai singoli club.
Debuttano su DAZN, in esclusiva, anche la Supercoppa Italiana Fineco, in programma a ottobre, e la Coppa Italia Frecciarossa, prevista per febbraio 2027: due competizioni a eliminazione diretta che completano il palinsesto nazionale della piattaforma.
Competizioni internazionali
Sul fronte europeo, la CEV Champions League femminile resta appannaggio condiviso di Sky e DAZN, che a fine febbraio hanno rinnovato l’accordo con Infront per altre tre stagioni, fino al 2029. Sky trasmetterà tre gare per ogni turno (oltre 50 incontri complessivi), DAZN tutte le partite dei club italiani e i migliori match della manifestazione; sulle due piattaforme troveranno spazio anche le migliori sfide di CEV Cup e Challenge Cup, mentre la copertura integrale di ogni incontro resta affidata a EuroVolley TV, il servizio streaming della Confederazione Europea. Diverse società italiane – Conegliano, Milano, Scandicci, Novara, Chieri e Vallefoglia – saranno impegnate nelle coppe continentali.
Nazionali
Per la Nazionale maggiore, la Volleyball Nations League 2026 è visibile in streaming su DAZN e VBTV, mentre per gli Europei femminili (21 agosto-6 settembre, tra Azerbaigian, Repubblica Ceca, Svezia e Turchia) i diritti sono condivisi tra Sky e DAZN, con la Rai che garantisce come da tradizione la diretta in chiaro delle partite dell’Italia, incluse semifinali ed eventuale finale. Le selezioni giovanili, infine, restano affidate soprattutto al canale YouTube ufficiale della FIPAV, che segue con continuità Nazionali di categoria e attività federale.
Cosa cambia
Il nuovo modello ha innegabili punti di forza: somma pubblici diversi (tv generalista, streaming a pagamento, piattaforme digitali gratuite), punta sui social non come vetrina accessoria ma come canale di trasmissione vero e proprio, e arriva dopo una stagione 2025/26 chiusa con 13 milioni di telespettatori e quasi 600mila presenze nei palazzetti secondo i dati diffusi dalla Lega. Restano però alcune criticità: la frammentazione tra più piattaforme obbliga il tifoso a orientarsi tra abbonamenti diversi, la A2 resta coperta solo parzialmente e la neonata A3 rischia di partire senza una vetrina nazionale strutturata, proprio nell’anno del suo debutto.
“Siamo di fronte a un traguardo storico per la Lega Pallavolo Serie A Femminile”, ha commentato il presidente Mauro Fabris, sottolineando come l’intesa unisca “la tradizione della televisione in chiaro con la flessibilità dello streaming”. Sulla stessa linea Simone Tomassetti, General Media di Spike Media, che ha parlato di un modello pensato per portare il volley “a un pubblico sempre più ampio”, intercettando anche chi segue lo sport principalmente sui social.
Nell’insieme, la stagione 2026/27 rappresenta un banco di prova: se la scommessa sulla distribuzione multipiattaforma riuscirà davvero ad allargare il pubblico oltre gli appassionati storici, lo si capirà solo strada facendo, partita dopo partita.
* In copertina e nell’articolo Serie A1 volley femminile (Foto di Lega Volley Femminile)

