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Bianca Nannucci, chi è la freccia dell’ultima vasca: storia di una promessa azzurra

Bianca-Nannucci

Origini pratesi, infanzia itinerante tra USA e Spagna, tre ori europei junior e ora dritta verso gli Europei assoluti di Parigi: il racconto completo di una carriera che brucia le tappe

C’è un momento, in ogni gara di Bianca Nannucci, che vale il prezzo del biglietto. La prima vasca scivola via in sordina, la seconda pure. Poi arriva la quarta, e tutto cambia.

Le radici

La storia di Bianca Nannucci comincia a Greensboro, North Carolina, il 24 marzo 2008: nata negli Stati Uniti per ragioni di lavoro dei genitori, entrambi pratesi. La radice toscana, però, è solida – e acquatica. I nonni materni fondarono il Prato Nuoto Club negli anni Settanta, e sia la madre sia il padre nuotarono a lungo in quella vasca. Il nuoto è di famiglia, prima ancora di essere una scelta. I primi anni di vita scorrono tra gli States e la Spagna, al ritmo di una famiglia itinerante. Bianca cresce parlando italiano, inglese e spagnolo: tre lingue, tre culture, un’indole cosmopolita che la accompagna ancora oggi. Possiede la doppia cittadinanza italiana e americana, ma la bandiera che ha sempre voluto difendere è quella azzurra. Verso i tredici anni, dopo aver sperimentato più discipline, la scelta cade definitivamente sul nuoto. Al rientro della famiglia in Italia, nel 2023, il percorso agonistico prende forma concreta.

2023: l’esordio «completamente a caso» nella corsia 9

Prima di approdare alla Rari Nantes Florentia – storico sodalizio fiorentino fondato nel 1891 – Bianca aveva già mosso i primi passi con l’Esseci Nuoto di Calenzano. Poi, al rientro definitivo, la tessera biancorossa e l’inizio del lavoro con il tecnico Lorenzo Palagi, suo allenatore di riferimento. L’estate del 2023 è il battesimo nelle acque nazionali. Ai campionati italiani di categoria estivi, Bianca si iscrive ai 1500 stile libero partendo dalla corsia 9 – quella dei tempi peggiori, degli iscritti che nessuno ha ancora inquadrato.“È stata una cosa pazzesca per me, perché ero lì completamente a caso”, ha raccontato in un’intervista. Eppure vince. Il segnale è eloquente.

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2024: la prima maglia azzurra a Vilnius

L’anno successivo arriva la prima convocazione in Nazionale. Agli Europei Junior di Vilnius (Lituania), Bianca esordisce in azzurro a sedici anni. La gara individuale dei 200 stile libero si chiude in semifinale – 2’01″78, decima classificata – ma la staffetta 4×200 sl le consegna la prima medaglia internazionale: argento. Risultato positivo per un primo approccio alla dimensione continentale.

2025: l’anno in cui tutto si accelera

Il 2025 è l’anno della consacrazione. Ad aprile, agli Assoluti Primaverili di Riccione, nuota 1’59″32 nei 200 sl: il muro dei due minuti è definitivamente alle spalle. A giugno, al 61° Trofeo Settecolli di Roma, arriva il salto: 1’58″35, bronzo tra le assolute (davanti a lei solo le britanniche Freya Colbert e Abbie Wood), prima volta in carriera sotto l’1’59”. Il nome di Nannucci inizia a circolare con insistenza tra i tecnici federali.Poi arriva Šamorín, in Slovacchia, dove il 2 luglio 2025 si scrive la pagina più importante. In finale degli Europei Junior, Bianca parte ottava ai 100 metri e mantiene la quarta posizione ai 150. L’ultima vasca è un’altra gara: 29″55, l’unico split sotto i trenta secondi tra tutte le finaliste, le permette di risalire tre posizioni e toccare per prima in 1’58″41. Primo oro individuale italiano in questa edizione dei campionati europei.

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Pochi giorni dopo arriva l’oro anche nella staffetta 4×200 sl insieme a Lucrezia Domina, Chiara Sama e Alessandra Mao: 7’56″06, nuovo record europeo junior. Due ori e un primato continentale in una settimana. La sera della vittoria nei 200 sl, durante la riunione di squadra, il dirigente azzurro non annuncia la buonanotte ma la convocazione ai Mondiali di Singapore. A diciassette anni, l’esordio assoluto: nelle batterie dei 200 sl si ferma a 1’59″24 (25° posto, fuori dalla semifinale), ma nella finale della staffetta 4×200 – con Mascolo, Biagiotti e Menicucci – l’Italia chiude settima in 7’54″16. Esperienza preziosa anche nelle difficoltà: “Le gare fatte male ti fanno fare più caso ai dettagli”, dirà in un’intervista successiva. In agosto, ai Mondiali Junior di Otopeni (Romania), arriva la quarta medaglia internazionale: bronzo nella 4×200 sl in 7’56″86, con Domina, Sama e Mao, alle spalle di Cina e USA.

 

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La scelta di Antibes

In settembre 2025 arriva la mossa più coraggiosa della giovane carriera. Bianca lascia Firenze e si trasferisce sulla Costa Azzurra, al Cercle d’Antibes, per lavorare agli ordini di Fred Vergnoux – già allenatore di Summer McIntosh, la pluricampionessa canadese – mantenendo il legame con Lorenzo Palagi, suo tecnico di riferimento nella struttura della Rari Nantes Florentia. Va registrato che nell’agosto 2025 Bianca aveva verbalmente accettato un posto alla Virginia Tech per competere in NCAA a partire dall’autunno 2026. In giugno 2026, però, ha annunciato la decisione inversa in un’intervista televisiva: “Ho deciso di non andare in America l’anno prossimo. Credo di avere ancora tante cose su cui migliorare e penso che per me sia la decisione migliore”. L’America potrà aspettare. Antibes, adesso, è il posto giusto.

2026: Riccione, il record di Pellegrini, Monaco

Il 2026 parte in sordina – secondo posto negli 800 sl a Saint Denis in 8’32″83 – poi esplode il 16 aprile a Riccione. Nei Campionati Assoluti Unipol, Bianca Nannucci vince i 200 stile libero in 1’57″82: nuovo record italiano di categoria cadette, cancellando quello che apparteneva a Federica Pellegrini dal Trofeo Settecolli del 4 luglio 2004. Ventidue anni di resistenza di un’epoca del nuoto, spazzati via da un finale di gara di potenza assoluta: 29″60 nell’ultima vasca, l’unica tra le finaliste a scendere sotto la barriera dei trenta secondi. Con quel crono Bianca sale al sesto posto all-time nella classifica italiana assoluta dei 200 sl e si guadagna il pass automatico per gli Europei di Parigi. Argento nei 400 sl e oro nella 4×200 sl completano un medagliere di rilievo.

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A giugno, al 62° Trofeo Settecolli, chiude quinta in 1’59″59 in un contesto di alto livello internazionale. Poi arrivano gli Europei Junior di Monaco di Baviera (7-12 luglio 2026), all’Olympiaschwimmhalle – l’impianto che ospitò le gare olimpiche del 1972. Il 9 luglio, nei 200 sl, la tedesca Linda Roth conquista l’oro in 1’57″79 e la russa neutrale Sofia Diakova l’argento in 1’58″32: Bianca chiude terza in 1’58″82, prima medaglia individuale italiana di questa edizione e terza volta consecutiva sul podio europeo junior in questa distanza. Il 10 luglio arriva l’oro della staffetta 4×200 sl con Alessandra Mao, Lucrezia Domina e Alice Guarnieri: 7’56″26, con Nannucci che firma l’ultima frazione in 1’58″48 dopo aver recuperato un secondo di distacco nell’ultimo cambio. L’ottavo posto nei 400 sl (4’17″75) chiude la partecipazione a Monaco senza particolari rimpianti su una gara non ancora nelle sue corde principali.

 

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Il marchio di fabbrica: la quarta vasca

I numeri tracciano la parabola ascendente meglio di qualsiasi descrizione: da 2’01″78 di Vilnius 2024 a 1’57″82 di Riccione 2026, quasi quattro secondi di miglioramento in meno di due anni su una delle distanze più selettive del nuoto femminile. Ma la caratteristica che distingue Bianca Nannucci dalle altre è tattica prima che atletica: gareggia alla rovescia, conserva nelle prime vasche e accelera quando le avversarie cedono. Un’arma spietata che ha funzionato sia nelle acque quiete degli europei juniores sia nel confronto con Mascolo e Quadarella a Riccione.

Fiamme Oro, Rari Nantes Florentia, Cercle d’Antibes: i colori di Bianca

Ufficialmente, Bianca Nannucci gareggia sotto le insegne delle Fiamme Oro – gruppo sportivo della Polizia di Stato e tra i principali vivaio del nuoto azzurro – e in ambito societario per la Rari Nantes Florentia, presente con tre atlete agli Europei Junior di Monaco e con cinque atleti totali nella spedizione agli Europei Assoluti di Parigi. Il doppio logo Fiamme Oro/RN Florentia è ormai una presenza fissa nei tabelloni internazionali giovanili. Lorenzo Palagi rimane il suo allenatore ufficiale nella struttura del club; l’attività quotidiana di allenamento si svolge dall’autunno 2025 al Cercle d’Antibes, sotto la supervisione di Fred Vergnoux.

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Fuori dalla piscina: Billie Eilish e la vita di Bianca

Chi conosce Bianca la descrive come logorroica – lei stessa lo ammette con ironia. Curiosa, vivace, cresciuta tra tre Paesi e tre lingue, ha una propensione naturale al racconto. Il suo sogno extrasportivo, dichiarato in più interviste con la spontaneità di chi non si prende troppo sul serio, è incontrare Billie Eilish. “Dietro al sorriso caldo e luminoso si nasconde una ragazza di soli 17 anni matura e con in testa una serie di progetti ben chiari”, ha scritto di lei un noto portale specializzato. La nuova vita ad Antibes, con il livello tecnico e umano del gruppo che vi si allena, ha aggiunto un’ulteriore dimensione internazionale a un’adolescenza già cosmopolita.

Parigi 2026 e oltre: le prospettive

Il prossimo appuntamento è già segnato in rosso: i Campionati Europei Assoluti di Parigi, dal 10 al 16 agosto 2026, nella vasca olimpica che nel 2024 incoronò Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi. Bianca è nell’elenco delle 22 azzurre convocate – la delegazione più numerosa di sempre per un’edizione fuori dall’Italia. Si confronterà per la prima volta in gare continentali senior nei 200 sl: con un personale di 1’57″82, è già nell’orbita dei valori di riferimento europei. I traguardi ancora mancanti sono chiari: una semifinale o finale ai Mondiali assoluti, un podio in vasca senior, e – con lo sguardo a Los Angeles 2028 – un posto stabile tra le migliori del pianeta. Il record italiano assoluto dei 200 sl femminili (1’54″55 di Federica Pellegrini in tessuto, 2016) resta un orizzonte lontano, ma chi ha cancellato il record cadette della stessa Pellegrini a diciotto anni non deve porsi limiti di ambizione.

La ragazza che aspetta nell’ultima vasca

Da una corsia 9 ai nazionali giovanili del 2023, quasi per caso, fino al bronzo europeo junior, agli ori di Šamorín, al record di Pellegrini abbattuto e alla doppia medaglia di Monaco: in tre anni Bianca Nannucci ha bruciato le tappe con la naturalezza di chi ha il talento nel sangue. E in un certo senso ce l’ha davvero, visto che i nonni fondarono una piscina e i genitori ci nuotarono per anni. A diciotto anni, la nuotatrice delle Fiamme Oro non calcola le avversarie: le aspetta nell’ultima vasca. Il resto è ancora tutto da scrivere.

* In copertina e nell’articolo Bianca Nannucci (Foto di FAMA, Federnuoto)