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Diamond League Eugene, Iapichino record italiano nel lungo, Fabbri miglior misura mondiale stagionale nel peso

Nella nona tappa stagionale, la fiorentina vola a 7,12 metri superando di un centimetro il record che apparteneva alla madre dal 1998. Il pesista toscano lancia a 22,74 e centra la miglior prestazione mondiale dell’anno

Eugene ha un debole per le storie di famiglia, e questa Diamond League lo ha confermato. Nella notte italiana tra sabato 4 e domenica 5 luglio, l’Hayward Field ha ospitato la nona tappa stagionale del massimo circuito mondiale di atletica leggera, il Prefontaine Classic, in una delle sedi più prestigiose del calendario. Il livello medio delle gare è stato altissimo, tra sorprese e conferme in ogni settore, ma per il pubblico italiano a tenere banco sono state due prove firmate da altrettanti protagonisti azzurri: Larissa Iapichino, che ha scritto una pagina di storia superando il record italiano del salto in lungo appartenuto per 28 anni alla madre Fiona May, e Leonardo Fabbri, che nel getto del peso ha piazzato la miglior misura mondiale dell’anno.

Iapichino vola a 7,12: il record di famiglia cambia intestataria

Nel salto in lungo femminile, Larissa Iapichino (Fiamme Oro) ha aperto la gara con un balzo perfetto: 7,12 metri al primo tentativo, vento regolare a favore di 1,8 m/s. Una misura che vale il nuovo record italiano della specialità, cancellando dopo quasi 28 anni il 7,11 che la madre Fiona May aveva realizzato a Budapest il 22 agosto 1998, agli Europei. Un solo centimetro, ma sufficiente per riscrivere la storia di una delle famiglie più note dell’atletica azzurra.

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Per la 23enne fiorentina, che il prossimo 18 luglio compirà 24 anni, si tratta della seconda misura in carriera oltre i sette metri, dopo il 7,06 di Palermo del 31 maggio 2025, e della miglior prestazione europea stagionale, seconda solo al 7,20 dell’americana Tara Davis-Woodhall, siglato lo scorso 14 giugno a Los Angeles. Proprio la campionessa olimpica e mondiale ha risposto al secondo turno con 7,13, un centimetro più in là, aggiudicandosi la gara: Iapichino ha chiuso seconda, dopo tre nulli, una rinuncia e un ultimo salto da 6,91. Terza la statunitense Monae’ Nichols (7,05 con vento oltre il limite, 6,82 legale), quarta un’altra a stelle e strisce, Alyssa Jones (6,99). Tra le europee, miglior misura stagionale per la tedesca Malaika Mihambo (6,92). Vicecampionessa mondiale indoor a Torun e campionessa europea indoor ad Apeldoorn 2025, Iapichino arriva così a Eugene con lo status di primatista italiana, in vista degli Europei di Birmingham (10-16 agosto). Ai microfoni, l’azzurra ha inquadrato il salto in una prospettiva più ampia, quella della stagione seguita alla mancata qualificazione per la finale iridata di Tokyo 2025: “Quel che è fatto è fatto e non posso farci niente. Mi sono concentrata sul mio futuro”, ha detto, spiegando come il reset mentale dopo quella delusione l’abbia riportata ai suoi livelli migliori.

Fabbri, primo lancio da 22,74: è la miglior misura mondiale del 2026

Nel getto del peso maschile, Leonardo Fabbri (Aeronautica) ha impressionato fin dal primo lancio: 22,74 metri, misura che vale la migliore prestazione mondiale stagionale, tolta allo statunitense Joe Kovacs (22,58 a Rabat). Il primatista italiano ha così vinto la gara davanti al giamaicano Rajindra Campbell (22,16) e allo statunitense Jordan Geist (21,98), senza più migliorarsi nei lanci successivi.Si tratta della seconda vittoria stagionale in Diamond League per il toscano, dopo quella del Golden Gala di Roma, e della quinta in carriera nel circuito, dopo i successi di Firenze 2023 e le affermazioni di Londra e Bruxelles. Un risultato che arriva a una settimana dal secondo posto di Zagabria (22,21), quando Fabbri aveva interrotto una striscia di cinque vittorie consecutive proprio contro Campbell.Nel dopogara, il campione europeo si è soffermato sui margini di miglioramento: “Ho faticato per tutta la stagione con il primo lancio, sento di dover sempre migliorare la mia prestazione. Sono molto contento di aver lanciato a 22,74, ma faccio ancora fatica quando devo spingere al massimo”, ha spiegato, aggiungendo di trovarsi più a suo agio nei lanci in cui riesce a restare rilassato, come il primo o l’ultimo di serie.

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Le altre gare: la sorpresa Tate Taylor, Hiltz ferma Kipyegon dopo cinque anni

Il resto del programma ha offerto spettacolo puro. Nei 200 metri maschili, la sorpresa più clamorosa: il diciannovenne statunitense Tate Taylor, al debutto in Diamond League, ha vinto in 19″75 davanti al campione olimpico Letsile Tebogo (19″93) e allo zimbabwiano Makanakaishe Charamba (20″11). Sorpresa anche nel miglio femminile, dove Nikki Hiltz (4:17″49, leader mondiale stagionale) ha interrotto dopo oltre cinque anni l’imbattibilità di Faith Kipyegon nei 1500/miglio, precedendo la keniana Dorcus Ewoi (4:17″62) e la stessa Kipyegon, terza in 4:17″80. Tra gli uomini, il miglio Bowerman è andato all’australiano Cameron Myers (3:46″06).Tra le conferme, quella di Melissa Jefferson-Wooden, che nei 100 metri ha preceduto per un centesimo Sha’Carri Richardson (10″78 contro 10″79); quella di Masai Russell, che ha vinto i 100 ostacoli in 12″24, nuovo record del meeting; e quella della keniana Lilian Odira, che negli 800 femminili ha corso 1:56″19, leader mondiale stagionale, davanti alla campionessa olimpica Keely Hodgkinson (1:56″73).

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Da segnalare il ritorno alle vittorie di Mykolas Alekna nel disco (71,06, miglior misura stagionale), al rientro dopo l’infortunio alla spalla, e il successo di Jamal Britt nei 110 ostacoli (12″86, record del meeting), che ha preceduto il neoprimatista mondiale Ja’Kobe Tharp al debutto tra i professionisti. Tra le gare non valide ai fini della classifica Diamond, spicca la prestazione del canadese Ethan Katzberg nel martello maschile (83,33, record del meeting) e la sorpresa firmata dalla cinese Zhang Jiale nel martello femminile (77,94, personale), che ha battuto la campionessa olimpica e mondiale Camryn Rogers (77,81).

Sabbatini e Zenoni, primati di piazzamento nei 1500

Per l’Italia, oltre a Iapichino e Fabbri, in gara anche Gaia Sabbatini e Marta Zenoni, impegnate venerdì notte nei 1500 metri femminili, prova di contorno non valida per il Diamond Trophy. Le due azzurre hanno chiuso rispettivamente quarta (4:06″55) e quinta (4:06″75), a lungo in corsa per il podio, ottenendo il miglior piazzamento in carriera in una gara del circuito dei diamanti. La gara è stata vinta dalla svedese Wilma Nielsen in 4:05″60.

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Verso Birmingham con fiducia

Un bottino che, misure a parte, restituisce fiducia in vista degli Europei di Birmingham. Iapichino ha ritoccato di 19 centimetri il proprio stagionale indoor di Ancona e si presenta a poco più di un mese dalla rassegna continentale con lo status di primatista italiana; Fabbri conferma di essere stabilmente tra i migliori al mondo nel getto del peso. Per l’atletica azzurra, un’altra tappa da ricordare in una stagione internazionale che continua a regalare misure e piazzamenti di prim’ordine.

* In copertina Larissa Iapichino (Foto di Grana/FIDAL/Archivio)