Allo stadio “Chiggiato” record europeo U20 di Serena Di Fabio nei 5000 di marcia, le vittorie di Kelly Doualla e Elisa Valensin nello sprint e il dominio di Anita Nalesso nel peso aprono la strada agli Europei U18 di Rieti e ai Mondiali U20 di Eugene
Caorle si conferma, anche nell’estate 2026, una delle piazze di riferimento dell’atletica giovanile italiana. Lo stadio “Giovanni Chiggiato” ha ospitato sabato 4 e domenica 5 luglio i Campionati Italiani Under 20, rassegna che da questa stagione riunisce in un’unica manifestazione junior e allievi, con 42 titoli tricolori assegnati in due giornate. Oltre 1280 atleti in rappresentanza di 267 società hanno completato il programma organizzato dal Gruppo Atletico Aristide Coin Venezia 1949, in un weekend che ha unito record, conferme di peso e prime uscite di rilievo in vista dei prossimi impegni internazionali: gli Europei Under 18 di Rieti, dal 16 al 19 luglio, e i Mondiali Under 20 di Eugene, dal 5 al 9 agosto.
Il record di Serena Di Fabio illumina la marcia
La prestazione più significativa del weekend arriva dalla marcia. Nei 5000 metri, specialità introdotta quest’anno su pista anche a livello internazionale, Serena Di Fabio (Fiamme Azzurre) ha fermato il cronometro su 20:42.74, primato europeo Under 20 della distanza. L’abruzzese ha superato ampiamente la “target performance” di 21:30 fissata da European Athletics per il riconoscimento del primo record continentale di categoria sui 5000 in pista, migliorando di oltre un minuto la precedente miglior prestazione italiana juniores, il 21:43.99 firmato due anni fa da Giulia Gabriele.
Il tempo di Di Fabio vale inoltre la miglior prestazione mondiale Under 20 dell’anno, a un mese esatto dai Mondiali di Eugene, e la issa al quinto posto delle liste assolute italiane di sempre. Dietro di lei, Beatrice Palmonari (22:46.44) e Valentina Adamo (23:11.54). Applausi anche per la gara maschile, con Alessio Coppola (Fiamme Oro) che vince in 19:45.90, primato personale all’aperto, davanti a Nicolò Vidal, anch’egli al proprio limite personale con 19:59.15.
Doualla e Valensin, i due volti della velocità
Sul rettilineo la protagonista di sabato è Kelly Doualla (Cus Pro Patria Milano), campionessa europea Under 20 in carica sui 100 metri: dopo aver gestito batteria (12.17) e semifinale (11.91) con vento contrario, chiude la sua terza gara in cinque ore vincendo la finale in 11.44 (-0.1), senza forzare, a dodici giorni dagli Europei Under 18 di Rieti. Sul podio Carlotta Suppini (11.64) e Chiara Rognoni (11.93). Al maschile Daniele Orlando (Atl. Agropoli) confema il titolo dell’anno scorso in 10.50, nonostante un vento contrario di -1.7, davanti a Edwin Fermin Galvan (10.59) e Francesco Pagliarini (10.63).

Domenica la scena si sposta sui 200 metri, dove il duello più atteso vede protagoniste tre atlete che lo scorso anno hanno vinto insieme l’oro europeo Under 20 nella 4×100 a Tampere. A spuntarla è Elisa Valensin (Fiamme Oro), che controvento (-1.5) chiude in 23.44 davanti a Doualla, seconda in 23.83 nel suo esordio stagionale sulla distanza, e a Margherita Castellani, terza in 24.21. Al maschile arriva la sorpresa di Luca Castellazzi, che vince in rimonta in 21.94 con un vento contrario ancora più marcato (-2.4), completando un podio racchiuso in pochi centesimi con Leo Oumar Domenis (21.50) e Diego Nappi (21.51).
Nalesso guida i lanci, bene anche Galloni e Zanna
Nel settore lanci si distingue Anita Nalesso (Trevisatletica), che conquista il titolo del peso femminile con 16,56, misura vicina al recente personale, precedendo nettamente Elettra Bernardis (14,69) e Iris Lazzari (13,56). Nel martello maschile Enrico Galloni migliora il proprio primato di quasi due metri e vince con 63,37, davanti a Riccardo Asperges (63,12) e Spartaco Cattapan (59,80). Nel giavellotto femminile il titolo va a Hannah Thaler, che eguaglia esattamente la misura di Marta Riva (43,85 per entrambe) e la spunta grazie al miglior secondo lancio della gara. Francesco D’Angelo (Studentesca Rieti Milardi) conquista invece il suo quarto titolo consecutivo nel disco con 61,20. Nella seconda giornata arriva il bis stagionale di Celeste Zanna (Acsi Futuratletica) nel martello femminile, che dopo il tricolore indoor vince anche quello estivo con 54,19, precedendo di oltre un metro Emma Veronese (Fiamme Oro Padova) e Martina Ricci, terza con 48,28. Nel giavellotto maschile si impone Emiliano Infanti con 66,57. Da segnalare, tra gli allievi in gara nella rassegna Under 20, il progresso di Antony Del Pioluogo (Atl. Brugnera Friulintagli), che nel peso da 6 kg si spinge a 18,45, avvicinando il primato italiano allievi di Daniele Secci (18,71 nel 2009) dopo il 20,72 ottenuto una settimana prima con l’attrezzo da 5 kg: un segnale importante in vista di Rieti.
Salti: Inzoli e Storai completano la doppietta, Crotti oltre i 16 metri
Nel lungo maschile Daniele Inzoli (Atl. Riccardi Milano 1946), argento europeo Under 20 in carica, vive un avvio complicato con due nulli consecutivi, ma al terzo tentativo firma 7,78 (+1.0), terza misura della sua carriera e titolo tricolore, davanti a Moise Piasente (7,48) e Maximilian Springeth (7,40). Al femminile Viola Canovi (La Fratellanza 1874 Modena) si migliora di trenta centimetri e vince con 6,27 (+1.3): un ritorno significativo per l’atleta reggiana, dedicata nelle ultime stagioni allo sprint fino alla finale europea Under 20 dei 200 da allieva. Nell’alto maschile Iacopo Storai (Atl. Livorno) completa la doppietta indoor-outdoor superando 2,10 alla terza prova, mentre esce di scena a sorpresa il leader stagionale Luca Di Benedetti, fermo a 1,90. Nell’alto femminile prosegue la serie positiva di Sophie Barbagallo (Pontevecchio Bologna), al quinto titolo consecutivo tra allieve e juniores. Fondamentale l’ultimo tentativo a 1,77 dopo aver rinunciato a 1,75, misura superata da Chiara Pavan (Team Treviso), con il terzo posto dell’allieva Laura Catalano (Acsi Atl. Campidoglio, 1,73).Domenica, nel salto triplo femminile, Elisa Valenti (Atl. Siracusa) vince subito con 13,16 (+1.4), eguagliando il personale di due anni fa firmato nell’occasione del bronzo europeo Under 18, davanti a Sarah Ikuenobe (13,09) e Raffaella Tsimi Atana, terza con il personale di 12,92. Nel triplo maschile Francesco Crotti, campione d’Europa Under 20 in carica, supera per la prima volta in carriera i sedici metri e vince con 16,15 (+1.5). Nell’asta maschile Leonardo Scalon si impone con 5,42 al primo tentativo, fallendo poi per tre volte l’assalto a 5,52, misura che avrebbe rappresentato il record italiano Under 20.
Mezzofondo: doppietta per Ferrari, fotofinish tra Fiki e Santangelo
Sabato, nei 5000 metri femminili, Sofia Ferrari (Calcestruzzi Corradini Rubiera) piazza lo strappo decisivo negli ultimi 300 metri e vince in 17:05.00, davanti a Viola Paoletti e alla campionessa italiana di cross Mimosa Miari Fulcis. Al maschile la gara si decide al fotofinish: Alessandro Santangelo batte il campione uscente Omar Fiki per un solo centesimo, 14:39.50 contro 14:39.51, con Marsel Provenziani terzo in 14:45.56. Domenica Ferrari completa la doppietta vincendo anche i 3000 metri in 9:36.13, mentre Miari Fulcis sale di un gradino chiudendo argento in 9:37.50 davanti a Viviana Marinelli (9:37.88). Fiki si prende la sua rivincita e vince i 3000 metri maschili in 8:36.14, davanti a Nicola Girardini (8:36.82) e ancora a Provenziani, di nuovo terzo in 8:39.52. Negli 800 metri, Valerio Ciaramella ripete il podio indoor e vince in 1:50.59 davanti ad Antonio Morabito (1:51.69) e Michele Alamia (1:51.98); al femminile Giulia Macchi (Bracco Atletica) fa selezione con un passaggio in 58.8 e chiude in 2:04.12, precedendo la campionessa dei 1500 Giulia Colarieti (2:07.75) e Alessia Miniutti (2:08.33).
Gli altri verdetti: il record di Tomba e le staffette
Tra le prestazioni cronometriche più significative del weekend va segnalato il record italiano Under 20 dei 400 metri, firmato in semifinale da Massimo Tomba (Libertas Orvieto) con 48,12, che migliora di 41 centesimi il proprio personale e supera il precedente limite di categoria (48,15 di Matteo Sorci). Nella finale di domenica il titolo va invece a Riccardo Fumagalli, autore di 46,86. Sul giro di pista con ostacoli, i successi vanno a Diego Mancini (51,78) e Benedetta Falleti (59,15), mentre nei 110 e 100 ostacoli piani si impongono rispettivamente Alberico Ghedina (13,92) e Veronica Cioccoloni (13,72). Da segnalare, sui 400 metri femminili, il 53,28 di Matilde Abelli, che non ha ancora compiuto 18 anni. Nelle staffette, la 4×100 maschile della Studentesca Rieti Milardi (Falcetti, Scipioni, Maciocci, Pratali) vince il titolo in 41,24, davanti all’Atl. Riccardi Milano 1946 (41,58) e a Trieste Atletica (41,84). Nella 4×400 maschile il Cus Pro Patria Milano firma il season best con 3:15.23, mentre al femminile completa il podio l’Atletica Meneghina.
Verso Rieti ed Eugene
Il quadro complessivo che emerge da Caorle racconta un movimento giovanile in salute, con margini di crescita ancora ampi per diversi protagonisti. Il record europeo di Serena Di Fabio arriva nel momento ideale, a un mese dai Mondiali di Eugene, dove la marcia su pista sarà una delle novità del programma internazionale. Kelly Doualla ed Elisa Valensin si presentano a Rieti con le carte in regola per confermare il feeling già mostrato nella 4×100 di Tampere, mentre Daniele Inzoli e Francesco Crotti, entrambi già saliti sul podio europeo Under 20 nella scorsa stagione, cercano ulteriori certezze nei rispettivi salti in vista di Eugene. Tra meno di due settimane la parola tornerà alla pista, questa volta a Rieti; la strada che porta a Eugene, invece, resta ancora lunga un mese, ma i segnali arrivati da Caorle non potevano essere più incoraggianti.
* In copertina e nell’articolo Campionati Italiani Under 20 2026 (Foto di Grana/FIDAL)






