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VNL 2026, l’Italia si rialza subito: Giappone steso 3-0, Antropova torna opposta

Bilancio di sei vittorie su otto per l’Italia, ora terza in classifica generale: prossima tappa l’8 luglio a Hong Kong

Bastano ventiquattr’ore all’Italia per cancellare la delusione e tornare a essere quella squadra che da due anni domina la scena internazionale. Dopo il netto ko subito contro gli Stati Uniti, le azzurre di Julio Velasco si sono rialzate con autorità battendo 3-0 il Giappone (25-20, 25-23, 25-18) nell’ultimo impegno della Pool 5, chiudendo così la seconda settimana di Volleyball Nations League 2026 con un bilancio di tre vittorie su quattro a Pasig City, nelle Filippine. Una prestazione solida, ordinata e quasi mai in discussione, che porta con sé anche una decisione tecnica destinata a far discutere: la fine, almeno per il momento, dell’esperimento che vedeva Ekaterina Antropova impiegata da schiacciatrice.

La cronaca del match

Il match si apre in equilibrio, con le due squadre che restano a contatto fino al 7-7. È in questa fase che l’Italia cambia marcia: un servizio insidioso firma il primo allungo, agevolato da qualche errore di troppo delle giapponesi e da un muro di Linda Nwakalor che spacca in due il punteggio sul 12-7. Da lì in avanti le azzurre gestiscono senza affanni, alternando l’attacco di Loveth Omoruyi in diagonale ai primi tempi di Nwakalor. Nel finale sale in cattedra Sarah Fahr, che chiude un muro vincente e poi mette giù il pallone che vale il 25-20.

VNL-2026-Italia-Giappone

Il copione non cambia in apertura della seconda frazione, con l’Italia che scappa subito avanti grazie al servizio di Nwakalor. Antropova firma un pallonetto millimetrico per il 9-6, Stella Nervini risponde con due attacchi vincenti che valgono il 13-9. Il vantaggio azzurro si allarga fino al 21-14, quando sembra tutto in discesa: ma è qui che il Giappone si scuote, costruendo un parziale clamoroso che riporta tutto in equilibrio sul 23-23, complici un paio di disattenzioni a rete delle azzurre. Nel momento più delicato, però, l’Italia non trema: un primo tempo di Fahr e un ace di Antropova chiudono un combattuto 25-23.
La sbandata del secondo set non lascia tracce. Le azzurre aggrediscono la terza frazione con un parziale di 3-0 firmato Nervini-Omoruyi, che diventa rapidamente un eloquente vantaggio sotto i colpi a muro di Fahr. Akbas tenta di scuotere le sue cambiando la diagonale palleggiatrice-opposta, richiamando in panchina Sakae e Wada, ma l’Italia resta in totale controllo. Nel finale Yamada e Wada provano a riaprire qualcosa, ma il margine accumulato è troppo ampio: l’errore in attacco di Sato chiude i conti sul 25-18.

Le protagoniste

In cabina di regia Carlotta Cambi ha orchestrato il gioco con lucidità, servendo con profitto le centrali: Sarah Fahr ha dominato a rete con 9 punti, mentre Linda Nwakalor ha risposto con 8, il tutto sorretto dalle coperture del libero Eleonora Fersino. Ekaterina Antropova, di ritorno nel ruolo di opposta, ha chiuso come top scorer azzurra con 17 punti, seguita da Loveth Omoruyi e Stella Nervini, entrambe protagoniste in diagonale offensiva. Tra le fila giapponesi le uniche a opporre resistenza sono state Ishikawa (12 punti) e Yamada (11).

Finisce l’esperimento Antropova in banda

L’aspetto più rilevante della serata, però, riguarda le scelte tecniche di Julio Velasco. Il commissario tecnico ha confermato a fine partita che il progetto di utilizzare Ekaterina Antropova come schiacciatrice-ricevitrice, con l’obiettivo di schierarla contemporaneamente a Paola Egonu in attacco, è da considerarsi concluso: “No, è finito. È finito”, ha dichiarato senza giri di parole ai microfoni della Federazione. “Voglio essere chiaro, come lo sono stato fin dall’inizio quando ho detto che avremmo fatto questa esperienza. Però secondo me noi abbiamo bisogno di lei da opposta, del doppio cambio. Abbiamo bisogno che giochi, come è già successo in altre occasioni, partite intere o parti di match, come la semifinale del Mondiale. Credo sia meglio così”. Dopo poco più di un mese di lavoro e cinque partite giocate in posto 4 nelle prime due settimane di VNL, il tentativo viene dunque accantonato: Antropova torna al suo ruolo naturale di opposta, in alternanza con Paola Egonu tramite il doppio cambio che ha caratterizzato l’Italia campione olimpica e mondiale delle ultime due stagioni. Una scelta che, secondo il CT, ha già pagato nell’immediato: “Antropova è tornata nel suo ruolo naturale: si vede che la cosa funziona meglio”.

Il commento post-partita

Velasco si è detto soddisfatto anche della risposta caratteriale del gruppo dopo il passo falso con gli Stati Uniti: “Abbiamo giocato molto bene contro una squadra molto difficile come il Giappone. Sono state brave le ragazze a mantenere un ritmo molto alto come quello delle avversarie. Abbiamo difeso molto, abbiamo coperto, abbiamo attaccato e battuto bene. Sono molto soddisfatto. Dopo due settimane di gare, l’Italia ha sei vittorie e due sconfitte: un risultato migliore di quanto ci aspettassimo”. Il tecnico ha inoltre annunciato il rientro graduale delle big rimaste a riposo in questa prima fase: “Adesso rientreranno tutte le altre giocatrici, anche se qualcuna gradualmente per problemi fisici dopo il lungo periodo senza allenarsi. Dobbiamo fare con calma per arrivare alla terza settimana e alle Finals in forma piena”. Sul fronte giocatrici, Antropova ha preferito non soffermarsi troppo sul proprio cambio di ruolo: “Resto a disposizione della squadra e pronta a eseguire quello che lo staff mi chiederà, ma al di là del mio ruolo in campo preferisco parlare del match. Partite brutte come quella con gli USA possono capitare, l’importante è andare avanti: noi abbiamo fatto un salto di qualità”.

VNL-2026-Italia-Giappone

Classifica e prospettive: verso Hong Kong

Con questo successo l’Italia sale al terzo posto della classifica generale della VNL 2026 con sei vittorie e due sconfitte in otto incontri, superando proprio il Giappone e issandosi a un solo punto dalla coppia al comando formata da Stati Uniti e Brasile, entrambe a sette vittorie su otto. Un piazzamento superiore alle attese della vigilia, considerando il profondo rinnovamento della rosa e l’inserimento di diverse giovani nel sestetto titolare. La fase a gironi della Volleyball Nations League 2026 si chiuderà con la terza e ultima settimana, in programma a Hong Kong dall’8 al 12 luglio: le azzurre affronteranno nell’ordine Ucraina (8 luglio), Belgio (10 luglio), Canada (11 luglio) e Cina (12 luglio). Un percorso che, alla luce della classifica attuale, può avvicinare sensibilmente l’Italia alla qualificazione per le Finals di Macao, in programma dal 22 al 26 luglio, dove le azzurre punteranno al terzo trionfo consecutivo nel torneo dopo i successi del 2024 e del 2025. In vista di questo appuntamento, Velasco ha annunciato il rientro progressivo delle senatrici rimaste a riposo nelle prime due settimane di torneo: Paola Egonu, Myriam Sylla, Anna Danesi e Alessia Orro torneranno gradualmente a disposizione, con l’obiettivo di ritrovare il sestetto che ha conquistato l’oro olimpico a Parigi 2024, il titolo mondiale 2025 e le ultime due edizioni della Nations League.
La vittoria di Pasig City vale più dei tre punti in classifica. Conferma che il passo falso con gli Stati Uniti era, come sostenuto dallo stesso Velasco, un incidente di percorso in una stagione di transizione, e chiude con chiarezza una sperimentazione tattica che, seppur coraggiosa, non ha convinto del tutto lo staff tecnico. L’Italia che si presenterà a Hong Kong tra due settimane avrà il compito di confermare la crescita vista nelle Filippine, con il ritorno delle big a completare un gruppo che resta, nonostante i cambiamenti, tra i più solidi del panorama internazionale.

* In copertina e nell’articolo Italia-Giappone VNL 2026 (Foto di VolleyballWorld)