Dopo le vittorie con Repubblica Ceca e Serbia, l’Italia di Velasco incassa il secondo stop della VNL 2026. Fahr e Cambi: “Dobbiamo salire di livello”
A Pasig City, nelle Filippine, l’Italia del volley femminile incassa la seconda battuta d’arresto della Volleyball Nations League 2026. Dopo i successi ottenuti contro Repubblica Ceca e Serbia, le azzurre di Julio Velasco si arrendono agli Stati Uniti per 3-0, al termine di un match in cui la nazionale a stelle e strisce ha condotto per larghi tratti senza mai concedere davvero il pari.
La cronaca del match
Il primo set si apre con un avvio contratto delle azzurre, subito sotto 0-2 grazie a un attacco di McCage. L’Italia risale con Obossa e Nwakalor, ma un nuovo break statunitense firmato Kubik-Banks porta gli USA sul 3-7 e costringe Velasco al primo time out. È ancora Obossa a guidare la reazione italiana, chiusa con il muro su Kubik-Banks e l’ace di Nwakalor che riportano il punteggio in parità sul 12-12. Thompson, entrata nel doppio cambio con Hancock, rimette gli Stati Uniti avanti di quattro, vantaggio eroso solo grazie agli ingressi di Adigwe e Scola, che insieme a Omoruyi e Fahr trascinano l’Italia fino al 22-22. Nel finale punto a punto è Omoruyi a regalare alle azzurre il primo set ball del match, vanificato però da un errore al servizio che apre la strada al controbreak americano: il parziale si chiude 27-25 per gli USA.
Il secondo set scorre in equilibrio nelle fasi iniziali, con Omoruyi e Fahr a tenere il passo degli Stati Uniti. Il vantaggio azzurro del 13-11 viene però ribaltato da Kubik-Banks e Thompson, abili a colpire le mani del muro italiano. L’ingresso di Antropova non basta a invertire la rotta: gli USA allungano sul +4 e chiudono 25-20.
Il terzo set conferma la difficoltà delle azzurre, subito sotto 2-7 per via di errori in ricezione e in attacco. I cambi di Giovannini e Meli regalano qualche sprazzo di reazione, con Adigwe protagonista di due attacchi vincenti e di un ace che riportano l’Italia a -4. Il margine accumulato dagli Stati Uniti resta però troppo ampio: il set si chiude 25-16 e la partita termina 0-3 in poco più di un’ora e dieci minuti di gioco.
Il tabellino
ITALIA: Cambi 2, Omoruyi 9, Nwakalor 3, Obossa 4, Nervini 7, Fahr 8, Fersino (L), Antropova, Giovannini 1, Adigwe 12, Meli 4, Scola 1. N.E.: Manfredini. All. Velasco
USA: Skinner 4, McCage 8, Samedy 11, Kubik-Banks 11, O’Neal 9, Ka’aha’aina-Torres 1, Rodriguez (L), Thompson 6, Hancock, Hentz, Eggleston. N.E.: Ogbogu, Rettke, Poulter. All. Sullivan
Arbitri: Carla Hoorweg (AUS) e Agnieszka Michlic (POL).Durata set: 29′, 22′, 21′
Le parole delle protagoniste
Nel post-partita non sono arrivate dichiarazioni ufficiali del tecnico Julio Velasco, mentre la federazione ha diffuso i commenti di due delle protagoniste in campo. Sarah Fahr ha riconosciuto che la squadra ha pagato troppi errori gratuiti contro un’avversaria solidissima a muro-difesa, sottolineando come il gruppo abbia ancora margini di crescita per competere con formazioni di questo livello. Sulla stessa linea il capitano Carlotta Cambi, che ha ammesso la superiorità degli Stati Uniti in tutti i fondamentali – ricezione, attacco e muro-difesa – pur evidenziando come l’episodio chiave sia maturato nel punto a punto del primo set, dove all’Italia è mancato lo spunto giusto nei momenti di massima tensione.
Verso il Giappone
Con questo risultato gli Stati Uniti salgono a sei vittorie e una sconfitta nella classifica generale, superando proprio l’Italia, ora ferma a cinque successi e due ko. Per le azzurre non c’è tempo per recriminare: domenica 21 giugno, alle 14 italiane, alla PhilSport Arena di Pasig City arriva il Giappone, unica squadra ancora imbattuta in questa fase della VNL. Sarà l’ultimo test della seconda settimana filippina, prima del trasferimento a Hong Kong per la terza tappa di qualificazione, in programma dall’8 al 12 luglio contro Ucraina, Belgio, Canada e Cina. Una nazionale in piena fase di sperimentazione, quella guidata da Velasco, che in questa VNL ha scelto di concedere spazio a un gruppo rinnovato rispetto alle senatrici reduci dai trionfi olimpici e mondiali. Il ko contro gli USA non cambia la rotta tracciata dal tecnico argentino, ma certifica quanto lavoro resti da fare per arrivare pronti all’appuntamento più importante: la qualificazione alle Finals di Macao, in programma dal 22 al 26 luglio.
* In copertina e nell’articolo Italia-Stati Uniti VNL 2026 (Foto di VolleyballWorld)



