Classe 1999, già protagonista in Italia, Polonia, Turchia e Cina: la canadese porta esperienza internazionale e un servizio da record
C’è una firma che chiude un cerchio e ne apre un altro, tutto insieme. La Savino Del Bene Volley ha annunciato l’arrivo dell’opposta canadese Kiera Van Ryk, che entrerà a far parte del roster a disposizione di coach Marco Gaspari a partire dalla stagione 2026–2027. Un acquisto che risponde a un’esigenza precisa – Van Ryk avrà il compito non facile, ma comunque stimolante, di sostituire Ekaterina Antropova, destinata all’Eczacibasi – e che allo stesso tempo porta a Scandicci un profilo costruito su anni di pallavolo ai massimi livelli internazionali.
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Da Surrey al mondo
Kiera Van Ryk è nata il 6 gennaio 1999 a New Westminster, nella Columbia Britannica, ed è cresciuta a Surrey. Alta 188 centimetri, con una strisciata di attacco a 302 cm, la sua carriera inizia nei tornei scolastici canadesi con la Surrey Christian, prima di approdare all’University of British Columbia, dove partecipa alla U Sports nel 2018 e nel 2019, chiudendo rispettivamente al terzo posto e con la vittoria del titolo nazionale, occasione nella quale viene anche premiata come MVP del torneo. Non si tratta di riconoscimenti ordinari: Van Ryk riceve il Mary Lyons Award come miglior giocatrice universitaria canadese e il Lieutenant Governor Athletic Award come miglior atleta femminile dell’intero circuito U Sports. Con quella stagione universitaria alle spalle – 489 punti messi a segno, dei quali 68 ace e 398 attacchi, ovvero oltre il doppio della seconda miglior realizzatrice – la scelta di bruciare i tempi e passare al professionismo è quasi obbligata. Nel 2019 compie il salto nella pallavolo professionistica approdando in Italia, nella Serie A1, con la maglia del Volley Bergamo. Un primo contatto con il volley europeo che si rivela formativo, anche se di breve durata.
Il giro del mondo, campionato per campionato
Dopo Bergamo, la traiettoria di Van Ryk diventa una mappa dell’élite mondiale della pallavolo. Dopo l’esperienza italiana prosegue la propria carriera in Polonia con il DevelopRes Rzeszów, per poi trasferirsi in Turchia dove, dal 2021 al 2024, indossa le maglie del Türk Hava Yolları Spor Kulübü e successivamente del VakıfBank (2024-2025), confrontandosi ai massimi livelli del volley europeo. Il VakıfBank, in particolare, rappresenta una delle esperienze più prestigiose disponibili nel panorama continentale: un banco di prova senza sconti, ma anche una vetrina di primo piano.
Nell’ultima stagione si è trasferita in Cina allo Shanghai Bright Ubest, contribuendo in maniera determinante alla conquista del titolo nazionale grazie alle sue eccellenti prestazioni offensive. I numeri parlano chiaro: nel corso della stagione 2025–2026 ha chiuso al terzo posto nella classifica delle migliori realizzatrici del campionato cinese con 469 punti messi a segno in 78 set disputati, per una media di 6,01 punti per set. Ma è soprattutto al servizio che Van Ryk si distingue: ha chiuso al primo posto nella graduatoria degli ace con 56 punti diretti su battuta, ai quali ha aggiunto 31 muri vincenti. Dati che testimoniano una giocatrice capace di incidere in più fondamentali, non soltanto nel terminale offensivo.
Caratteristiche tecniche
Van Ryk è un opposto di potenza, con una battuta in salto tra le più efficaci nel panorama internazionale – il primato negli ace del campionato cinese non è un caso isolato, ma la conferma di una tendenza consolidata lungo tutta la carriera. La sua fisicità le permette di attaccare su traiettorie piatte e angolate, risultando difficilmente prevedibile in fast. Rispetto a molti opposti puri, sa adattarsi anche a situazioni di gioco meno pulite, qualità che nei campionati più fisici come quello turco e cinese ha avuto modo di affinare.
Con il Canada, a livello internazionale
Parallelamente al percorso nei club, Van Ryk ha preso parte a numerose competizioni internazionali con la nazionale canadese. In questo momento è impegnata proprio con il Canada nella Volleyball Nations League, competizione nella quale sta rappresentando il proprio Paese a livello internazionale prima del suo arrivo a Scandicci. Il binomio club-nazionale è quindi pienamente attivo: una giocatrice che non ha mai smesso di crescere anche attraverso l’esperienza con la selezione canadese.
Cosa aspettarsi a Scandicci
L’arrivo di Van Ryk si inserisce in un progetto che punta sulla continuità: la società ha confermato fino al 2027 coach Marco Gaspari e diverse pedine fondamentali del roster, tra cui Maja Ognjenovic, Caterina Bosetti, Avery Skinner, Linda Nwakalor ed Emma Graziani. Su questo impianto solido, la canadese è chiamata a portare qualità e centimetri nel ruolo più delicato dell’organico, quello lasciato scoperto da Antropova. Non un’erede diretta – paragoni del genere raramente fanno bene a chi li subisce – bensì una giocatrice con una sua identità ben definita, costruita in cinque campionati di livello assoluto. A 27 anni, nel pieno della maturità atletica, Van Ryk arriva in Toscana con un bagaglio tecnico e umano non comune. L’Europa la conosce già, la Serie A1 anche. Stavolta, però, la posta in gioco è diversa: Scandicci vuole tornare a recitare un ruolo da protagonista in Italia e in Champions League, e l’opposta canadese è una delle tessere fondamentali di quel disegno. Il debutto ufficiale è ancora lontano, ma il mercato ha già parlato.
* In copertina Kiera Van Ryk (Foto di CEV)
