La 19enne libero bresciana, cresciuta nell’Imoco Next Gen, torna tra le Pantere dopo una stagione da protagonista in Serie A2 con Brescia
Nina in maglia nera. Elena Arici – libero, classe 2007, 170 cm di concretezza bresciana – è la nuova riserva di Monica De Gennaro nella Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano per la stagione 2026-27. Un approdo che, guardando la traiettoria della sua carriera, sembra scritto da tempo: Arici porta con sé il numero 13, due scudetti giovanili e la promozione in A1 conquistata sul campo, con Brescia, solo poche settimane fa. La notizia è arrivata il 12 giugno 2026 dal sito ufficiale dell’Imoco Volley: Arici diventa la quindicesima atleta formata dall’Imoco Next Gen a compiere il salto nel roster della prima squadra. Un percorso che, almeno nella sua genesi, ha radici ancora più lontane.
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Le origini e l’ingresso nel sistema Imoco
Nata a Bedizzole, in provincia di Brescia, l’8 luglio 2007, Elena “Nina” Arici muove i primi passi nel Volley Bedizzole. Nel 2022 conquista il Trofeo delle Regioni con la rappresentativa della Lombardia, ricevendo il riconoscimento di miglior libero della competizione. Un segnale precoce di quanto la specialità le calzasse a pennello, e di un talento difficile da non notare. Nel 2023 entra nel vivaio dell’Imoco Next Gen, indossando la maglia della Cortina Express Imoco San Donà nel campionato di B1. In parallelo, con la squadra Under 18 allenata da coach Stefano Gregoris, conquista il primo scudetto di categoria. Non è un episodio isolato. Nella stagione 2024-25 Arici viene aggregata nel precampionato al gruppo della prima squadra agli ordini di coach Daniele Santarelli, con all’attivo la Courmayeur Cup e la Supercoppa di Roma vinta dalle Pantere. Nello stesso anno, da capitana nelle Panterine juniores e in B1, centra il bis con un secondo scudetto Under 18. È in quel frangente che il nome di Elena Arici inizia a circolare con maggiore insistenza tra gli addetti ai lavori: una ragazza che vince, che guida, che dimostra una maturità difensiva fuori dalla norma per l’età.
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La stagione a Brescia: 35 partite, 385 palloni, una promozione
Per crescere davvero, però, serviva continuità in partita. Ed è quello che la Valsabbina Millenium Brescia – la sua città natale – le ha offerto nella stagione 2025-26 di Serie A2. Arici ha disputato 35 partite, ricevendo 385 palloni in seconda linea. Nei play-off, impiegata in 7 occasioni, ha risposto con una percentuale di ricezione perfetta al 32%. Dati che raccontano una giocatrice affidabile, non appariscente ma concreta: il profilo ideale per un ruolo, quello del libero, che non ammette sbavature. Il coronamento è arrivato ai play-off, con la Valsabbina Millenium Brescia che ha conquistato la promozione in Serie A1. Arici si porta dunque in dote, nella sua prima stagione tra le grandi, anche questo titolo collettivo.
Le caratteristiche tecniche
Il ruolo di libero richiede reattività, lettura del gioco e solidità psicologica. Arici, stando ai dati e alle valutazioni raccolte nel suo percorso, sembra costruita attorno a questi elementi. La statura (170 cm) è nella norma per la specialità; la rapidità di spostamento laterale e la qualità della ricezione, evidenziate già nelle competizioni giovanili, sono le sue qualità più riconosciute. A Brescia ha avuto modo di misurare queste doti contro avversarie adulte e di affinarne la gestione nei momenti di pressione.
Il presente: la Maturità, poi il Palaverde
Tra pochi giorni Arici affronterà gli esami di Maturità all’Istituto Bazoli-Polo di Desenzano, indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing. Poi, il campo. Indosserà il numero 13, scelto originariamente per emulare la sorella maggiore Chiara e diventato poi simbolo della stagione Under 18 che considera la più bella della sua carriera. Le parole con cui ha accolto la firma descrivono bene lo stato d’animo: “Imparare qualcosa ogni giorno dalle migliori giocatrici del mondo sarà uno stimolo enorme. Le prime volte che ho avuto la fortuna di affiancare De Gennaro mi batteva il cuore all’impazzata. Oggi, al pensiero di condividere con lei un’intera stagione, provo ancora un’emozione difficile da descrivere”.
Futuro: allenamento e apprendistato ai massimi livelli
Il compito che attende Arici nella stagione 2026-27 non è di protagonismo immediato: il ruolo di vice De Gennaro implica rigore quotidiano, osservazione, e la capacità di farsi trovare pronte nelle rare occasioni d’impiego. Eppure, in un ambiente che ha già formato quattordici professioniste prima di lei, l’esperienza stessa del Palaverde vale già come un percorso di formazione accelerato. A diciannove anni, con la promozione in A1 nel curriculum e due scudetti Under 18 alle spalle, il punto di arrivo sembra ancora lontano.
* In copertina e nell’articolo Elena Arici (Foto di Lega Volley Femminile)


