Finale senza storia al Palazzetto dello Sport di Roma: 91-52 alle Lupe di San Martino di Lupari
Tre giorni, otto squadre, una sola dominatrice. La Coppa Italia Kellogg’s Under 19 femminile 2026 si è chiusa domenica 7 giugno al Palazzetto dello Sport di Roma con un verdetto netto: la Allianz Bcc Derthona di Tortona è campionessa d’Italia di categoria, imbattuta per l’intera stagione. La capitale ha ospitato una manifestazione che ha confermato la vitalità del movimento cestistico giovanile femminile nel nostro Paese, con ragazze di talento e tecnici preparati che stanno costruendo le fondamenta del basket tricolore di domani.
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Il format e la cornice
Le fasi finali si sono svolte dal 5 al 7 giugno nella capitale, con il PalaLuiss e il Palasport di viale Tiziano come impianti protagonisti. La Coppa Italia Under 19 femminile è riservata alle formazioni non iscritte alla Next Gen Under 19 femminile, e ha visto sfidarsi otto squadre provenienti da tutta Italia, con i quarti di finale il 5 giugno al PalaLuiss, le semifinali il 6 giugno al Palasport di viale Tiziano e tutte le finali il 7 giugno.
I quarti di finale: subito chiari i valori in campo
Il 5 giugno si sono disputati quattro incroci: Club Basket Frascati contro Parma Basket Project, Allianz Bcc Derthona contro Sistema Rosa Pordenone, Lupe San Martino di Lupari contro Confartigianato Basket Roma e Basket 2000 Senigallia contro Ororosa Basket Bergamo. Mandando ben quattro elementi in doppia cifra con Pysmennyk capace di 17 punti in poco meno di 24 minuti, la Bcc Derthona conquista un posto tra le magnifiche quattro con un margine di 22 punti su Pordenone. Dall’altro lato del tabellone, le Lupe San Martino non lasciano scampo a Confartigianato Basket Roma con scarti in doppia cifra in ogni periodo, grazie a grande intensità difensiva e circolazione efficace in attacco. Frascati elimina Parma e avanza in semifinale; Bergamo ha la meglio su Senigallia. La griglia per il giorno seguente è definita.
Le semifinali: Derthona non si ferma, Frascati cede
Il 6 giugno al Palasport di viale Tiziano si disputano le due semifinali decisive. È la zone press ordita da coach Grosso con la marcatura serrata di Pysmenyk su Toyounon a mandare fuori fase il quintetto laziale già in avvio di primo quarto, con coach Monetti costretto a chiamare time-out già sul 2-9 dopo poco più di tre minuti. Il finale è 76-55 per le piemontesi. Pysmennyk chiude a 21 punti, con Lokoka Iliyo a 13 e Catto in doppia cifra. Sull’altro fronte, San Martino di Lupari raggiunge Derthona in finale non lasciando scampo a Bergamo in una gara in cui le Lupe danno vita a scarti in doppia cifra in ogni periodo, avanti di 10 già al primo quarto e con il margine che cresce progressivamente.
La finale: 91-52, una sentenza
Tra due squadre imbattute – non solo a Roma, ma nel complesso della stagione under – una necessariamente doveva perdere quella statistica. A mantenere la propria è la Bcc Derthona, che fa sua la finalissima con 39 punti di scarto contro le Lupe San Martino di Lupari. Le venete reggono nei primi due tempi, poi il terzo quarto è quello della fuga decisiva. Il tabellino finale recita 91-52: Pysmennyk chiude a 27 punti, Cocuzza a 17 e Schiopu a 10 per le vincitrici; tra le Lupe, Moruzzi firma 12 punti e Squizzato 11. Al Palasport di Piazzale Apollodoro il team prosegue con l’ennesimo exploit all’insegna degli oltre venti punti di scarto in tutti e tre i match disputati a Roma. Nella finale per il terzo e quarto posto, Ororosa Bergamo supera Club Basket Frascati 70-57, con Evelin Toyounon protagonista assoluta per le laziali: la cestista delle capitoline mette a referto 32 punti – prestazione di altissimo livello anche nella sconfitta.
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I premi individuali: cinque nomi per il miglior quintetto
Al termine delle gare, nel corso delle premiazioni, è stato definito il miglior quintetto del torneo: Maria Pilatone (Lupe San Martino di Lupari), Veronika Pysmennyk (Allianz Bcc Derthona), Margherita Villa (Ororosa Bergamo), Evelin Toyounon (Club Basket Frascati) e una sorpresa e molto emozionata Giorgia Zoffi (Sistema Rosa Pordenone). Una selezione che fotografa la distribuzione del talento tra le diverse realtà partecipanti, premiando non solo le finaliste ma anche chi si è distinto nelle gare di classificazione.
Coach Grosso e la stagione perfetta
L’ennesimo sorriso di coach Grosso, demiurgo del basket giovanile piemontese. Il tecnico di origini argentine porta in vetta al movimento tricolore l’under 19 della Bcc Derthona, che fa sua la Coppa Italia e prosegue in una stagione al momento immacolata, sia nei tornei giovanili che nel campionato senior di Serie B, con le piemontesi attese nelle prossime ore in Friuli per le finali con in palio tre ticket per l’A2. Un club, un progetto, una doppia corsa: quella delle ragazze e quella della prima squadra, entrambe ad alto livello nello stesso fine settimana.
Prospettive per il movimento
Questa edizione della Coppa Italia Under 19 femminile lascia in eredità alcune considerazioni utili. Il livello tecnico si è confermato elevato, con squadre di provenienza geografica diversa – dal Piemonte al Veneto, dal Lazio alla Lombardia – a testimoniare una distribuzione del vivaio cestistico femminile su scala nazionale. La presenza di atlete con profili internazionali, come la stessa Pysmenyk, segnala la capacità dei club italiani di integrare talenti stranieri nel percorso giovanile, arricchendo il contesto formativo. L’attenzione della FIP nel concentrare le finali giovanili femminili e maschili nella stessa settimana capitolina, trasmettendole su Sky Sport, è un segnale concreto di investimento mediatico e organizzativo sul settore. La Bcc Derthona chiude la settimana con la coccarda tricolore al collo e un’intera stagione senza sconfitte. Un punto di riferimento per il basket giovanile femminile italiano, mentre per tutte le altre è già tempo di programmare la prossima.
* In copertina e nell’articolo Coppa Italia Under 19 Basket (Foto di FIP)


