Le azzurre di Julio Velasco superano in sequenza Ucraina, Belgio, Canada e Cina alla Kai Tak Arena: qualificazione centrata e secondo posto nella classifica generale, alle spalle degli Stati Uniti
Quattro partite, quattro vittorie, un pass per Macao conquistato con un turno d’anticipo e consolidato fino all’ultimo punto. La Nazionale femminile di volley chiude la Volleyball Nations League 2026 nel modo più netto possibile, archiviando la settimana di Hong Kong con un bilancio perfetto contro Ucraina, Belgio, Canada e Cina. Alla Kai Tak Arena, teatro della Pool 8 della competizione, la squadra di Julio Velasco ha ritrovato il gruppo al completo e, con esso, la continuità di rendimento che l’aveva contraddistinta nelle ultime edizioni del torneo, chiudendo la fase a gironi al secondo posto della classifica generale, alle spalle della sola capolista Stati Uniti.
Le azzurre erano arrivate in Asia dal terzo posto, con sei vittorie e due sconfitte nelle prime due settimane di torneo, entrambe rimediate contro le due squadre che allora le precedevano, Stati Uniti e Brasile. A completare il gruppo, dopo un collegiale di preparazione svolto a Cervia, sono tornate quattro giocatrici che avevano saltato la seconda settimana di gare: la palleggiatrice Alessia Orro, la schiacciatrice Myriam Sylla, la centrale e capitana Anna Danesi e l’opposta Paola Egonu. Un rientro che ha restituito a Velasco l’ossatura titolare della squadra; non sono state convocate per la trasferta asiatica Scola, Manfredini, Adigwe e Obossa.
Italia-Ucraina
Il debutto di Hong Kong, mercoledì 8 luglio, ha messo di fronte Italia e Ucraina. La partita si è rivelata più complicata del previsto: le azzurre hanno vinto agevolmente il primo set (25-15), perso il secondo (23-25), cambiato marcia nel terzo, chiuso 25-10, e gestito il quarto (25-21), archiviando l’incontro 3-1. Top scorer del match Ekaterina Antropova con 23 punti, seguita da Sarah Fahr (15) e Myriam Sylla (11), mentre Paola Egonu ha chiuso in doppio cambio con appena 2 punti, a conferma della scelta di Velasco di affidare la maglia da titolare all’opposta italo-russa. Nel dopo partita lo stesso commissario tecnico ha riconosciuto le difficoltà incontrate: l’Ucraina aveva servito con continuità mettendo in crisi la ricezione azzurra e complicando le coperture sulla zona destra del campo.
Italia-Belgio
Ben altro spessore la prestazione offerta venerdì 10 luglio contro il Belgio, superato con un secco 3-0 (25-20, 25-16, 25-19) in poco più di un’ora di gioco. Ancora una volta Antropova ha guidato l’attacco azzurro con 23 punti, arricchiti da 6 ace e 4 muri, mentre Egonu è subentrata nel consueto doppio cambio siglando 6 punti; bene anche Sarah Fahr (12) e Stella Nervini (8). Il successo sulle Yellow Tigers ha permesso all’Italia di staccare aritmeticamente il pass per la Final Eight di Macao. Al termine dell’incontro Antropova ha parlato di un gruppo che non si pone limiti ma preferisce concentrarsi una partita alla volta, guardando già alla sfida successiva contro il Canada.
Italia-Canada
Il test più severo della settimana è arrivato sabato 11 luglio contro il Canada di Giovanni Guidetti, tecnico italiano alla guida di una delle sorprese di questa edizione della Nations League. Le nordamericane, trascinate dall’opposta Kyera Van Ryk, si sono portate sul 2-0 vincendo i primi due set (25-22 e 29-27), mettendo in seria difficoltà la squadra di Velasco. L’Italia ha reagito con carattere, portando a casa il terzo e il quarto set (25-23, 25-23) e chiudendo poi il tie-break con un perentorio 15-5: una rimonta da 0-2 che ha confermato la profondità della rosa azzurra, capace di trovare in Egonu, subentrata nel finale del terzo set, e nella coppia centrale Danesi-Fahr le risorse per ribaltare l’inerzia del match. Velasco, nel dopo gara, ha parlato di una vittoria costruita sul gioco di squadra, segnalando però margini di miglioramento nella fase difensiva, reparto in cui secondo il tecnico il Canada si è dimostrato superiore.
Italia-Cina
L’ultimo atto della fase a gironi, domenica 12 luglio, ha visto l’Italia impegnata contro la Cina, già qualificata alla Final Eight in quanto Paese organizzatore. Anche in questo caso le azzurre hanno dovuto faticare: dopo aver vinto il primo set (25-19), hanno ceduto il secondo e il terzo (21-25, 22-25) alle padrone di casa, salvo poi ritrovare solidità e imporsi nel quarto (25-12) e nel tie-break (15-12). Una vittoria di carattere, la decima in dodici incontri disputati nella fase preliminare, che ha permesso all’Italia di chiudere il girone al secondo posto della classifica generale, alle spalle degli Stati Uniti. Nelle ultime tre edizioni della Nations League le azzurre hanno vinto 39 delle 42 partite disputate nella fase a gironi, una continuità di rendimento che conferma la solidità del progetto tecnico guidato da Velasco.
Verso le fasi finali
Il filo conduttore della settimana di Hong Kong resta comunque il ritorno al gran completo del gruppo azzurro. Dopo un periodo in cui Velasco aveva dovuto fare a meno di alcune delle giocatrici più esperte, impegnate fino a ridosso della trasferta asiatica con i rispettivi club, la squadra ha ritrovato progressivamente automatismi e intesa. Il ballottaggio tra Antropova ed Egonu nel ruolo di opposta titolare ha rappresentato uno dei temi tecnici più interessanti del torneo: la prima è risultata la principale terminale offensiva delle azzurre in tutte e quattro le sfide di Hong Kong, mentre Egonu ha garantito peso in attacco nei momenti di gestione, complice il consueto doppio cambio orchestrato da Velasco con l’ingresso di Carlotta Cambi al palleggio.
Con la qualificazione già acquisita dopo il successo sul Belgio, l’Italia ha scelto comunque di chiudere la fase preliminare senza abbassare la guardia, incassando altri due successi di sostanza contro squadre di livello come Canada e Cina. Una scelta che pesa in ottica Final Eight: le azzurre arriveranno a Macao, dal 22 al 26 luglio, con il secondo posto della classifica generale e l’Olanda avversaria ai quarti di finale, mentre la Cina, qualificata di diritto, se la vedrà con gli Stati Uniti. Resta da capire in che condizioni la squadra di Velasco arriverà all’appuntamento più importante della stagione, dopo un calendario fittissimo che ha alternato tre continenti in tre settimane. Le due vittorie al tie-break ottenute contro Canada e Cina, arrivate entrambe dopo essere state sotto nel punteggio, restituiscono forse un’indicazione più significativa del semplice bilancio di quattro vittorie su quattro: un gruppo che, anche nei momenti di difficoltà, non ha mai perso la bussola. Sarà questo, più dei singoli risultati, il bagaglio che l’Italia porterà con sé a Macao.
* In copertina e nell’articolo Italia VNL 2026 (Foto di VolleyballWorld)


