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Campionati Italiani Under 23 2026, doppietta Cambiolo, exploit Soudassi e Inzoli

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Dalla doppietta di Elena Cambiolo al lungo da record di Francesco Inzoli, passando per il crollo del personale di Mohamed Soudassi e la conferma di Celeste Polzonetti

Per tre giorni, dal 10 al 12 luglio, lo stadio “Mario Saverio Cozzoli” di Molfetta è diventato la capitale dell’atletica leggera italiana. In Puglia sono andati in scena i Campionati Italiani Under 23 su pista, abbinati quest’anno ai Campionati Italiani Assoluti di prove multiple (Trofeo Franco Sar): 677 atleti in rappresentanza di 197 società, a caccia di 42 titoli tricolori. Una tre giorni che ha regalato più di uno spunto verso il finale di stagione, con gli Assoluti di Firenze (25-26 luglio, stadio Ridolfi) alle porte e gli Europei di Birmingham (10-16 agosto) sullo sfondo. La rassegna ha confermato la crescita di un movimento giovanile che guarda con fiducia al futuro.

Le gare del venerdì

Venerdì 10 luglio si apre con la marcia. Tra gli uomini il titolo dei 10.000 metri va a Ivan Ragozzino (Polisportiva Tethys Chieti) in 40:33.49, davanti a Omar Moretti (41:16.26) e Giuseppe Disabato (41:50.50). È però la gara femminile a regalare la prima notizia di rilievo dei campionati: Giulia Gabriele (Fiamme Gialle) firma il nuovo record italiano Under 23 in 43:44.65, cancellando il 43:49.55 che apparteneva ad Alexandrina Mihai. Podio completato da Elisa Marini (44:58.79) e Giada Traina (46:13.38).

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Nel martello femminile s’impone Keren Mbongo (Assindustria Sport Padova) con 60,92, mentre al maschile Filippo Maria Iacocca vola a 70,53, seconda misura in carriera oltre i 70 metri: alle sue spalle Davide Camilli (61,46) e Alex Lazzaretto (61,16). Nelle batterie dello sprint si intravedono già i nomi che faranno parlare di sé nei giorni successivi: Elena Cambiolo (Us Quercia Dao Conad) guida il gruppo dei 100 femminili, Mattia Benente quello maschile, mentre Celeste Polzonetti (Bracco Atletica) domina agevolmente le batterie dei 100 ostacoli. Prende il via anche la prova multipla assoluta, con Andrea Cerrato e Lorenzo Naidon a contendersi la leadership del decathlon fin dal peso, e con Giulia Riccardi già protagonista dei 100 ostacoli dell’eptathlon.

Le gare del sabato

Sabato 11 luglio è la giornata più densa di titoli. Negli ostacoli, Oliver Mulas (Athletic Club 96 Alperia) firma il terzo titolo Under 23 consecutivo nei 110 metri, gara condizionata da un vento contrario di -3.6; poco dopo arriva la conferma di Celeste Polzonetti, che vince i 100 ostacoli in 13.14 nonostante il vento (-1.7) e una caduta in riscaldamento, a un mese esatto dallo strepitoso 12.74 corso in semifinale ai campionati NCAA con la maglia di UCLA – miglior prestazione italiana Under 23 di sempre e seconda assoluta a livello nazionale. Alle sue spalle Azzurra Ballin (13.47) e, al fotofinish, Chiara Minotti (13.87) su Elisa Fossatelli e Giulia Fanzella.

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Nei 5000 femminili Chiara Munaretto (Futuratletica Piemonte) si impone in 16:31.36 su Lucia Arnoldo (16:35.35) e Arianna Algeri (16:43.84), mentre al maschile Abrham Asado (Atl. Casone Noceto) centra il suo terzo titolo Under 23 stagionale in 14:19.70, davanti a Domenico Farina (14:22.88) e Mauro Dallapiccola. Negli 800 Thomas Monnetti (Prosport Atletica Firenze) resiste al ritorno di Luca Borzi e vince in 1:47.02 (Borzi 1:47.41, Davide De Rosa 1:47.87); tra le donne Gloria Kabangu regola Matilde Prati e Virginia Bancolini in una gara dal passaggio molto prudente. Sui 3000 siepi femminili il titolo va a Sofia Sidenius (Bracco Atletica), davanti a Sofia Cafasso (Corradini Rubiera), rimontata nel finale dopo l’allungo della vincitrice. Il pomeriggio si accende sui 400 metri. Mohamed Soudassi (Enterprise Sport & Service), diciannovenne di Avola, demolisce il proprio personale di oltre un secondo e vola a 45.10: un crono che lo colloca al secondo posto di sempre tra gli Under 23 italiani e al quinto assoluto, alle spalle solo di Edoardo Scotti, Luca Sito, Davide Re e Alessandro Sibilio, e che vale il minimo per gli Europei di Birmingham (45.25). Podio completato da Giacomo Hashim Nassor (46.59) e Simone Giliberto (46.86, personale).

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Tra le donne Sara Cirillo scende a 51.86 precedendo Clarissa Vianelli (52.06) e Nancy Demattè (52.43), tutte tra le migliori prestazioni Under 23 di sempre nella categoria. Sui 100 metri, gara condizionata dal vento, il titolo maschile va a Mattia Benente in 10.74, mentre tra le donne Elena Cambiolo apre le sue due giornate di dominio con l’11.51 (-0.2) davanti a Rachele Torchio (11.57) e Alessandra Gasparelli (11.62). Nei concorsi, Giorgia Galiazzo firma il personale nel salto triplo, oltre i 13 metri, precedendo Greta Donato, anche lei al PB, e Sarah Bernardinello; al maschile Mattia De Angelis vince per 5 centimetri su Leandro D’Amore con 15,71. Riccardo Befani conquista l’asta con 5,35 di personale, Vivian Osagie il disco femminile con 51,89 e Gioele Tengattini quello maschile con 54,61. Nell’alto Federico Celebrin sale a 2,20. Chiude la giornata la prova multipla assoluta: dopo un lungo testa a testa con Lorenzo Naidon, costretto al ritiro per una caduta nel riscaldamento dell’asta, il titolo del decathlon va ad Alberto Nonino (Us Quercia Dao Conad) con 7988 punti, quinto italiano di sempre nella specialità e a un soffio dal muro degli 8000.

Le gare della domenica

Domenica 12 luglio si chiude con il colpo più atteso dei campionati: Francesco Inzoli (Fiamme Gialle) firma la prestazione della rassegna nel salto in lungo. Il ventunenne milanese, allenato da Fabrizio Donato, atterra a 8,25 (+2.0) al primo turno, migliorando di 29 centimetri il proprio personale e diventando il quarto italiano di sempre nella specialità, alla pari di Simone Bianchi e alle spalle solo di Andrew Howe, Giovanni Evangelisti e Mattia Furlani; la misura vale abbondantemente il minimo per gli Europei di Birmingham (8,05). Poco dopo Inzoli si supera con un 8,30 non omologabile per eccesso di vento (+2.5), prima di fermarsi. Alle sue spalle Mattia Benente (7,62) e Rocchi (7,57).

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Doppia festa nei 400 ostacoli, con personale per entrambi i vincitori: Dario Bressanello corre in 50.48, migliorando il riferimento stagionale della categoria (50.69), davanti a Vittorio Ghedina (50.92) e Alessandro Carugati (51.75); tra le donne Ludovica Cavo si impone in 57.01 su Virginia Capasso e Giulia Ingenito. Nei concorsi, Aurora Vicini vince l’alto femminile con 1,82, Mah Oury Seye il lungo con 6,15 davanti a Francesca Izzi (6,10) e Marta Amani (6,09), Great Nnachi conquista l’asta femminile con 4,20 al termine di una sfida decisa al terzo tentativo su Valentina Praticò, fermata a 4,15 (personale). Nel mezzofondo, Valeria Minati conquista il suo quarto titolo Under 23 consecutivo tra pista e indoor nei 1500 metri, in rimonta con 4:37.13 su Matilde Prati (4:37.43) e Melania Rebuli (4:39.06); al maschile Simone Valduga fa suo il titolo in 3:48.75 precedendo Kevin Lodi (3:49.41) e Alessandro Morotti (3:49.62).Sui 200 metri arriva la seconda affermazione nel campionato per Elena Cambiolo, che completa la doppietta con il personale di 23.05 (-0.5), quinta Under 23 di sempre a livello nazionale, trascinando al PB anche Rachele Torchio (23.42) e Francesca Orfeo (23.72). Tra gli uomini Eduardo Longobardi vince in 20.61 (-1.1) su Filippo Dezza (20.71) e sull’argento europeo Damiano Dentato (20.91).

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Nei lanci, il getto del peso maschile premia Andrea Crestani (17,57) su Gioele Tengattini (17,43), mentre nel giavellotto femminile Sofia Frigerio bissa il titolo invernale con 49,53. Chiude la rassegna la prova multipla femminile: il titolo assoluto dell’eptathlon va a Giulia Riccardi (Gs Trilacum), 23 anni, che con 5714 punti migliora di oltre duecento punti il proprio bottino.

Verso i prossimi appuntamenti

Molfetta lascia dunque in eredità un bilancio ricco di riscontri di assoluto valore. Il 45.10 di Soudassi e l’8,25 di Inzoli, entrambi già validi per la convocazione a Birmingham, si affiancano al record italiano Under 23 di Giulia Gabriele nella marcia e alla conferma di Celeste Polzonetti, reduce dal 12.74 di Eugene, a certificare la salute di un movimento che guarda ora agli Assoluti di Firenze del 25 e 26 luglio e, in prospettiva, agli Europei di Birmingham di agosto. Tra conferme – Cambiolo, Mulas, Minati – e sorprese – Bressanello, Galiazzo, Crestani – i Tricolori Under 23 2026 restituiscono l’istantanea di una generazione pronta a misurarsi, nel giro di poche settimane, con palcoscenici ben più impegnativi.

* In copertina e nell’articolo Campionati Italiani Under 23 2026 (Foto di Grana/FIDAL)