Sette vittorie su sette: le azzurrine Conticello, Luchetti e Lanza, guidate da Cristian Vinco, dominano a Prostejov e centrano il primo titolo mondiale under 14 a squadre della storia azzurra
Sulla terra rossa di Prostejov, città della Moravia a pochi chilometri da Olomouc, il tennis italiano ha scritto una pagina che prima non esisteva. L’8 agosto 2026, la nazionale femminile Under 14 ha vinto per la prima volta nella storia le World Tennis U14 Junior Team Finals, il trofeo che l’ITF assegna alle migliori squadre nazionali della categoria: tre ragazze, un capitano, sette vittorie consecutive senza cedere il titolo in palio nemmeno per un momento. Prima di sabato, l’Italia non aveva mai conquistato questo trofeo al femminile. Da sabato, invece, il nome azzurro è inciso sulla lavagna dei campioni del mondo.
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Il torneo: sedici squadre, quattro gironi, un obiettivo
Le World Tennis U14 Junior Team Finals di Prostejov hanno messo in campo sedici rappresentative nazionali suddivise in quattro gironi, con le migliori otto impegnate poi in un tabellone ad eliminazione diretta. La formula prevede tre incontri per girone – due singolari e un doppio – e lo stesso schema si ripropone nel tabellone diretto. La superficie è la terra rossa battuta, terreno preferito dalla scuola tennistica italiana che, a ogni livello, ha sempre espresso giocatori capaci di interpretarlo. La nazionale femminile – Olivia Serena Conticello, Giorgia Lanza, Giulia Luchetti; capitano Cristian Vinco – è stata inserita nel Gruppo 4 insieme a Giappone, Marocco e India.
Il girone: tre vittorie, nessun dubbio
L’Italia non si è presentata a Prostejov da outsider. Nel precampionato europeo estivo, le tre azzurrine avevano già dimostrato di valere. A luglio, all’Europe Cup Finals di Loano – l’equivalente continentale per nazioni Under 14 – avevano conquistato il terzo posto, battendo la Slovacchia nella sfida per il bronzo. La transizione al contesto mondiale è avvenuta senza traumi. Nel primo match di girone, le azzurrine hanno superato il Marocco per 3-0: Luchetti ha battuto Nouha per 6-3 6-2, Conticello ha regolato Jaoid per 6-1 6-1, mentre nel doppio Conticello e Lanza hanno chiuso la pratica imponendosi su El Ouazzani e Jaoid per 6-4 6-0. Il secondo confronto, contro l’India, ha richiesto qualcosa in più. Luchetti ha battuto Padmapriya Ramesh Kumar 6-4 6-4, ma Srishti Kiran ha pareggiato i conti sconfiggendo Conticello 6-0 6-3. Nel doppio decisivo, Luchetti e Conticello hanno chiuso la questione battendo Srishti Kiran e Padmapriya 6-3 6-4. Il terzo incontro del girone, contro il Giappone – rivale che l’Italia avrebbe poi ritrovato in finale – ha offerto un anticipo del film conclusivo. Luchetti ha avuto la meglio su Okuyama per 4-6 6-2 10-7, Lanza ha perso con Iwasa per 6-2 3-6 10-6, mentre nel doppio decisivo Conticello e Luchetti si sono imposte su Iwasa e Sato per 7-6(3) 7-5. Italia prima nel Gruppo 4.
La fase a eliminazione diretta
Nei quarti di finale l’Italia ha incrociato la Slovacchia, squadra già nota alle azzurrine dalla recente Europe Cup. Il risultato è stato netto: 3-0 senza discussioni. In semifinale è arrivato il confronto più suggestivo, quello con le padrone di casa della Repubblica Ceca, sostenute dal pubblico di Prostejov. Anche in questo caso l’Italia non ha concesso margini: vittoria netta per le azzurrine.
La finale: la rimonta nel doppio, il titolo è azzurro
Sabato 8 agosto. La finale contro il Giappone ha confermato la caratura del confronto già visto nel girone. Stesse avversarie, posta in gioco più alta. Il primo punto ha portato la firma di Luchetti, vittoriosa per 6-4 6-2 ai danni di Ayaka Iwasa. Poi Shina Okuyama ha pareggiato i conti battendo Conticello 6-1 0-6 6-3, in una partita dai tre volti che ha rispecchiato l’incertezza del confronto. Il doppio ha deciso tutto. Conticello e Luchetti hanno superato in rimonta Iwasa e Okuyama: 6-7 6-3 10-4 il punteggio, dando vita alla festa. Il primo set perso non ha cambiato l’inerzia della partita, anzi: le azzurrine hanno accelerato, chiuso il secondo set agevolmente e dominato il super tiebreak. Un finale degno della posta in gioco. Luchetti, Conticello e Giorgia Lanza hanno fatto storia, diventando la prima squadra italiana femminile a conquistare il trofeo nella World Tennis 14&U Junior Team Competition.
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Le protagoniste: da Catania a Livorno, passando per la Liguria
Chi sono le tre ragazze che hanno portato l’Italia sul tetto del mondo? Profili diversi per provenienza e caratteristiche, accomunati da un percorso giovanile già costellato di risultati internazionali. Olivia Serena Conticello è la mancina catanese del TS Monte Kà Tira, classe 2012, attualmente al 4° posto del ranking Tennis Europe Under 14. Nel 2026 ha vinto l’oro europeo nel doppio Under 14 a Most insieme a Luchetti, raggiunto la finale a Marnes-la-Coquette, conquistato il torneo croato di Losinj e collezionato quarti di finale al Torneo dell’Avvenire e al Foro Italico (Tennis Europe Under 16). È lei il simbolo siciliano di questa impresa, e il presidente della FITP Sicilia Giorgio Giordano ha espresso tutto l’orgoglio della regione: “Una straordinaria impresa per la Nazionale italiana femminile. Complimenti a Olivia, un risultato che premia il talento, il lavoro, la determinazione e la passione. Tutta la Sicilia tennistica è orgogliosa di te”. Giulia Luchetti è nata a Bratislava ma è fortemente legata a Livorno, dove vive la famiglia; è tesserata per il TC Pistoia. La sua stagione 2026 è già entrata nei libri di storia del tennis giovanile italiano: a marzo ha vinto il prestigioso torneo Super Category Under 14 “Drottningens Pris” a Stoccolma, diventando la prima italiana a riuscirci in quella competizione. È stata la principale singolarista nel cammino verso il titolo mondiale, con prestazioni di qualità costante su tutti e sei i match di singolare disputati. Giorgia Lanza è ligure, del TC Finale Ligure di Savona, ed è l’elemento che completa il trio. La sua specialità è il doppio – ha già dimostrato intesa con Luchetti nella finale del “Drottningens Pris” di Stoccolma – e la sua presenza in rosa ha garantito alla squadra la duttilità tattica che serve in un torneo a squadre.
Cristian Vinco: il tecnico che ha costruito il percorso
Il capitano della nazionale femminile Under 14 è Cristian Vinco, figura stabile nel settore giovanile della FITP. Guida la squadra da diversi anni, attraverso Winter Cup, Summer Cup ed Europe Cup, e ha costruito nel tempo un nucleo di giocatrici capaci di esprimersi anche nei contesti più competitivi. Prostejov rappresenta il coronamento di un lavoro di selezione e sviluppo che si è rivelato efficace.
Il precedente dei grandi: chi ha giocato qui prima di diventare campione
Le World Tennis U14 Junior Team Finals non sono un torneo qualsiasi. Nomi del calibro di Carlos Alcaraz, Iga Swiatek, Coco Gauff, Lorenzo Musetti, Elina Svitolina, Alex de Minaur e Mirra Andreeva sono tra quelli che hanno partecipato a queste Finali negli ultimi anni. Un’altra è Linda Noskova, incoronata nel 2026 campionessa del singolare femminile di Wimbledon, che ha rappresentato la Repubblica Ceca alle Finali del 2018. L’ITF stessa è prudente sui giudizi prognostici: impressionare in questo evento non è garanzia di successo futuro, e la strada verso una carriera professionistica è ancora lunga per tutte le giocatrici. Ma la lista di ex partecipanti diventati campioni nel circuito ATP e WTA è abbastanza eloquente da rendere questa vetrina una delle più importanti del tennis mondiale giovanile. Gauff aveva dodici anni quando ha disputato le Finals; Alcaraz e Musetti erano tra i migliori del mondo di categoria prima di iniziare la scalata nei professionisti.
Un tennis azzurro che cresce
Il titolo di Prostejov non è un risultato isolato. È il prodotto di una generazione Under 14 femminile che nel 2026 ha già espresso continuità di rendimento a livello europeo e internazionale. Le stesse tre ragazze avevano portato l’Italia al terzo posto nell’Europe Cup di Loano, mentre Conticello e Luchetti avevano già condiviso il podio europeo nel doppio a Most. La FITP ha costruito un canale di selezione e formazione che sta dando frutti, e il percorso a Prostejov – sei vittorie nella fase a gironi e nel tabellone, nessuna squadra che ha vinto 2-0 contro l’Italia nel corso della settimana – riflette una qualità distribuita, non dipendente da un singolo fattore.
Prima del prossimo capitolo
È presto per tracciare destini. Conticello, Luchetti e Lanza sono nate tra il 2011 e il 2012 e hanno davanti a sé anni interi di formazione, crescita e incertezza. La distanza che separa un titolo mondiale Under 14 da una carriera professionistica solida è lunga e disseminata di insidie. Ma quello che è certo è che l’8 agosto 2026, sulla terra rossa di Prostejov, l’Italia femminile ha conquistato qualcosa che non aveva mai avuto: un titolo iridato a squadre nella categoria Under 14. Il resto lo racconterà il tempo.
* In copertina Nazionale italiana Under 14 tennis femminile (Foto fatta con AI)
