Nell’Arena Nilson Nelson la nazionale di Velasco combatte cinque set davanti a diecimila tifosi verdeoro, poi si arrende 15-12 al tie-break. Tre vittorie e un ko nel bilancio della Week 1, ora le Filippine in vista
Si ferma a 39 la striscia di vittorie consecutive della nazionale italiana femminile. Il Brasile ha rimesso le cose a posto nel posto che sente suo: il Palasport Nilson Nelson di Brasilia, davanti a oltre diecimila spettatori, le verdeoro hanno vinto 3-2 (25-15; 25-22; 22-25; 24-26; 15-12) il match più atteso della Pool 2 di VNL 2026, disputato il 7 giugno. Una sconfitta che ha un enorme peso specifico, ma che raccontata dall’interno restituisce un’Italia viva, competitiva e capace di reggere cinque set contro la squadra più forte del pianeta nella sua arena.
La cronaca del match
Velasco conferma il sestetto base con Cambi in palleggio, Adigwe opposta, Nervini e Antropova schiacciatrici, Manfredini e Nwakalor centrali, Fersino libero. Dall’altra parte Zé Roberto schiera Macris in regia, Tainara opposta, Bergmann ed Ana Cristina schiacciatrici, Julia e Diana centrali e Nyeme libero. L’unica grande assente nelle file brasiliane è Gabi. Tutto il resto è quasi al completo.
Nel primo set il Brasile ha il perfetto controllo del gioco: la palla corre fino al 6-13 e poi al 9-15, quando Velasco concede riposo ad Antropova per Omoruyi. Ana Cristina chiude 25-15.
Nel secondo l’Italia reagisce, vola sul 18-14 grazie a una grande Adigwe, ma subisce il ritorno di Bergmann e Julia che ribaltano il parziale. Antropova e Adigwe provano a tenere la rotta ma Ana Cristina, Bergmann e il servizio vincente di Diana proiettano le verdeoro sul 20-22. Velasco chiama timeout, Antropova risponde con una diagonale stretta e potente. Julia chiude con una fast: 22-25.
Nel terzo le azzurre, ancora frastornate dal finale del secondo, concedono il fianco in ricezione sul servizio di Diana che regala subito un parziale di 0-5. Ma la risposta è immediata: Nwakalor al centro, un ace di Antropova e un muro di Adigwe rimettono le azzurre a contatto. Sul finale emerge la figura di Ilaria Spirito, schierata da Velasco come schiacciatrice perché esaurite le sostituzioni: l’attacco piedi per terra del libero di Chieri si insacca tra muro e rete brasiliana e vale il 25-22 che riapre il match.
Nel quarto set le brasiliane sbandano sotto i colpi di Antropova, Omoruyi e Adigwe. Due guizzi di Ana Cristina e un attacco a tutto braccio di Bergmann rimettono il match in equilibrio a 7-7. Adigwe e Omoruyi sbagliano, il Brasile prende vantaggio e Velasco chiama timeout. Sul 23-21 la diagonale di Antropova e il muro di Adigwe rimettono in parità il set, poi è ancora l’opposta a siglare i punti decisivi per il 26-24 che porta il match al tie-break.
Nel quinto set il punteggio rimane in perfetta parità fino all’11 pari. Poi Bergmann segna il 12-11, Antropova e Manfredini mettono due attacchi fuori dal rettangolo di gioco e le brasiliane scappano sul 14-11. Il Brasile chiude 15-12.
Tabellino
ITALIA – BRASILE 2-3 (15-25; 22-25; 25-22; 26-24; 12-15)
ITALIA: Adigwe 13, Nervini 6, Manfredini 6, Cambi, Antropova 17, Nwakalor 5, Fersino (L), Meli 6, Spirito 1, Omoruyi 12, Giovannini, Diop 2, Scola. N.E.: Akrari. All. Velasco.BRASILE: Bergmann 18, Diana 13, Tainara 11, Ana Cristina 22, Julia 15, Macris, Nyeme (L), Rosamaria, Roberta, Kisy 1. N.E.: Helena, Marcelle, Luzia. All. Zé Roberto.Arbitri: Pawel Burkiewicz (POL) e Daniel González (MEX).Durata: 22′; 24′; 28′; 31′; 15′.
Le voci nel post-partita
Le parole di Julio Velasco al termine del match sono lucide e prive di retorica. “Siamo rientrati tante volte nel corso del match, sbagliando tanto, più del solito, ma comunque abbiamo trascinato il Brasile, praticamente al completo e davanti al suo pubblico, al quinto set. Per poco poi, se un paio di palloni fossero girati diversamente chissà cosa sarebbe potuto essere. Il bilancio di questa trasferta è più che positivo perché torniamo a casa con 3 vittorie, 1 sconfitta e solo 4 set persi e tanta esperienza, perché partite come queste valgono dieci partite normali”. Il CT aggiunge: “quando vedo le ragazze restare nel match pur non facendo la miglior pallavolo possibile, non posso che essere doppiamente soddisfatto”. Carlotta Cambi è diretta: “Sono incredibilmente orgogliosa perché abbiamo disputato una week di alto livello. Abbiamo sfidato il Brasile in casa sua senza paura. Per dettagli non abbiamo vinto, ma torniamo con tre successi pesanti”. Sulla stessa lunghezza d’onda Denise Meli: “Atmosfera incredibile. Abbiamo combattuto sempre, senza arrenderci. Siamo forti e lo abbiamo dimostrato”.
Classifica e prossimi impegni
Con quattro vittorie e zero sconfitte il Brasile balza in testa alla classifica generale, davanti a Giappone, Italia e Repubblica Ceca, tutte a tre successi. L’Italia torna dalla prima week intercontinentale con in valigia tre successi, una sconfitta e tanta esperienza maturata da un gruppo nuovo composto in larga parte da esordienti. Il prossimo appuntamento sarà il 17 giugno nelle Filippine, dove le azzurre affronteranno nell’ordine Repubblica Ceca, Serbia, Stati Uniti e Giappone. Un girone di ferro per testare la reale consistenza di questo progetto in costruzione. La serie si è interrotta, ma la direzione è quella giusta. A Brasilia si è vista un’Italia che non sapeva come si perde da più di due anni: ripartirà dalle Filippine ricordando benissimo che sa anche vincere.
* In copertina e nell’articolo Italia-Brasile VNL 2026 (Foto di VolleyballWorld)



