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Ulrike Bridi a Vallefoglia: la regia che mancava alle Tigri

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La palleggiatrice trentina classe 1998 firma con la Megabox Ondulati dopo una stagione convincente a Pinerolo in A1

Sette anni di carriera, una gavetta tra la B1 e la A2, qualche stagione passata all’ombra di registe più esperte, e poi la luce: prima a Pinerolo, adesso a Vallefoglia. La Megabox Ondulati Vallefoglia ha annunciato l’ingaggio della palleggiatrice Ulrike Bridi, 182 centimetri, nata a Trento il 24 luglio 1998. L’ufficialità è arrivata il 22 maggio 2026, con il comunicato pubblicato sul sito del club marchigiano e ripreso dalla Lega Volley Femminile: un acquisto che punta a rafforzare la cabina di regia in vista della stagione 2026/27 di Serie A1.

Una storia italiana con radici sudamericane

Nata a Trento da padre italiano e madre argentina, Bridi ha mosso i primi passi nel volley giovanile, conquistando un terzo posto alle finali Under 18 con l’Argentario e affacciandosi in prima squadra in B2. Da lì, la progressione è stata costante se non sempre lineare: dopo le esperienze in B1 con Firenze, Albese e Bedizzole, nel 2019 è arrivata la chiamata della Millenium Brescia in Serie A1, dove ha trascorso un biennio prezioso alle spalle di registe navigatissime come Valeria Caracuta e Marta Bechis. Una scuola esigente, che ha affinato la sua lettura del gioco senza concederle molto spazio sul parquet. Il vero salto di maturità è arrivato con la discesa in A2: dal 2021 al 2025 Bridi si è affermata come la miglior realizzatrice tra le palleggiatrici con 422 punti totali, di cui 86 ace e 93 muri, numeri che per il suo ruolo non sono affatto scontati. Catania è stata la società che le ha permesso di debuttare da titolare; ad Olbia ha centrato un’incredibile Pool Promozione; ad Offanengo, al primo anno, la salvezza conquistata in rimonta, al secondo la vittoria a Messina in Coppa Italia. Un percorso costruito punto dopo punto, partita dopo partita.

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Il ritorno in A1 con Monviso: la svolta

Nell’estate 2025 la Wash4Green Monviso Volley ha completato la propria cabina di regia ingaggiando Bridi, proveniente da Offanengo, per affidarle il ruolo da protagonista nella massima serie. A ventisette anni compiuti, Ulrike è tornata in A1 con la voglia di dimostrare quanto accumulato in una lunga ma costante gavetta. E la risposta sul campo è arrivata con continuità. Non è un caso, dunque, se coach Andrea Pistola l’abbia scelta per la Megabox. Il tecnico delle Tigri ha spiegato che la scelta di Bridi è dovuta principalmente a quanto di buono ha fatto vedere in A1 nell’ultima stagione a Pinerolo, che per lei è stata la prima occasione di misurarsi in massima serie con vera continuità. Ha dimostrato di essere una giocatrice che merita di più di quanto ha potuto far vedere nella sua carriera.

Caratteristiche tecniche: veloce, fantasiosa, pericolosa

Sul piano tecnico, Bridi è una palleggiatrice che ama accelerare il gioco. Pistola la descrive come una giocatrice che ama giocare veloce e con i centrali, in grado di inserirsi perfettamente nell’organico costruito, con molta personalità e la capacità di dare un contributo importante anche partendo dalla panchina. Ha grosse capacità anche nell’attacco di seconda, una caratteristica che in Italia pochi allenatori sanno sfruttare davvero. Fantasia, senso tattico e una spiccata propensione al punto la rendono una palleggiatrice atipica, meno classica di altre ma più imprevedibile. Non risultano convocazioni ufficiali con la Nazionale italiana maggiore: Bridi non figura tra le azzurre che hanno disputato recenti competizioni internazionali, anche se nel suo percorso giovanile ha avuto contatti con le selezioni tricolori. Nel beach volley, invece, ha fatto parte della nazionale italiana, aggiungendo al suo palmares personale lo scudetto 2018 nel Sand Volley 4×4 con la canotta di Brescia.

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Le sue parole: un progetto che convince

Nelle sue prime dichiarazioni da giocatrice della Megabox, Bridi ha sottolineato di aver sempre sentito parlare bene della società, definendola molto ambiziosa, capace di costruire la propria storia step by step. Ha ribadito di voler lavorare sulle proprie lacune tecniche e crescere a livello tattico, parte fondamentale per una palleggiatrice. Ha anche rivelato di avere un mix culturale italo-sudamericano, che in qualche modo si rispecchia nel suo stile di gioco esuberante e offensivo.

Prospettive

Vallefoglia si è mossa con criterio sul mercato: rinnovi importanti come quelli di Sonia Candi, Gaia Giovannini e Loveth Omoruyi, più innesti mirati. Bridi arriva con le credenziali di chi ha già dimostrato di poter reggere l’A1 e con la fame di chi sa di avere ancora margini di miglioramento. A 27 anni, è nel pieno della maturità atletica. Il club pesarese le offre un contesto solido e un progetto chiaro: l’occasione, stavolta, è tutta da giocare.

* In copertina e nell’articolo Ulrike Bridi (Foto di Lega Volley Femminile)