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Sara Caruso al Bisonte Firenze: la muraglia siciliana approda in Toscana

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La centrale classe 2001 firma con il club fiorentino dopo la stagione della consacrazione a San Giovanni in Marignano. Ora anche nel giro della Nazionale B

Niscemi, Rimini, Busto Arsizio, Marsala, Cuneo, Montecchio Maggiore, Macerata, San Giovanni in Marignano. E ora Firenze. La carriera di Sara Caruso racconta il viaggio di una ragazza che ha inseguito la pallavolo a ogni latitudine, costruendo la propria identità tecnica mattone su mattone – o meglio, muro su muro. Il Bisonte Firenze si è assicurato le prestazioni della centrale siciliana, al lavoro in queste settimane con la nazionale italiana B in vista dei Giochi del Mediterraneo. L’annuncio è arrivato lo scorso 23 maggio: un colpo di mercato che consolida il reparto centrali della squadra toscana in vista della prossima stagione di Serie A1 Tigotà.

Figlia d’arte, radici siciliane

Sara Caruso nasce a Vittoria, in provincia di Ragusa, il 5 febbraio 2001. È figlia d’arte: la mamma Jenny Accardi ha giocato due stagioni in A2 con la Giarratana nei primi anni Novanta. La pallavolo, insomma, scorre nel sangue. A 14 anni lascia la Sicilia e si trasferisce a Rimini per inseguire il suo sogno con il Riviera Volley, dove viene notata dalla UYBA Busto Arsizio, che nel 2016 la inserisce nel proprio settore giovanile. Le Farfalle rappresentano la sua prima scuola di alto livello, il luogo in cui affina le fondamenta tecniche che la distingueranno poi in campo.

Gli esordi e la scalata

Nel 2019, dopo il debutto in B2 con la seconda squadra dell’UYBA, torna in Sicilia accettando l’offerta di Marsala: in due stagioni si impone subito come una delle migliori centrali della Serie A2. La continuità di rendimento attira l’attenzione di club di categoria superiore. Nel 2021 Cuneo la porta in A1, categoria in cui esordisce a soli 20 anni. Dopo due annate con le Gatte, sceglie di tornare in A2 con la maglia di Montecchio Maggiore, poi nel 2024 viene ingaggiata da Macerata: con il club marchigiano ottiene la promozione dalla A2 alla A1 risultando anche la miglior muratrice fra regular season e playoff, con 111 muri vincenti. Un numero che parla da solo.

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La stagione della consacrazione a San Giovanni in Marignano

L’anno della svolta arriva con la maglia dell’Omag-Mt. La venticinquenne ha giocato il suo primo campionato di A1 da titolare nella splendida cavalcata della squadra romagnola verso la salvezza, mettendosi in mostra come una delle centrali più affidabili dell’intero campionato. I numeri confermano la percezione: con 51 muri vincenti è risultata l’ottava migliore nel fondamentale nell’ultima Serie A1 Tigotà, numeri che ne certificano la qualità al centro rete non solo come presenza fisica ma come interprete intelligente del gioco.

Le caratteristiche tecniche

I suoi 193 cm, insieme a una naturale predisposizione alla lettura del gioco, la rendono quasi insuperabile a muro. Ma Caruso non è una specialista monodimensionale: anche in attacco ha dimostrato qualità importanti. Coach Orefice si troverà tra le mani una centrale completa, capace di incidere in entrambe le fasi, caratteristica sempre più necessaria nell’evoluzione tattica della pallavolo moderna.

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Nazionale B e Giochi del Mediterraneo

La stagione a San Giovanni in Marignano ha aperto anche le porte in azzurro. La convocazione nel gruppo azzurro di Carlo Parisi è arrivata al termine della stagione della consacrazione, ed è in questi giorni impegnata con la Nazionale italiana B in vista dei Giochi del Mediterraneo. Un riconoscimento che premia un percorso costruito con pazienza e che apre scenari interessanti: a 25 anni, Caruso si trova in un momento di piena maturità agonistica, con ancora ampi margini di crescita.

Le parole di Caruso e il progetto Bisonte

“Quando ho ricevuto la chiamata di coach Orefice, durante la quale mi ha spiegato il progetto de Il Bisonte e la sua idea di squadra, mi sono decisamente emozionata e ho deciso di accettare con grande gioia la sfida. Guardando il roster che sta nascendo, mi aspetto tanto sia da me che da parte di tutte le mie compagne, soprattutto a livello di grinta e determinazione: sono molto felice, e al tempo stesso curiosa di capire ciò che mi attende”. Nel Bisonte, Caruso vestirà la maglia numero 16 e andrà a rinforzare un reparto delle centrali che può già contare su Nausica Acciarri.

Quale futuro per lei

Sara Caruso arriva a Firenze nel momento giusto, per sé e per il club. Il Bisonte punta su una giocatrice entrata finalmente in possesso piena dei propri mezzi, dopo anni trascorsi a costruire esperienza in categorie diverse e in ruoli spesso complementari. L’ingresso nel giro della Nazionale B aggiunge valore all’operazione e segnala che il percorso è lungi dall’essere completato. A 25 anni, con una stagione da titolare assoluta in A1 alle spalle e la prospettiva di un ambiente strutturato come quello fiorentino, la centrale siciliana ha tutte le carte in regola per imporsi come uno dei riferimenti del reparto nella prossima Serie A1 Tigotà – e, perché no, per ritagliarsi un posto più stabile nel progetto azzurro.

* In copertina e nell’articolo Sara Caruso (Foto di Lega Volley Femminile)