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Tolok è ancora una Zanzara: Novara punta sul suo futuro

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Dalla Russia alla Serie A1: l’ascesa di Tolok, il talento che ha cambiato il volto di Novara

C’è chi, a ventitrè anni, sta ancora cercando sé stesso. E poi c’è Tatiana Tolok. La pallavolista russa della Igor Gorgonzola Novara ne ha appena compiuti, di anni, eppure sul parquet sembra già avere le risposte a tutte le domande: quando attaccare, come farlo, con quale angolo e con quale potenza. Non è una questione soltanto di istinto, ma il frutto di una carriera cominciata precocissimamente e costruita con una coerenza rara. Ecco perché la notizia del suo rinnovo con Novara per la stagione 2026/2027, annunciata in questi ultimi giorni dalla società biancazzurra, non suona come una semplice operazione di mercato. Suona, piuttosto, come una scelta di campo. Di entrambe le parti.

Una carriera iniziata quasi da bambina

Tatiana Tolok, all’anagrafe Tatiana Kadochkina prima del matrimonio, è nata il 21 marzo 2003. Cresciuta nella pallavolo russa, si è rivelata al grande pubblico giovanissima: MVP all’Europeo under 16 già nel 2017 e campionessa d’Europa all’Europeo under 18 dello stesso anno, ha bruciato le tappe con quella naturalezza che appartiene ai talenti veri. Nella stagione 2020/2021 esplose a Kazan, dove con la maglia del club incrociò proprio la Igor Volley in Champions League. Un incontro che, qualche anno dopo, si sarebbe trasformato in qualcosa di più strutturato.
In Russia il palmarès si è arricchito in fretta: una Superlega nel 2020, tre coppe nazionali (2020, 2021 e 2022) e una Supercoppa nazionale nel 2020. Poi il trasferimento da Kazan a Kaliningrad, alla Lokomotiv, dove nel corso di due campionati si è guadagnata altrettanti titoli di miglior servizio della Superlega russa, confermando una qualità che va ben oltre la sola capacità offensiva.

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L’approdo in Italia e la prima stagione a Novara

Approdata in Italia nel 2024 dalla Lokomotiv Kaliningrad per ricoprire il ruolo di schiacciatrice, Tolok ha da subito messo in mostra una spiccata propensione offensiva. Il campionato italiano, tradizionalmente considerato tra i più competitivi al mondo, non l’ha intimorita. Anzi. Nella sua prima stagione ha trascinato Novara alla vittoria della CEV Cup contro l’Alba-Blaj, chiudendo come miglior realizzatrice della competizione con 179 punti, seconda al servizio e MVP della competizione. Un esordio che ha fatto capire a tutto l’ambiente cosa fosse arrivato in Piemonte.
La sua duttilità offensiva ha spinto il tecnico Lorenzo Bernardi a valutare un cambio di ruolo: già nel corso dell’annata 2024/25 Tolok è stata spostata da posto 4 a posto 2, in diagonale con il palleggio, ottenendo ottimi risultati in termini di produzione di punti. Una scelta coraggiosa e premiata, che ha dimostrato la capacità della giocatrice di adattarsi senza perdere efficacia.

I numeri che parlano

La stagione 2025/2026 ha confermato e amplificato tutto. Nonostante un infortunio alla spalla che ne ha limitato l’impiego nella prima parte di stagione, Tolok è stata per distacco la migliore realizzatrice della Igor Volley Novara, con 553 punti realizzati in 26 presenze tra regular season, Coppa Italia e play-off e una percentuale di attacchi vincenti pari al 49%. Nella sola regular season ha chiuso con 396 punti, 29 ace e 32 muri, mentre ai play-off ha messo a segno 108 punti in 4 partite con il 53,5% in attacco.
Alta 192 centimetri, Tolok è una giocatrice che unisce la stazza fisica alla rapidità di esecuzione. Il suo attacco è potente ma anche vario: sa variare traiettorie, attaccare in punta, accelerare sulla pipe. Il servizio è una delle sue armi più letali — quella che in Russia le aveva già valso riconoscimenti specifici. A muro non è una specialista, ma i numeri dimostrano una presenza costante anche in quel fondamentale.

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La conferma e il futuro

Il prossimo sarà il terzo anno di Tolok in maglia Igor Gorgonzola Novara e la società ha scelto di costruirci attorno buona parte del proprio progetto sportivo. Sembrerebbe che nella prossima stagione Tolok possa tornare a giocare nel suo ruolo naturale di schiacciatrice in banda, con Kaja Grobelna attesa come nuovo opposto. Un riassestamento tattico che potrebbe renderla ancora più incisiva, libera da compiti di regia offensiva per concentrarsi sul suo fondamentale migliore.
Il direttore generale Enrico Marchioni ha dichiarato che Tolok ha avuto un impatto sul campionato italiano con pochi eguali negli ultimi anni, aggiungendo di essere convinto che i suoi valori tecnici e umani ne faranno una vera e propria fuoriclasse. Parole che pesano, in un ambiente come quello della pallavolo italiana dove i giudizi si misurano sulle prestazioni reali.
La stessa Tolok, dal canto suo, ha espresso soddisfazione per l’esperienza novarese, sottolineando quanto abbia apprezzato l’accoglienza dei tifosi e la qualità del contesto, e dichiarando di voler alzare ulteriormente l’asticella nella stagione ventura.

Difficile darle torto. Perché Tatiana Tolok non è il tipo che si accontenta. Lo dicono i titoli vinti da ragazza, lo dicono i numeri da professionista, lo dice quella fame che si vede ogni volta che la palla le arriva in mano. A ventitré anni, ha già una carriera alle spalle da invidiare. Ma la sensazione, guardandola giocare, è che il meglio debba ancora venire. E Novara ha fatto bene a volerci essere, quando arriverà.


* In copertina Tatiana Tolok (Foto di IGOR Volley Novara)