Dopo il ritorno mondiale, le Azzurre inseguono il pass olimpico. Slovenia e Lettonia le principali rivali
L’azzurro torna protagonista. Dalla fine di aprile, quando i campionati nazionali e le competizioni europee per club saranno ormai archiviati, le attenzioni dell’Italbasket femminile saranno interamente rivolte al prossimo grande appuntamento internazionale: i Mondiali di Berlino, in programma dal 4 al 13 settembre. Un ritorno atteso ben 32 anni, che non rappresenterà soltanto una partecipazione simbolica ma l’occasione per misurare ambizioni e crescita del movimento italiano ai massimi livelli. Terminato l’impegno mondiale, lo sguardo si sposterà immediatamente verso l’autunno, quando prenderanno il via le qualificazioni all’Europeo 2027. Una competizione dal peso specifico elevatissimo: le prime sei classificate della rassegna continentale, infatti, accederanno al torneo preolimpico che assegnerà i pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Proprio ieri mattina, presso la sede FIBA di Mies, in Svizzera, si sono tenuti i sorteggi dei gironi della seconda fase di qualificazione agli Europei femminili, che si svolgeranno dal 16 al 27 giugno 2027 con formula itinerante in Belgio, Svezia, Finlandia e Lituania. In questa fase entrano in scena le squadre che non hanno dovuto giocare la prima fase, cioè le prime sette classificate dell’Europeo 2025 (tranne il Belgio, paese ospitante) e la Repubblica Ceca, che ha disputato il Premondiale superandolo.
Ecco la composizione dei gironi:
Girone I: Polonia, Turchia, Montenegro, Israele
Girone J: Croazia, Spagna, Cechia, Bulgaria
Girone K: Italia, Slovenia, Lettonia, Austria
Girone L: Slovacchia, Serbia, Grecia, Paesi Bassi
Girone M: Ucraina, Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo
Girone N: Portogallo, Germania, Ungheria, Danimarca
Le partite si disputeranno in due finestre, dall’8 al 18 novembre 2026 e dal 7 al 17 febbraio 2027. Il sistema di qualificazione è molto semplice: passano le prime due classificate di ogni gruppo, niente ripescaggi o migliori terze.
Il girone delle Azzurre
Il sorteggio non può essere considerato particolarmente benevolo per l’Italia. Le Azzurre sono state inserite nel Girone K insieme a Slovenia, Lettonia e Austria: un gruppo equilibrato, nel quale ogni partita potrà incidere in modo decisivo sulla classifica finale.
La Slovenia rappresenta l’avversaria tecnicamente più insidiosa. Le due nazionali si sono affrontate recentemente a Bologna, con vittoria italiana per 77-66, ma il roster sloveno resta di alto profilo internazionale, impreziosito da diverse giocatrici di Eurolega e dalla naturalizzata Jessica Shepard, presenza dominante sotto canestro.
Attenzione anche alla Lettonia, nazionale storicamente solida e ben organizzata. Pur non avendo più la continuità di risultati dei primi anni Duemila, può contare su elementi esperti come Anete Steinberga e Kitija Laksa, capaci di cambiare l’inerzia delle gare con talento ed esperienza.
Sulla carta più abbordabile l’Austria, assente dalla fase finale di un Europeo addirittura dal 1972, ma da non sottovalutare in un contesto qualificazioni sempre ricco di insidie.
I precedenti sorridono complessivamente all’Italia: 11 vittorie e una sola sconfitta contro la Slovenia, bilancio negativo ma equilibrato con la Lettonia (2-3) e netto vantaggio sull’Austria (9-1).
Ai microfoni della FIP, coach Andrea Capobianco ha commentato a caldo il sorteggio: “Dopo quello che la scorsa estate a Bologna è stato definito da FIBA il “girone della morte”, anche in queste Qualificazioni ci è capitato un gruppo solido, tosto, di alto livello. Ci sono squadre di prima fascia nelle proprie fasce di appartenenza, parliamo di Nazionali che hanno tradizione, atlete naturalizzate di alto livello e sono allenate bene. Noi come al solito, lo dico dal primo giorno che alleno queste ragazze straordinarie, dobbiamo provare a giocare al massimo del nostro livello e poi vedere come va a finire. Questo il nostro impegno, consapevoli che dovremo affrontare un girone dove la parola rispetto sarà fondamentale perché incontreremo squadre molto toste”.
Il percorso verso l’Europeo 2027 rappresenterà dunque molto più di una semplice qualificazione. Per l’Italbasket femminile sarà il banco di prova della propria maturità internazionale, nel momento forse più delicato e promettente del nuovo ciclo tecnico. Dopo il ritorno ai Mondiali, le Azzurre sono chiamate a confermare la crescita mostrata negli ultimi anni e a trasformare entusiasmo e talento in continuità di risultati. L’obiettivo non è soltanto esserci, ma costruire passo dopo passo una nazionale capace di tornare stabilmente tra le protagoniste del basket europeo e di inseguire concretamente il sogno olimpico di Los Angeles 2028.
* In copertina Italbasket femminile (Foto di FIP)

