Ventuno anni, 188 cm, campionessa di Germania e di Coppa: la giovane opposta ceca porta a Busto Arsizio potenza, numeri e ambizione
387 punti in stagione regolare, 141 nei playoff, doppio titolo tra campionato e coppa di Germania, premio di miglior opposta in entrambe le competizioni. Quando la UYBA Volley Busto Arsizio ha deciso di puntare su Monika Brancuská, ha scelto non solo la giocatrice più prolifica dell’intera Bundesliga 2025/26, ma anche una delle prospettive più interessanti del volley europeo. L’ufficializzazione è arrivata il 30 aprile 2026: la ceca classe 2004 è la nuova farfalla biancorossa.
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Gli esordi
Nata nel 2004, alta 188 centimetri, Brancuská ha percorso la propria formazione tecnica al PVK Olymp Praha, club della capitale ceca con cui ha militato dal 2021 al 2025. Quattro stagioni in crescita costante, quelle praghesi, che le hanno permesso di affinare il ruolo di opposta e di conquistare le prime chiamate in nazionale. Poi il salto in Germania, nell’estate 2025, con il VfB Suhl LOTTO Thüringen: una scommessa che si è trasformata in una delle stagioni individuali più straordinarie viste negli ultimi anni nella Bundesliga femminile.
L’ultima stagione: Thüringen, dominio assoluto
Con il club della Turingia, Brancuská ha disputato una stagione da protagonista assoluta. In regular season ha firmato 387 punti in 19 partite, con una media di oltre 20 punti a gara e 5,6 a set. Ai playoff ha aggiunto altri 141 punti in 7 sfide, portando il suo totale a 528 punti complessivi: quasi cento in più della seconda classificata nella classifica realizzatori, Marta Levinska, che ha disputato anche una gara in più. Il Thüringen ha conquistato la German Cup e la Bundesliga, quest’ultima con un netto 3-0 in finale contro il Dresdner SC, e Brancuská è stata incoronata miglior opposta in entrambe le manifestazioni.
Le caratteristiche tecniche
Fisico imponente, braccio pesante, capacità di incidere nei momenti decisivi: sono le qualità che la segnalano come un profilo raro nel panorama degli opposti europei. La sua efficacia realizzativa non è legata alla mole di servizio ricevuto, ma a una combinazione di salto, coordinazione e lucidità sotto pressione che si traduce in punti concreti. A completare il profilo, un servizio incisivo che crea problemi alle ricezioni avversarie. È esattamente quella “tipologia di atleta che mancava da qualche anno alla UYBA”, come ha sottolineato il presidente Andrea Saini nel comunicato societario, aggiungendo che “con la sua altezza importante e il suo braccio pesante rappresenta un tipo di giocatrice che traduce le sue prestazioni in punti”.
Il legame con la nazionale ceca
Brancuská è già stabilmente nel giro della nazionale della Repubblica Ceca, di cui è opposta titolare. Una posizione conquistata grazie alle prestazioni nei club e che la rende protagonista anche sul palcoscenico internazionale. L’esperienza con la maglia della nazionale le garantisce ritmi di gioco elevati, confronti con atlete di alto livello e una maturità tattica che va oltre l’età anagrafica. Questo doppio impegno, tra club e selezione, rappresenta per lei anche un canale privilegiato per prepararsi al meglio all’avventura italiana: nelle prossime finestre nazionali, avrà l’occasione di scambiare impressioni con le ex bustocche Havlickova, Havelkova e Valkova, che di Busto Arsizio conservano ricordi positivi.
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A Busto: contesto, progetto e tandem con Wada
L’approdo in Serie A1 non è casuale. “È risaputo che il campionato italiano è il migliore al mondo, dove si può giocare con e contro le migliori giocatrici del mondo”, ha dichiarato Brancuská nel suo primo intervento da giocatrice biancorossa. “Giocare nel campionato più prestigioso del mondo è sempre stato un mio grande sogno”. La UYBA rappresenta per lei un contesto ideale: una società strutturata, una tradizione consolidata, un allenatore come Enrico Barbolini tra i più esperti del panorama italiano. In attacco, formerà con la giapponese Yukiko Wada un tandem di opposti dai profili complementari, offrendo allo staff tecnico soluzioni diversificate in funzione degli avversari.
Il filo rosso con la Repubblica Ceca
Non è la prima volta che Busto Arsizio e la Repubblica Ceca si incrociano. Prima di Brancuská, il club lombardo ha ospitato campionesse come Aneta Havlickova e Helena Havelkova, due nomi che hanno lasciato il segno nella storia biancorossa, e più di recente la palleggiatrice Katerina Valkova. Un legame che si rinnova, stavolta con una prospettiva giovane e già affermata a livello continentale.
Uno sguardo al futuro
A ventuno anni, con una Bundesliga in bacheca e numeri da top scorer europea, Monika Brancuská arriva nel campionato più competitivo del mondo con tutto da dimostrare e poco da perdere. La Serie A1 sarà il vero banco di prova, un salto di qualità che richiederà adattamento tattico, continuità di rendimento e la capacità di reggere il confronto con le migliori opposti al mondo. Se i numeri tedeschi sono una base di partenza, il progetto UYBA offre le condizioni giuste per crescere ancora. Per la biancorossa di Busto e per la pallavolo italiana, un nome da tenere d’occhio.
* In copertina Monika Brancuska (Foto di Volleyball World)
