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Mondiali Basket 2026, i sorteggi: Italia nel girone di ferro con USA, Cina e Repubblica Ceca

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Le Azzurre di Capobianco tornano al Mondiale dopo 32 anni e pescano subito le due finaliste dell’ultima edizione. Ieri il sorteggio a Berlino

Il ritorno più atteso non poteva che cominciare dalla porta più stretta. Ieri sera, 21 aprile, al Kraftwerk Berlin – la suggestiva ex centrale elettrica riconvertita a spazio eventi nella capitale tedesca – la FIBA ha ufficializzato i gironi della Women’s Basketball World Cup 2026, in programma a Berlino dal 4 al 13 settembre. L’Italia, che mancava dalla rassegna iridata dal lontano 1994, ha pescato il girone D: quello con gli Stati Uniti campioni del mondo, la Cina vicecampione e la Repubblica Ceca. Un biglietto di benvenuto tutt’altro che gentile.

I quattro gironi

Il sorteggio, condotto dall’ex stella australiana Lauren Jackson, ha definito così i quattro raggruppamenti:

  • Girone A:Germania, Spagna, Giappone, Mali
  • Girone B:Francia, Nigeria, Corea del Sud, Ungheria
  • Girone C:Australia, Belgio, Porto Rico, Turchia
  • Girone D:Stati Uniti, Repubblica Ceca, Italia, Cina

La Germania, in quanto paese ospitante, era già inserita di diritto nel Gruppo A. Il torneo si disputerà tra la Uber Arena e la Max-Schmeling-Halle, entrambe a Berlino, per un totale di sedici nazionali – quattro in più rispetto all’edizione di Sydney 2022, segno della crescita del movimento mondiale.

Come funziona il format

La formula è semplice nella struttura, esigente nella sostanza. Al termine della prima fase a gironi, le prime classificate di ogni gruppo accedono direttamente ai quarti di finale. Le seconde e le terze si sfidano in uno spareggio a eliminazione diretta con incroci tra gruppi: A/B da un lato, C/D dall’altro. Le quarte classificate sono invece eliminate. Per l’Italia significa che anche un secondo posto – che nel Girone D equivarrebbe verosimilmente a battere Cina o Cechia – garantirebbe ancora una possibilità. Il calendario delle Azzurre è già definito: esordio il 4 settembre contro la Cechia alla Max-Schmeling-Halle, poi il 6 settembre con gli Stati Uniti alla Uber Arena, chiusura il 7 settembre contro la Cina. Gli orari saranno comunicati nelle prossime settimane.

Le Azzurre: un gruppo che ha già scritto la storia

Quella di Berlino sarà una nazionale che arriva al Mondiale sull’onda di un biennio straordinario. Nel giugno 2025, le ragazze di Andrea Capobianco hanno conquistato la medaglia di bronzo agli Europei del Pireo, battendo la Francia nella finalina per il terzo posto: il primo podio continentale dopo trent’anni. A marzo 2026, nel torneo premondiale di San Juan, le Azzurre hanno chiuso seconde nel girone – sconfitte soltanto dagli USA – ottenendo la qualificazione con un record di 4 vittorie e 1 sconfitta. Il cuore del gruppo è noto. Cecilia Zandalasini, 30 anni, ala del Famila Wuber Schio, è la stella indiscussa: al premondiale contro la Spagna ha firmato 22 punti da MVP, confermando di essere la cestista italiana di riferimento a livello internazionale. Al suo fianco, figure come la lunga Lorela Cubaj, sempre più determinante sotto canestro, la capitana Laura Spreafico, la duttile Jasmine Keys e Olbis Andrè formano uno zoccolo duro di esperienza. Tra le giovani da tenere d’occhio, Francesca Pasa si è fatta notare nelle ultime uscite con prestazioni di qualità.

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Capobianco: “Venderemo cara la pelle”

Andrea Capobianco non ha cercato alibi, ma nemmeno ha nascosto la complessità del quadro. “Dopo l’Europeo ci è capitato un altro sorteggio decisamente complicato– ha dichiarato il CT –dal momento che due squadre del nostro girone sono le finaliste dell’ultima edizione del Mondiale”. Poi però ha subito alzato lo sguardo: “Andremo in Germania per vendere cara la pelle. Manchiamo da un Mondiale da 32 anni, ma nutro grande fiducia e stima in queste ragazze che ci hanno sempre colpito per la loro prontezza e determinazione”. Il tecnico ha sottolineato la necessità di un approccio quasi meditativo: “Servirà un’attenzione pazzesca, possesso dopo possesso, per provare a giocarci queste sfide complesse”.

Le favorite

Il pronostico della vigilia porta un unico nome in cima alla lista: gli Stati Uniti. Undici titoli mondiali in bacheca, campionesse in carica e favorite naturali, le americane schierano una rosa di altissimo livello con giocatrici come Breanna Stewart e A’ja Wilson, due delle migliori cestiste al mondo. La loro presenza nel Girone D è una sentenza. A insidiarle, le candidate più accreditate sono Australia e Francia. Le Opals, inserite nel Girone C, hanno vinto il Mondiale nel 2022 a Sydney e possono contare su una generazione di talenti solida e compatta. La Francia, nel Girone B, ha qualità per arrivare lontano: la playmaker Marine Johannès resta una delle più complete d’Europa. Attenzione anche alla Spagna, che nel Girone A con la Germania ospitante potrebbe avere una strada relativamente agevole verso la fase finale, con giocatrici come Cristina Ouviña a fare la differenza. La Cina, pur compagna di girone dell’Italia, arriva a Berlino in un momento di ricambio generazionale: finalista nel 2022, ha poi deluso alle Olimpiadi di Parigi (nono posto). Un’incognita, più che una certezza.

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Verso Berlino

Trentatré anni separano questo sorteggio dall’ultima volta che l’Italia femminile ha disputato una partita ai Mondiali: era il 1994, un’altra epoca. Da quel giorno in poi, generazioni di giocatrici e allenatori hanno lavorato per riportare le Azzurre su quel palcoscenico. Ci sono riuscite, e la ricompensa è il Girone D di Berlino, forse il più duro dell’intera competizione. Ma la pallacanestro, come insegna la storia, non sempre premia i favoriti. E questa Italia, bronzo europeo in tasca e qualificazione mondiale conquistata a suon di vittorie, non si tirerà indietro. Settembre è lontano. Il lavoro comincia adesso.

* In copertina ItalBasket (Foto di FIBA)