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Marina Lubian è di Chieri: la campionessa olimpica in Piemonte per rilanciarsi

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La centrale classe 2000 lascia Conegliano dopo quattro anni e undici titoli: a Chieri cerca continuità e nuovi stimoli

Quattro anni, quattro Scudetti, due Champions League, due Mondiali per Club e un oro olimpico a Parigi. Il biglietto da visita di Marina Lubian è tra i più pesanti del volley italiano. Eppure, la centrale classe 2000 nativa di Moncalieri ha scelto di voltare pagina, accettando la sfida della Reale Mutua Fenera Chieri ’76: nella giornata di ieri, 7 maggio, è arrivata l’ufficialità di un trasferimento che circolava negli ambienti del mercato da settimane.

Gli esordi e la scalata

Talento precocissimo, Lubian debutta in A2 a soli 15 anni con la Lilliput Settimo, per poi farsi le ossa nel Club Italia. Alta 193 centimetri, con una tecnica raffinata a muro e al servizio, brucia le tappe con la naturalezza dei predestinati. Nel 2019 approda in Serie A1 con la Savino Del Bene Scandicci, dove resta tre stagioni e conquista la Challenge Cup 2021-22. È la gavetta che forma il carattere prima ancora che il gioco.

Il ciclo d’oro a Conegliano

Nell’estate 2022 arriva la chiamata dell’Imoco Conegliano: è il salto definitivo verso l’élite. In quattro stagioni con le Pantere Lubian accumula un palmarès straordinario: quattro Scudetti, quattro Coppe Italia, tre Supercoppe italiane, due Champions League e due Mondiali per Club. Numeri che raccontano un ciclo dominante, al quale lei ha contribuito non solo come comprimaria ma sempre più spesso da protagonista. In Champions League nella stagione 2024-25 conta dieci presenze, 56 punti, 16 muri punto e 8 aces, venendo inserita nel sestetto ideale della competizione. A livello individuale, nel 2025 viene premiata come miglior centrale sia della Champions League sia del Mondiale per Club. Le sue caratteristiche tecniche la rendono un’arma a tutto campo: efficace nel muro, letale al servizio con una percentuale ace tra le più alte del campionato, e solida in attacco con percentuali offensive sistematicamente sopra il 60%. Nell’ultima stagione in gialloblù vanta una percentuale offensiva superiore al 64% ed è la migliore della squadra con 1,20 aces a partita.

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L’azzurro e l’oro olimpico

Il percorso in Nazionale segue quello di club, con la stessa traiettoria ascendente. Dalle giovanili – dove si mette in luce agli Europei Under 18 e ai Mondiali U18 – fino alla maglia maggiore, dove diventa un punto fermo dell’Italia di Julio Velasco. Con la Nazionale conquista l’oro olimpico a Parigi 2024, due VNL, un argento e un bronzo ai Mondiali del 2018 e del 2022. L’Olimpiade parigina rappresenta il coronamento di una carriera costruita mattone su mattone, lontano dai riflettori che si sono accesi su altre compagne di squadra.

La scelta di Chieri

Lubian ha salutato Conegliano al termine della Final Four di Champions League ad Istanbul, appena quattro giorni prima dell’annuncio ufficiale con Chieri. Un addio rapido, quasi una liberazione cercata. Le motivazioni che la stessa giocatrice ha spiegato al momento della presentazione fotografano bene lo stato d’animo: “A livello personale sentivo anche un po’ il bisogno di cambiare, ritrovare il campo e nuovi stimoli”. La scelta di Chieri non è casuale. Lubian conosce bene il palazzetto biancoblù fin dai tempi dell’A2 con Settimo, e ne ha sempre apprezzato l’atmosfera: “Io lo adoro. È molto caldo ed è stupendo avere il pubblico così vicino”. E c’è anche un fattore geografico tutt’altro che trascurabile: piemontese di nascita, di casa a Nichelino, si troverà a pochissimi chilometri dalla sua famiglia.

Il nuovo Chieri e le prospettive

Il club di coach Nicola Negro si è praticamente completato per la stagione 2026-27: oltre a Lubian, arrivano la connazionale azzurra Yasmina Akrari al centro e le americane Reagan Cooper e Logan Eggleston in banda. Un roster costruito per competere su tutti i fronti, nazionale ed europeo. Per Lubian si tratta di un cambio di prospettiva più che di dimensione: dopo anni da primissima compagnia, cerca quella continuità di campo che a Conegliano – tra infortuni e un organico strabordante – non sempre ha trovato con la regolarità desiderata. “Credo di avere questa mentalità da underdog: pur avendo militato in grandi club, come giocatrice nasco e fiorisco nei momenti di difficoltà. Non mollo mai, sono molto tenace”, ha dichiarato presentandosi ai nuovi tifosi. A 26 anni, con un palmares già da leggenda e ancora tanto da dare, Lubian porta a Chieri tutto questo. La maglia è il numero 9, la stessa di Conegliano. Alcune abitudini, evidentemente, non si cambiano.

* In copertina e nell’articolo Marina Lubian (Foto di Lega Volley Femminile)