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Kaja Grobelna a Novara: l’opposto che colleziona coppe torna in Serie A1

Ufficiale il trasferimento della belga all’Igor Gorgonzola per la stagione 2026/27. Dalla Polonia al Belgio, poi sette anni in Italia, il Giappone e la Turchia: una carriera senza confini

Sabato 25 aprile 2026 l’Igor Gorgonzola Novara ha sciolto le ultime riserve: Kaja Grobelna sarà una nuova giocatrice del club piemontese. Un colpo di mercato che, nelle stanze del volley femminile italiano, non sorprende più di tanto – data la caratura dell’atleta – ma che dice molto sulle ambizioni del club per la stagione 2026/27.

 

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Una carriera costruita su quattro Paesi

Nata in Polonia nel 1995, Grobelna è atleta di nazionalità belga, alta 189 centimetri. La sua storia sportiva è quella di chi ha saputo reinventarsi ogni volta che il contesto lo richiedeva. Gli esordi avvengono in Belgio, con l’Asterix Kieldrecht, dove trascorre quattro stagioni costruendo le fondamenta tecniche del suo gioco. Nel 2015-2016 si trasferisce in Germania allo Stoccarda, poi nel 2016-2018 approda in Polonia, al Budowlani Lodz. È però l’Italia il Paese che la consacra. Nel 2018-2019 arriva a Busto Arsizio, dove vince subito la CEV Cup. Un battesimo del fuoco che anticipa quello che verrà. Perché i sei anni successivi a Chieri rappresentano il capitolo più ricco della sua carriera: protagonista assoluta, poi capitana, Grobelna guida le piemontesi alla conquista in successione di Wevza Cup, Challenge Cup e CEV Cup, ricevendo anche il premio MVP nel 2024. Sette stagioni complessive in Serie A1, dunque, che le valgono la piena fiducia del campionato più competitivo al mondo.

Kaja-Grobelna-Chieri-volley

Il profilo tecnico: potenza e continuità

Opposto di razza, Grobelna abbina una tecnica di attacco raffinata a una fisicità importante. È il tipo di giocatrice che non smette di battere finché non trova il punto debole della difesa avversaria: pericolosa dall’ala destra, capace di soluzioni sia in diagonale che in parallela, con una battuta al salto che può risultare devastante nelle fasi decisive. Nella CEV Cup 2025/26, pur avendo disputato meno set rispetto alle colleghe di reparto, ha mantenuto una media di 4,53 punti a set – tra le più alte dell’intera competizione. Non solo attacco: nella stessa manifestazione ha totalizzato 10 ace, a conferma di quanto la sua battuta rappresenti un’arma concreta e non solo un gesto tecnico di routine.

Il Galatasaray e la CEV Cup

Dopo aver lasciato Chieri, Grobelna ha scelto di uscire dalla comfort zone italiana. Prima una parentesi in Giappone, poi il trasferimento al Galatasaray di Istanbul nella Sultanlar Ligi turca. Con il club di Istanbul ha ritrovato alcune ex compagne e conoscenti del circuito italiano, tra cui l’azzurra Miriam Sylla. Il coronamento di questa esperienza è arrivato proprio nella stagione appena conclusa: il Galatasaray ha conquistato la CEV Cup 2026, battendo in finale il Chieri – la squadra che Grobelna aveva guidato da capitana due anni prima. Un epilogo dai contorni quasi cinematografici: la finale di andata si è giocata al Pala Gianni Asti di Torino, lo stesso palazzetto in cui Grobelna aveva sollevato il trofeo nel 2024, questa volta da avversaria.

 

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Perché Novara, perché adesso

Quando l’opportunità Novara si è presentata, Grobelna non ha esitato: “Non ci ho pensato due volte. Vivo come un grandissimo onore la possibilità di vestire questi colori. Tutte le volte che ho giocato da avversaria al Pala Igor sono rimasta colpita dall’energia e dall’atmosfera del palazzetto”. Parole che suonano sincere, non come un semplice comunicato di rito. Dal fronte societario, il direttore generale Enrico Marchioni ha definito Grobelna un’atleta carismatica, determinata, dotata di personalità e tecnica, sottolineando come questo mix sia prezioso per una squadra che vuole alzare l’asticella rispetto alla stagione appena conclusa.

Quale futuro a Novara

A 31 anni, Grobelna è un’atleta nel pieno della maturità agonistica. Non è più la giovane che deve affermarsi, ma nemmeno la veterana che gestisce le ultime energie. È la professionista che sa esattamente cosa serve per vincere, e che arriva a Novara con un curriculum fatto di trofei europei conquistati con tre club diversi in due Paesi diversi. Per l’Igor, che nella prossima stagione vorrà essere protagonista sia in campionato che nelle coppe europee, si tratta di un innesto che incide direttamente sull’equilibrio del reparto offensivo. La sfida sarà integrarsi rapidamente in un gruppo già strutturato, portando quella leadership silenziosa – fatta di esempio sul campo più che di proclami – che ha caratterizzato gli anni migliori a Chieri. Il ritorno di Kaja Grobelna in Serie A1 non è un capitolo di chiusura. È, semmai, l’apertura di uno nuovo.

* In copertina e nell’articolo Kaja Grobelna (Foto di Lega Volley Femminile)