La regia della Megabox affidata alla palleggiatrice di Shawnee, ex Stanford e Dresdner, premiata come miglior alzatrice del campionato sudamericano
La Megabox Ondulati del Savio Vallefoglia ha annunciato il suo colpo più atteso di questa finestra di mercato: Jenna Gray, americana classe 1998, è la nuova palleggiatrice delle Tigri pesaresi. La notizia, ufficializzata nella giornata di ieri, ha fatto il giro del mondo del volley nel giro di poche ore. Non poteva essere altrimenti: la 186 centimetri di Shawnee, Kansas, era appena stata eletta migliore palleggiatrice dell’ultima Superliga brasiliana, il campionato sudamericano per antonomasia, e il suo nome circolava da settimane nelle stanze del mercato tricolore.
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Da Shawnee a Stanford: le fondamenta di una campionessa
La storia di Jenna Camille Gray comincia nel profondo Midwest americano, in una famiglia di atleti. Il padre ha giocato a baseball all’Università del Kansas, la madre ha fatto atletica al Kansas State. Jenna cresce a pane e sport, e sceglie la pallavolo come campo di battaglia principale. Dopo il diploma alla St. James Academy, approda al programma della Stanford University, dove gioca in NCAA Division I dal 2016 al 2019: raggiunge le Final Four ogni anno e conquista tre titoli nazionali. Un palmarès universitario che in Italia raramente si vede nemmeno tra le professioniste. Da senior, guida la Pac-12 per assist per set (11,62) ed è settima a livello nazionale nella stessa statistica, mentre in carriera chiude con un percentuale in attacco del 43,5%, secondo miglior dato nella storia del programma Stanford.
Il salto professionistico: Germania, Francia e Brasile
Firmato il primo contratto professionistico in Germania nel 2020-21 con il Dresdner, conquista uno scudetto e una Supercoppa tedesca. Nel 2022-23 si trasferisce in Francia per giocare con il Cannes in Ligue A, prima di approdare in Brasile. Tre stagioni sudamericane dense di titoli: con il Gerdau Minas vince uno scudetto, due Supercoppe, un campionato sudamericano per club e un titolo statale; con l’Osasco São Cristóvão Saúde, nell’ultima annata, si aggiudica la Supercoppa, la Coppa nazionale e il premio individuale come miglior palleggiatrice del campionato.
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Le caratteristiche tecniche: velocità e visione di gioco
Gray è considerata una palleggiatrice veloce e creativa. È proprio questa doppia qualità, unita a una statura notevole per il ruolo (186 cm, con un attacco a 298 cm e un muro a 280 cm), a renderla una pedina pregiata sul mercato internazionale. Coach Andrea Pistola la descrive come capace di giocare in tutte le zone e di sviluppare un gioco veloce anche in zona 4, aspetto che si adatta bene alle caratteristiche delle attaccanti di Vallefoglia.
La nazionale americana: esperienza, ma non da protagonista assoluta
Sul fronte a stelle e strisce, l’esperienza con la nazionale è presente ma non centrale nella sua carriera. Fa il suo esordio con gli Stati Uniti al campionato nordamericano 2021, classificandosi al quarto posto. Successivamente conquista il bronzo alla Coppa panamericana 2023, l’oro alla NORCECA Final Six 2023 e l’argento alla Coppa panamericana 2024. Un bottino internazionale di tutto rispetto, anche se la palleggiatrice ha costruito la sua reputazione soprattutto nei club.
Vallefoglia ci crede: “Può farci fare un salto di qualità”
Coach Pistola non nasconde l’entusiasmo: “Si tratta di una pedina importante per la nostra squadra, ha una grossa esperienza a livello internazionale avendo giocato già in Europa e in Brasile e un’ottima attitudine nell’impatto sulla squadra e a livello mentale. Siamo fiduciosi che sarà una bella scoperta per il campionato italiano e soprattutto per la Megabox”. Gray, dal canto suo, ha commentato così la scelta: “Ho scelto Vallefoglia perché il club vanta una tradizione di ottimi risultati in campionato e ha visto vestire la propria maglia molte giocatrici di alto livello. È sempre stato un mio sogno giocare nel campionato italiano perché è uno dei migliori campionati al mondo, se non il migliore”.
La Serie A1, il palcoscenico che mancava
A 28 anni, Gray si trova davanti alla sfida più ambiziosa della carriera sul piano della visibilità europea: il campionato italiano, il più competitivo del continente. Vallefoglia è una realtà in crescita, con un club capace di attrarre talenti internazionali e di costruire stagioni da protagonista. L’innesto di una palleggiatrice premiata come migliore del campionato brasiliano – e con un curriculum che attraversa quattro paesi e un decennio di vittorie – è il segnale di un’ambizione chiara per la prossima annata. Il suo arrivo a Pesaro è solo l’inizio della storia.
* In copertina e nell’articolo Jenna Gray (Foto di Stanford University)

