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Finale Scudetto, Conegliano domina gara 2 e ipoteca il titolo

Finale-Scudetto-Conegliano-Milano-volley

Le campionesse d’Italia sbancano l’Allianz Cloud 3-0. Haak mvp con 22 punti, Egonu non basta. Domenica al PalaVerde il primo match-point scudetto

Ci si aspettava la battaglia. Si è vista invece una lezione. Dopo i cinque set e le quasi due ore e mezza di lotta accesa di gara 1, la finale scudetto della Serie A1 Tigotà cambia registro in modo brusco. All’Allianz Cloud di Milano, mercoledì 15 aprile, la Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano demolisce la Numia Vero Volley Milano con un netto 3-0 (21-25, 19-25, 18-25) portandosi sul 2-0 nella serie. L’intera contesa dura appena un’ora e mezza, con 5.296 spettatori che escono dall’arena meneghina con l’amaro in bocca. È la prima sconfitta in campionato all’Allianz Cloud per la Numia Vero Volley Milano.

Finale-Scudetto-Conegliano-Milano-Haak

Il match: Conegliano sempre in controllo

Le ragazze di coach Daniele Santarelli prendono in mano il pallino del gioco nelle fasi calde dei tre set, riuscendo sempre a piazzare la zampata decisiva nel momento più importante. Nel primo set Conegliano parte a razzo con un diagonale di Haak, una pipe di Zhu e un muro di Fahr su Egonu (0-3), ma un primo tempo di Danesi, un muro di Egonu e un errore di Haak permettono a Milano di rientrare (5-5). Sono poi l’attacco di seconda di Wolosz, la stoccata e il muro di Gabi, inframezzate dal primo tempo di Fahr, a costruire il +4 veneto (13-9). Da lì le Pantere non si voltano più: il diagonale di Zhu e l’ace di Haak portano le ospiti sul 19-13, poi Gabi stampa Akimova a muro e Zhu chiude i conti sul 21-25. Il secondo parziale è ancora più netto. Conegliano indirizza il secondo set con un grande avvio: due vincenti di Haak, il primo tempo di Fahr, il diagonale di Zhu e un errore di Lanier valgono il 5-0 iniziale. Milano prova a rientrare con la verve di Piva e Lanier (8-9), ma sul 10-12 la corazzata veneta torna a fare la differenza con Haak, Chirichella e Zhu. Il set si chiude 19-25. Il terzo parziale segue lo stesso copione: Egonu e compagne faticano a riproporre il livello di pallavolo visto in gara 1, mentre Haak, dominante soprattutto negli ultimi due set, non lascia spiragli. Il primo tempo di Fahr mette il punto finale: 18-25.

Le protagoniste

MVP assoluta della serata è Isabelle Haak, straripante con 22 punti – di cui 17 negli ultimi due set – al 55% di efficienza e 3 muri. La svedese si conferma terminale offensivo di categoria superiore, capace di decidere i momenti-chiave con soluzioni differenti e imprevedibili. Al suo fianco, Gabi chiude con 14 punti, 2 ace e 2 muri, Fahr e Zhu si fermano a 8 ciascuna, Chirichella ne aggiunge 5 sotto la regia precisa di Joanna Wolosz. Encomiabile come sempre il libero Monica De Gennaro. In casa Milano solo Paola Egonu raggiunge la doppia cifra con 15 punti – di cui 8 nel terzo set – in una serata che la squadra di Lavarini chiude con il 24% di efficienza di attacco contro il 51% delle avversarie. Lanier e Piva si fermano a 8 punti ciascuna, Danesi a 7, Kurtagic a 4.

Le voci dal campo

Nel post-gara, coach Stefano Lavarini non cerca alibi. “Ritengo che loro abbiano fatto una prestazione eccezionale in difesa. In tutte le situazioni in cui hanno potuto contrattaccare con l’efficacia che hanno avuto questa sera, noi potevamo rispondere meglio. Questa loro solidità ci ha spento un pochino anche al servizio: nel secondo e terzo parziale hanno potuto giocare con tanta facilità il cambio palla e sono state piuttosto regolari”, ammette il tecnico della Numia. Una lettura lucida di una serata in cui il sistema di gioco milanese non ha mai ingranato davvero. Dal fronte veneto, la soddisfazione è quella di chi sa di aver fatto le cose per bene. Prima della partita, Santarelli aveva avvertito le sue: “Dovremo fare di più rispetto a sabato scorso per vincere lì da loro. Milano proverà a riscattarsi per invertire la serie e davanti ai propri tifosi farà di tutto per metterci in difficoltà. Pensiamo a una partita per volta”. La risposta delle Pantere è stata eloquente.

Verso gara 3

La serie si sposta ora a Villorba, dove domenica 19 aprile alle 18 andrà in scena gara 3 al PalaVerde, già sold out da giorni. Conegliano si giocherà il primo match-point scudetto tra le proprie mura, con la possibilità concreta di chiudere la serie e conquistare l’ottavo tricolore consecutivo. Per Milano si profila un dentro-o-fuori. La squadra di Lavarini dovrà ritrovare la pallavolo ordinata e aggressiva di gara 1 – quella che aveva fatto vacillare le campionesse al PalaVerde – ripartendo dal contributo di Egonu e dal sistema muro-difesa che in quella occasione aveva funzionato. Il divario di rendimento visto ieri sera, tuttavia, racconta di una Conegliano che sa come chiudere le serie quando conta davvero. Domenica, tra le mura gialloblù, si scrive un’altra pagina di questa finale. Forse l’ultima.

* In copertina e nell’articolo Milano-Conegliano (Foto di Lega Volley Femminile)