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Europei Under 22 volley, l’Italia ancora campione, Serbia piegata in quattro set

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A L’Aia le ragazze di Nino Gagliardi superano la Serbia 3-1 nonostante l’infortunio di Giorgia Amoruso: Merit Adigwe premiata MVP, poker di riconoscimenti individuali per le azzurre

Domenica 12 luglio è stata una giornata di festa grande per il volley femminile italiano. Mentre a Wimbledon Jannik Sinner si confermava campione, a L’Aia, nei Paesi Bassi, l’Italia Under 22 femminile completava un’impresa che ha il sapore della continuità: il secondo titolo europeo consecutivo di categoria, il terzo se si considera anche l’Europeo Under 21 del 2022, prima edizione di una rassegna che il movimento azzurro non ha più lasciato scappare. La formazione guidata da Nino Gagliardi ha superato in finale la Serbia con il punteggio di 3-1, in un pomeriggio impreziosito, poche ore prima, dall’oro conquistato dall’Italia Under 18 a Riga, in Lettonia.

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Il cammino nel girone

Il percorso delle azzurre era iniziato il 7 luglio con qualche difficoltà. Nella prima uscita della Pool I, inserita insieme a Polonia, Serbia e Portogallo, l’Italia aveva piegato la Polonia soltanto al tie-break, per 3-2, dopo aver rischiato di disperdere un doppio vantaggio di due set. Il gruppo si era poi ritrovato superando la Serbia in quattro parziali, un antipasto della sfida che le due nazionali avrebbero rigiocato in finale, e chiudendo la fase a gironi con un netto 3-0 sul Portogallo. Tre vittorie su tre hanno consegnato alle azzurre il primo posto della Pool I e l’accesso diretto alla fase a eliminazione diretta.

La semifinale

In semifinale l’Italia ha incontrato la Spagna, seconda classificata della Pool II alle spalle delle padrone di casa dei Paesi Bassi. Il confronto non ha avuto storia: 3-0, con i parziali di 25-11, 25-15 e 25-15. Merit Adigwe e Giorgia Amoruso hanno chiuso a quota 16 punti ciascuna, in una prestazione corale caratterizzata da un ottimo 42% in attacco e da un nettissimo vantaggio a muro, 14 a 5, con quattro block point a testa per Nicole Piomboni e Dalila Marchesini. Nell’altra semifinale la Serbia ha avuto la meglio sui Paesi Bassi al tie-break, guadagnandosi l’accesso alla finalissima e relegando le padrone di casa alla finale per il terzo posto, poi vinta proprio contro le iberiche.

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La finale

Alle 18.30 locali, Italia e Serbia si sono ritrovate di fronte per il titolo. Le azzurre hanno approcciato bene il primo set, spinte dalla regia di Helena Sassolini e dall’efficacia offensiva di Adigwe, salvo poi subire il ritorno delle balcaniche fino al 19-19. È in quel momento che è arrivato il contrattempo più delicato della serata: Giorgia Amoruso è caduta a terra rimediando un infortunio alla gamba che ne ha determinato l’uscita dal campo. Al suo posto è entrata Teresa Maria Bosso, subito protagonista con un attacco mani-out che ha contribuito a chiudere il set sul 25-21. Il secondo parziale ha visto una Italia più solida, capace di ribaltare un iniziale svantaggio e di chiuderlo 25-19 grazie agli attacchi di Adigwe e Piomboni. La Serbia ha reagito con orgoglio nel terzo set, portandolo a casa 25-18 e riaprendo la finale. Nel quarto parziale, però, le azzurre hanno cambiato passo: sull’onda lunga di un primo tempo potente di Dalila Marchesini, l’Italia è volata sul +8 e non ha più concesso spazio alle avversarie, chiudendo 25-13 con un muro del tandem Piomboni-Marchesini che ha regalato il titolo continentale.

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Le protagoniste azzurre

24 punti per Merit Adigwe, opposta classe 2006 dell’Imoco Volley Conegliano, seguita da Dalila Marchesini e Teresa Maria Bosso, entrambe a quota 11, e da Linda Manfredini, centrale e capitana della selezione, autrice di 8 punti. Accanto a loro hanno completato la rosa Nicole Piomboni, Alessandra Talarico, Safa Allaoui, Ludovica Tosini, Veronica Quero, Caterina Peroni e il libero Alessia Regoni, autrice di percentuali di ricezione molto solide lungo tutto il torneo. Il gruppo, seguito da Gagliardi insieme al vice Daniele Sciarrotta e a uno staff che comprendeva tra gli altri lo scoutman Emanuele Aime, ha mostrato lungo l’intera manifestazione una profondità di rosa che si è rivelata decisiva anche nei momenti di difficoltà,infortunio di Amoruso compreso.

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I premi individuali

Il torneo ha confermato la profondità del movimento italiano anche nell’assegnazione dei riconoscimenti individuali. Oltre al titolo di MVP della manifestazione conquistato da Adigwe, l’Italia ha portato a casa altri tre premi: Helena Sassolini è stata eletta miglior palleggiatrice, Giorgia Amoruso miglior schiacciatrice e Dalila Marchesini miglior centrale. Un poker di riconoscimenti che testimonia il primato azzurro in quasi tutti i fondamentali del gioco.

Le dichiarazioni

Nel dopo partita il presidente della Federazione, Giuseppe Manfredi, ha parlato di una giornata straordinaria per la pallavolo italiana, sottolineando come il doppio successo di Under 18 e Under 22 sia il frutto della programmazione federale e del lavoro quotidiano svolto dalle società sul territorio. Nino Gagliardi ha ripercorso un cammino che, a suo dire, ha portato il gruppo a disputare quattro finali internazionali dal 2024 a oggi, dedicando la vittoria “in particolar modo a Giorgia Amoruso”, uscita infortunata proprio nel corso della finale. La capitana Linda Manfredini ha raccontato l’emozione di alzare il trofeo con la fascia al braccio, descrivendo un gruppo affiatato, cresciuto partita dopo partita fino ad arrivare all’ultimo atto nella condizione migliore.

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Quale futuro per il movimento

Il successo di L’Aia si inserisce in un percorso di crescita che il volley femminile azzurro sta costruendo da tempo, con la stessa generazione capace di legare tre titoli continentali consecutivi tra Under 21 e Under 22 dal 2022 a oggi. Diverse delle protagoniste di questo Europeo, a cominciare da Adigwe e Manfredini, si sono già affacciate nel corso della stagione alla Nazionale maggiore di Julio Velasco in Volleyball Nations League, segno di un percorso di avvicinamento al gruppo dei grandi che appare ormai strutturato. Non è un caso che gran parte della rosa militi già in club di vertice della Serie A1, dall’Imoco Volley Conegliano alla Millennium Brescia, un elemento che la Federazione indica come garanzia di continuità per la crescita tecnica delle giovani. Resta ora da capire quanto di questo capitale tecnico ed emotivo la Nazionale maggiore riuscirà a raccogliere nei prossimi mesi e nei prossimi cicli olimpici. Per il momento, però, il bilancio dell’estate 2026 racconta di un movimento giovanile che ha vinto per due edizioni consecutive l’Europeo Under 22 e che, tra L’Aia e Riga, ha regalato in un solo pomeriggio due medaglie d’oro alla pallavolo femminile italiana.

* In copertina e nell’articolo Europei Under 22 volley 2026 (Foto di CEV)