Le azzurre di Stefano Gregoris chiudono il torneo lettone con il quarto titolo continentale della categoria. Monari Gamba MVP, premi individuali anche per Legrenzi, Manda e Faleschini
L’Italia Under 18 femminile di volley è di nuovo campione d’Europa. Ieri pomeriggio, domenica 12 luglio, le azzurre guidate da Stefano Gregoris hanno superato 3-0 (25-20, 25-16, 25-15) la Turchia nella finale del Campionato Europeo di categoria, disputato tra Riga e Vilnius dal 1° al 12 luglio. Un successo netto, arrivato in poco più di un’ora di gioco, che consegna alla nazionale giovanile il quarto titolo continentale della sua storia dopo quelli del 1995, del 2001 e del 2022, quest’ultimo ottenuto proprio contro le stesse avversarie.
Il cammino nel girone
Inserita nella Pool I di Riga insieme a Belgio, Repubblica Ceca, Islanda, Lettonia, Polonia, Spagna e Turchia, l’Italia ha attraversato la fase a gironi con un solo passo falso. Il percorso: 3-0 all’Islanda, 3-0 alla Repubblica Ceca, 3-1 al Belgio, 3-0 alla Polonia, 3-0 alla Lettonia padrona di casa e 3-1 alla Spagna, prima della sconfitta al tie-break contro la Turchia (3-2, 27-25 nel quinto set) nell’ultima giornata, che ha assegnato alle anatoliche il primo posto del girone con 20 punti contro i 19 delle azzurre. Un solo set concesso, oltre a quelli della gara con la Turchia, contro Belgio e Spagna: un bilancio che ha comunque garantito all’Italia il secondo posto e l’accesso alle semifinali, incrociando la prima classificata dell’altro raggruppamento, quello di Vilnius.
La semifinale contro la Francia
Sabato 11 luglio, a Riga, l’Italia ha superato 3-0 (25-21, 25-22, 25-8) la Francia, prima nella Pool II. Una gara meno semplice di quanto dica il punteggio finale: le azzurre hanno dovuto rimontare un piccolo svantaggio nelle fasi iniziali del primo e del secondo set, salvo poi prendere il controllo nei momenti decisivi, fino a un terzo parziale a senso unico. Prestazione disquadra a muro (12-4) e in doppia cifra per Anita Tessariol e Lisa Monari Gamba, entrambe a quota 11 punti.
La finale: Turchia battuta in tre set
Nell’atto conclusivo, che si preannunciava più equilibrato alla vigilia, l’Italia ha preso in mano l’inerzia del match sul 17-17 del primo set, per poi allungare senza più concedere spazi alle avversarie. Nel secondo parziale le azzurre sono scappate sul 5-0 e poi sul 14-4, gestendo il vantaggio; nel terzo, dopo un avvio in salita (3-6), hanno ribaltato il punteggio e chiuso con autorità sul 25-15. Il tabellino ufficiale della finale recita: Monari Gamba 11, La Tella 6, Tessariol 19 punti (17 attacchi vincenti, un ace e un muro, per un’efficacia offensiva del 51%), Faleschini 8, Legrenzi 9 con 4 muri punto, Manda 2, Grossi libero al 57% di ricezione positiva. Per il gruppo di Gregoris, una vittoria che vendica la sconfitta subita proprio contro la Turchia nella fase a gironi.
Le protagoniste azzurre
Capitano e MVP del torneo è stata Lisa Dharma Monari Gamba, schiacciatrice della Scuola Pallavolo Anderlini, già trascinatrice anche nel torneo di qualificazione Wevza dello scorso gennaio a Foggia. Al suo fianco, l’opposta classe 2009 Anita Tessariol (Pro Victoria Pallavolo), top scorer sia in semifinale sia in finale, e la schiacciatrice Giulia Faleschini (Chieri ’76 Volleyball). Al centro si sono messe in luce Bianca Legrenzi e Marina La Tella, entrambe cresciute nel vivaio della Volleyrò Casal de’ Pazzi, mentre la regia è stata affidata ad Alessia Manda, prodotto del settore giovanile dell’Imoco Volley di San Donà di Piave, lo stesso club da cui arrivano anche Zoe Airhienbuwa, Julia Gordon e Ginevra Gibelli. Sara Grossi, libero della formazione, milita nel vivaio della Savino Del Bene Scandicci. A completare il gruppo delle 14 convocate, Sara Boufandar, Laila Cantoni, Agnese Cervi e Giulia Russo.
I premi individuali
Il bilancio dei riconoscimenti individuali assegnati dalla CEV al termine della manifestazione ha premiato ampiamente il movimento azzurro: oltre all’MVP del torneo, andato a Monari Gamba, l’Italia ha piazzato Bianca Legrenzi come miglior centrale, Alessia Manda come miglior palleggiatrice e Giulia Faleschini come miglior schiacciatrice. Tra i riconoscimenti assegnati anche ad atlete di altre nazionali, la Turchia ha ottenuto il premio per la miglior opposta con Aylin Uysalcan, quello di miglior libero con Lal Luleci e un secondo posto tra le schiacciatrici con Ecrin Selis Turkyasar, mentre l’Ungheria ha piazzato Anna Zsombok come seconda miglior centrale.
Le dichiarazioni
Al termine di una domenica che ha visto trionfare anche l’Under 22 femminile, corsara nella finale de L’Aia contro la Serbia (3-1), il presidente federale Giuseppe Manfredi ha parlato di una giornata straordinaria per la pallavolo italiana, sottolineando come il doppio successo sia il frutto del lavoro e della programmazione dello staff tecnico e delle società di provenienza delle atlete, oltre che motivo di orgoglio per l’intero movimento. Parole di soddisfazione sono arrivate anche dai comitati regionali di appartenenza di diverse convocate, dal Lazio al Veneto, che hanno rivendicato il contributo dei propri territori alla costruzione del gruppo campione d’Europa.
Quale futuro per il movimento giovanile azzurro
La vittoria di Riga arriva nello stesso weekend del successo dell’Under 22 di Nino Gagliardi, capitanata da Merit Adigwe, e conferma la solidità di un progetto tecnico coordinato dal direttore tecnico Marco Mencarelli, che negli ultimi anni ha portato le nazionali giovanili femminili a raccogliere titoli e piazzamenti di rilievo a più livelli, dai Mondiali Under 21 agli Europei Under 20. Per Stefano Gregoris, al suo primo Campionato Europeo da capo allenatore della Under 18 dopo l’incarico ricevuto nel febbraio 2025, si tratta della conferma di un percorso già avviato con la vittoria dei tornei di qualificazione Wevza Under 17 e Under 18. Il gruppo che ha conquistato Riga arriva in larga parte dai vivai delle società che da anni alimentano le nazionali giovanili italiane, a partire da San Donà di Piave, storico bacino di reclutamento dell’Imoco Volley di Conegliano. Per diverse delle protagoniste di questa edizione si apriranno ora le porte dei campionati Serie A1 e A2 e, in prospettiva, delle selezioni Under 19 e Under 20, con il traguardo dei prossimi Mondiali di categoria all’orizzonte.
Verso i prossimi obiettivi
Il quarto titolo europeo Under 18 della storia arriva al termine di un torneo giocato quasi sempre con margini larghi, con l’unica sbavatura di un tie-break ininfluente ai fini della qualificazione. Un percorso che, unito al contemporaneo successo dell’Under 22, restituisce l’immagine di un settore giovanile femminile in salute, capace di produrre con continuità talenti pronti al salto nel volley che conta. Resta da vedere quante delle protagoniste di Riga sapranno confermarsi nei prossimi anni ai livelli assoluti: la storia recente della pallavolo azzurra, tra le fila della nazionale maggiore, insegna che il passaggio dal vivaio giovanile all’élite internazionale, per quanto tutt’altro che scontato, non è raro.
* In copertina e nell’articolo Europei Under 18 volley femminile 2026 (Foto di CEV)






