A Grosseto assegnati 40 titoli e oltre 1300 atleti in gara: spiccano i progressi di Borello, Sella Bance, Candidi e Carissimi a meno di tre settimane dalla rassegna continentale
Il termometro che sfiora i 37 gradi, la pista che restituisce tempi sorprendenti e tre settimane esatte di anticipo sull’appuntamento più atteso dell’anno: i Campionati Italiani Under 18 di Grosseto, andati in scena sabato 27 e domenica 28 giugno allo stadio Carlo Zecchini, hanno tracciato la mappa con cui l’Italia dell’atletica giovanile si presenterà agli Europei di categoria, in programma dal 16 al 19 luglio allo stadio Guidobaldi di Rieti. Questi Campionati, riservati agli atleti nati nel 2009 e nel 2010, con oltre 1300 giovani arrivati in Toscana per una rassegna che tornava a Grosseto a distanza di diciassette anni, sono stati organizzati dall’Atletica Grosseto Banca Tema in collaborazione con la FIDAL del presidente Stefano Mei.
Velocità: doppietta Calzolari, Shablii fuori dai giochi europei
Nei 100 metri il titolo femminile è andato a Elisa Calzolari (Safatletica), già oro nella 4×100 Under 20 agli Europei di Tampere: la velocista piemontese ha vinto con il crono di 11.76, limitato da un vento contrario di -1.8, rimontando nel finale Gaia Bonato dell’Atletica Vicentina, fermata sullo stesso tempo ma battuta al fotofinish per quattro millesimi. Il terzo posto è stato deciso anch’esso dalla tecnologia, con Giorgia Castiglione dell’Atletica Spezia Duferco che ha preceduto per sei millesimi Camilla Barbieri del Cus Pro Patria Milano, entrambe accreditate di 11.95. Calzolari ha completato la doppietta nei 200, dove ha vinto in 23.92 con vento a -1.3, davanti a Margherita Cengarle dell’Atletica 2000, seconda in 24.21, e a Giorgia Castiglione, terza in 24.45.
Al maschile la gara più veloce ha portato la firma di Artem Shablii, dell’Atletica Villa Guglielmi: l’atleta, ucraino, arrivato a Fiumicino in fuga dal conflitto e allenato da Emiliano Nerli, ha confermato il titolo già conquistato in inverno, vincendo i 100 metri con il crono di 10.62. Una prestazione di valore assoluto, ma destinata a restare fuori dal discorso europeo: in attesa del riconoscimento della cittadinanza italiana, Shablii non potrà vestire la maglia azzurra a Rieti. Alle sue spalle, Lorenzo Cappellini della Toscana Atletica ha chiuso secondo in 10.73, dopo il personale di 10.72 siglato in batteria, davanti a Valerio Paparo dell’Atletica Roma Acquacetosa, terzo in 10.76. Nei 200 maschili, Matteo Berardo dell’Atletica Meneghina si è lasciato alle spalle i problemi fisici della stagione indoor vincendo con il personale di 21.32, davanti ad Alessio Ferrari del Cus Pro Patria Milano (21.47) e Matteo Bortolus della Libertas Sanvitese (21.63), entrambi anch’essi al proprio record. Il dato più solido in chiave Rieti arriva però dai 400 metri maschili, dove Nicolò Borello dell’Atletica Canavesana, al primo anno di categoria, ha corso in 47.04: nella storia italiana Under 18 solo Lorenzo Benati, con 46.85, ed Edoardo Scotti, con 46.87, hanno fatto meglio, e il tempo vale il secondo posto delle graduatorie europee stagionali a diciotto giorni dagli Europei. Sul podio anche due nomi che faranno parlare di sé a Rieti, Thomas Nencini dell’Atletica Grosseto Banca Tema, secondo con 47.66 davanti al pubblico di casa, ed Edoardo Petriaggi della Studentesca Milardi, terzo in 47.88. Tra le donne, Micol Candidi dell’Acsi Futuratletica ha scritto una pagina di rilievo: ha vinto in 53.95, scendendo per la prima volta sotto i 54 secondi, un tempo che vale la quinta prestazione italiana allieve di sempre e il terzo posto nelle liste europee stagionali, davanti a Carolina Salvatore (54.83) e Aurora Aresu (55.61).
Ostacoli: la vetrina di Alessia Succo
La gara più attesa del weekend era quella di Alessia Succo, ostacolista dell’Atletica Settimese, primatista europea della categoria. Dopo aver eguagliato in stagione il record continentale dei 100 ostacoli (12.86) al Brixia Next Gen di Bressanone, la piemontese ha confermato il suo stato di forma anche allo Zecchini: con il termometro a 37 gradi, Succo ha corso un sensazionale 12.94 in finale, con vento praticamente ininfluente, al termine di una giornata che l’aveva già vista impegnata in batteria (13.30) e in semifinale (13.24). Dietro di lei, il podio è completato da Maitè Cappelletti del Cus Insubria Varese Como, seconda in 13.72, e Valeria Lo Voi del Battaglio Cus Torino, terza in 13.77.
Tra gli uomini il titolo dei 110 ostacoli è andato ad Andrea Cammilleri del Sulcis Atletica Carbonia, mentre tra i padroni di casa si è messo in mostra Nicolas Nencini, capace di firmare il nuovo personale di 14.72. Negli ostacoli lunghi, Kalidjatou Sella Bance dell’Atletica Vicentina, da poche settimane in possesso della cittadinanza italiana, ha vinto i 400hs in 58.28: un crono che, con quasi un secondo di progresso sul precedente personale, la rende la terza italiana di sempre dopo Ilaria Verderio e Virna De Angeli, oltre che la quarta atleta europea dell’anno nella categoria. Al maschile, il titolo è andato a Davide Crisci della Maurina Olio Carli, anch’egli sul personale con 51.88.
Mezzofondo: le doppiette di Giardiello e Lazouzi
Il mezzofondo veloce ha avuto la sua protagonista in Yasmine Lazouzi, dell’Atletica Mondovì-Acqua San Bernardo, nome nuovo del mezzofondo tricolore: nata nel Bergamasco da padre marocchino ed ex atleta, ma cresciuta sportivamente in Francia, vicino a Nantes, ha dominato sabato i 2000 siepi con il crono di 6:47.50, terza italiana di sempre nella specialità, e domenica ha completato il bis vincendo i 3000 metri al termine di una volata punto a punto: 9:49.89 il suo tempo, contro il 9:50.39 di Maddalena Ravà dell’Atletica Meneghina, terza Anna Basso del Cus Padova in 9:51.63.
Una doppietta altrettanto convincente è arrivata da Federico Giardiello dell’Atletica Gavirate, già reduce da una stagione che lo aveva avvicinato alla miglior prestazione italiana Under 18 di Yeman Crippa nei 1500. A Grosseto Giardiello ha vinto sabato i 1500 con una progressione solitaria, fermando il cronometro su 4:05.73, e domenica ha bissato il successo negli 800 con una rimonta decisa nel rettilineo finale, chiudendo in 1:52.53 davanti a Tommaso Da Riva (1:52.84) e Flavio Angelini (1:53.13).Nel mezzofondo femminile più breve si è inoltre messa in luce Bianca Baiocco dell’Atletica Arcs Cus Perugia, classe 2010 al primo anno di categoria: ha vinto gli 800 con un poderoso allungo finale, chiudendo in 2:08.29 davanti alla campionessa dei 1500 Cristina Morelli, seconda in 2:09.29. Tra gli uomini, da segnalare il 3000 vinto in solitaria da Luca Milanesi della Toscana Atletica in 8:32.26.
Marcia: Carissimi vola, Grosseto sfiora l’impresa di casa
Nella marcia maschile la gara ha regalato il colpo di scena: a lungo in testa Riccardo Rabai, idolo di casa dell’Atletica Grosseto Banca Tema, è stato superato solo nell’ultimo rettilineo dalla rimonta di Davide Sorressa dell’Amatori Atletica Acquaviva, vincitore con il personale di 21:09.65. Per Rabai, fermato dai giudici nel finale, è arrivato comunque un argento e il nuovo personale di 21:10.65, prima medaglia tricolore conquistata da un grossetano sulla pista di casa dal 2010. Terzo Cristian Cecchetto dell’Atletica Vicentina in 21:21.27.Al femminile, sui 5000 metri Caterina Carissimi, dell’Atletica Brescia 1950, ha firmato la prestazione più convincente della due giorni: al primo anno di categoria, si è migliorata fino a diventare la quinta italiana di sempre nella specialità con il crono di 22:45.79, precedendo Anita Marchi (22:56.57, personale) e Rebecca D’Alessandro (23:22.61), che partiva con il miglior accredito stagionale.
Salti e lanci: Del Pioluogo, Canape e Belardi tra i nomi più solidi
Nel salto con l’asta maschile Gabriele Belardi, dell’Elite Academy Bari, ha confermato il proprio status di favorito con il nuovo personale di 5.02, sfiorando senza successo l’assalto alla possibile miglior prestazione italiana di 5.13. Nel getto del peso Antony Del Pioluogo, dell’Atletica Brugnera Friulintagli, ha realizzato la misura più importante del weekend: 20.72 metri, seconda prestazione italiana Under 18 di sempre e seconda misura europea stagionale, a soli 17 centimetri dal polacco Dral. Il friulano ha completato la doppietta vincendo anche il disco, confermandosi l’atleta più prolifico della rassegna. Nel salto in lungo femminile Silvia Poko Canape, della Derthona Atletica, ha atterrato a 6.25: una misura che la inserisce nella top ten italiana allieve di ogni epoca e che vale momentaneamente il terzo posto nelle liste europee dell’anno.
Da segnalare anche il martello di Michele Delcuratolo, dell’Atletica Sprint Barletta, che al primo anno di categoria ha vinto con il personale di 65.61, e il giavellotto di Antonio Di Palma, dell’Ideatletica Aurora, capace di lanciare a 69.83 metri, staccando di oltre quattro metri il secondo classificato. Nel salto triplo femminile Viola Arioli, dell’Atletica Riccardi Milano 1946, ha confermato il titolo dello scorso anno con 12.51, dopo essere stata temporaneamente scavalcata da Irosayike Ikuenobe, seconda con 12.39.
Verso Rieti
A tre settimane esatte dagli Europei dello stadio Guidobaldi, Grosseto consegna alla nazionale azzurra un quadro nitido: Alessia Succo si presenta a Rieti da grande favorita per l’oro, mentre attorno a lei cresce un gruppo di atleti, da Borello a Candidi, da Sella Bance a Lazouzi, da Del Pioluogo a Carissimi, che negli ultimi diciotto giorni di preparazione hanno trasformato i propri limiti personali in credenziali europee. Resta il rammarico per Artem Shablii, il più veloce d’Italia ma ancora fuori dai confini della rappresentativa nazionale: una storia di integrazione sportiva che lo stadio Zecchini ha raccontato senza clamore, ma con la stessa intensità di ogni record caduto in questo weekend di fine giugno.
* In copertina e nell’articolo Campionati Italiani Under 18 Atletica (Foto di Grana/FIDAL)






