Classe 1998, reduce da un’annata in Serie A1 con Perugia, porta esperienza e qualità alla regia giallorossa
È stata la prima mossa di mercato della Ferraro SMI Roma Volley in vista della stagione 2026/27. La società capitolina ha ufficializzato l’ingaggio della palleggiatrice Sofia Turlà, ventottenne originaria di Modica, in provincia di Ragusa, reduce da un’annata in Serie A1 con la Bartoccini MC Restauri Perugia. Nata a Ragusa, 178 cm, Turlà indosserà la maglia numero 2 e si unirà alle Wolves nel pieno della sua maturità atletica, dopo aver disputato importanti campionati tra Serie A1 e A2. Per lei, sotto certi aspetti, è un ritorno a casa.
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Gli esordi e la svolta romana
La storia sportiva di Sofia Turlà comincia in Sicilia, ma è a Roma che prende la forma definitiva. Da schiacciatrice si trasforma in palleggiatrice proprio nelle fila del Volleyrò Casal de’ Pazzi, dove conquista tre scudetti giovanili (Under 16 e due Under 18) oltre a una promozione in Serie A2. Una metamorfosi tecnica che si rivelerà vincente, consegnando alla pallavolo italiana una regia capace di abbinare lettura del gioco e dinamismo fisico. Dopo i successi giovanili romani, Turlà percorre con metodo la gavetta del volley senior italiano. Milita in B1 con Maglie e Bolzano, poi approda in A2 con Marsala, fino al debutto in Serie A1 con Chieri. Nel 2019 arriva anche un’esperienza all’estero: la Bundesliga tedesca con la NawaRo Straubing, tappa che amplia la sua prospettiva tattica e la mette a confronto con un contesto agonistico diverso da quello italiano. Negli anni successivi il suo percorso prosegue attraverso Sant’Elia, Modica, Marsala e Cremona, squadre con le quali costruisce un bagaglio tecnico trasversale.
Le caratteristiche tecniche
Giocatrice di carattere, dotata di ottima elevazione e mobilità, Turlà è una palleggiatrice che non si limita al solo fondamentale della distribuzione. Lo ha sottolineato lei stessa alla vigilia dell’avventura perugina: “Sono una che ama molto difendere e che in generale si dà molto da fare al di là del fondamentale del palleggio”. Una visione del ruolo che la rende versatile nelle rotazioni, capace di incidere anche in fase difensiva e in ricezione, qualità sempre apprezzate dai tecnici nelle categorie di transizione tra A2 e A1.
L’ultima stagione a Perugia: numeri e retrocessione
La stagione 2025/26 con la Bartoccini MC Restauri Perugia è stata la più impegnativa della carriera di Turlà sotto il profilo emotivo. La palleggiatrice siciliana ha dimostrato di essere un elemento affidabile all’interno del gruppo e un’atleta capace di dare un contributo tecnico concreto in un campionato competitivo come la Serie A1. I numeri raccontano una stagione di sostanza: 24 presenze complessive e 8 punti totali, con 3 ace dai nove metri e 2 muri vincenti. Dati che certificano un apporto costante, soprattutto considerando il difficile contesto in cui la squadra ha operato. Il finale, però, è amaro: Perugia retrocede in Serie A2. Al momento del congedo, Turlà non ha nascosto il dispiacere: “Si chiude una stagione complessa, con una retrocessione che fa male a tutti noi. Non è mai facile spiegare un risultato così: durante l’anno abbiamo affrontato tante difficoltà, dentro e fuori dal campo, che non sempre si vedono, ma che inevitabilmente incidono sul percorso di una squadra”. Parole oneste, che descrivono una stagione vissuta con piena partecipazione.
Nazionale e prospettive
Nel curriculum di Turlà non figurano, al momento, convocazioni nella nazionale italiana assoluta. La sua carriera si è sviluppata prevalentemente nei club, con una progressione costante che l’ha portata dalla B1 alla massima serie. A ventotto anni, un’età in cui le palleggiatrici raggiungono spesso il picco della loro comprensione del gioco, il passaggio alla Roma Volley rappresenta un’occasione per consolidare il proprio ruolo da protagonista in un campionato di Serie A2. Nella stagione 2026/27 le Wolves disputeranno il campionato di Serie A2 femminile, e avranno in Turlà la regista di riferimento. La palleggiatrice porterà con sé la passione e il calore della sua terra d’origine, rappresentando una fonte di energia in campo e di coesione nello spogliatoio. Il suo ritorno nell’ambiente romano, dove tutto era cominciato con gli scudetti giovanili del Volleyrò, chiude un cerchio e apre un capitolo nuovo. Quello di una palleggiatrice che ha girato l’Italia e la Germania per arrivare, a piena maturità, a scrivere il proprio nome sulla maglia delle Wolves.
* In copertina e nell’articolo Sofia Turlà (Foto di Lega Volley Femminile)



