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Elena Pietrini a Bergamo: la schiacciatrice più attesa del mercato riparte dalla Orobica

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La classe 2000 lascia Milano dopo due stagioni e firma con il Volley Bergamo 1991. Un nuovo inizio dopo infortuni, Russia e un percorso umano oltre che sportivo

Ci sono trasferimenti che si annunciano nell’aria per settimane e altri che esplodono all’improvviso. Quello di Elena Pietrini al Volley Bergamo 1991 appartiene alla prima categoria: le voci circolavano da metà maggio, la firma è arrivata il 25, il comunicato ufficiale ha chiuso ogni dubbio. La schiacciatrice livornese, 26 anni compiuti lo scorso marzo, vestirà la maglia rossoblù nella stagione di Serie A1 2026-27. Per Bergamo è il settimo colpo di un mercato estivo già denso; per Pietrini è qualcosa di più: un nuovo inizio cercato con convinzione.

 

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Gli esordi e la scalata

Nata a Imola il 17 marzo 2000 – figlia dell’ex cestista Alberto Pietrini – Elena cresce a Livorno e lì muove i primi passi sulla sabbia e poi sul parquet. La carriera professionistica comincia nel 2015-16 al Volleyrò Casal de’ Pazzi, in Serie B2, poi B1. Nel 2017-18 il salto al Club Italia Crai in A2, l’anno seguente direttamente in A1: a diciotto anni è già nel giro che conta. Nel 2019 arriva la svolta: quattro stagioni alla Savino Del Bene Scandicci, dove vince una CEV Challenge Cup nel 2022 e una CEV Cup nel 2023, affermandosi tra le schiacciatrici più complete del campionato. Fisico importante – 188 cm di altezza – qualità offensive sopra la media, buona lettura in ricezione e una mentalità competitiva che ne fanno presto un riferimento del panorama azzurro.

L’avventura in Russia e il prezzo pagato

Nell’estate 2023 Pietrini accetta la proposta della Dinamo Kazan e vola in Superliga russa. L’esperienza si chiude con un titolo – il campionato russo 2023-24 – e con il premio di miglior schiacciatrice del torneo, compresi i 20 punti decisivi messi a segno in gara 5 della finale contro la Lokomotiv Kaliningrad. Ma il costo fisico è salato: la spalla destra, sollecitata in modo continuativo, cede. Al rientro in Italia, nella primavera 2024, Pietrini si presenta al collegiale azzurro per la Volleyball Nations League ma deve subito abbandonare. Gli esami evidenziano criticità serie: il 29 maggio 2024 viene operata alla spalla, con addio certo alle Olimpiadi di Parigi.

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Il percorso umano: oltre il campo

È lei stessa ad avere raccontato, con coraggio raro nel mondo dello sport, un periodo buio vissuto nel 2022: depressione, disturbi alimentari, un passaggio difficile che l’ha portata ad affidarsi a uno psicologo e a un mental coach. La riabilitazione post-operatoria diventa anche un percorso di ricostruzione personale. In quel frangente conosce Diego Terenzi, poi compagno di vita. “Per Pietrini è stato il primo vero lungo stop della carriera”, scriveva OA Sport nell’ottobre 2025, “un periodo complicato ma utile per rimettere ordine, dentro e fuori dal campo”. La stagione della verità, la chiamavano.

Le due stagioni milanesi

Il ritorno agonistico arriva nell’estate 2024, con la firma alla Numia Vero Volley Milano: prima stagione da riabilitata sul campo, seconda da protagonista confermata. Nel 2024-25 contribuisce alla conquista della Supercoppa italiana, mentre nel 2025-26 fa parte di un roster – quasi interamente italiano – che chiude la regular season ai vertici della classifica. In quel gruppo figurano Egonu, Danesi, Bosio, Modesti, Cagnin, Fersino, Piva: un blocco di qualità che Lavarini ha costruito stagione dopo stagione. Pietrini è parte di quel sistema, ma cerca spazio e continuità proprie. A fine stagione, quando la società non rinnova il contratto, la schiacciatrice è libera di scegliere. E sceglie Bergamo.

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Con la Nazionale: successi e assenze forzate

Il palmares azzurro di Pietrini è significativo. Con l’Under 18 nel 2017: argento europeo e oro mondiale, con il premio di MVP individuale. Con la Nazionale maggiore: argento al Mondiale 2018, oro europeo nel 2021 – dove viene premiata come miglior schiacciatrice del torneo – oro in VNL nel 2022 e bronzo mondiale nello stesso anno. L’infortunio alla spalla del 2024 l’ha poi tenuta fuori dal ciclo olimpico parigino. Il suo rientro in azzurro, da quel momento, è rimasto intermittente: a 26 anni e con la salute recuperata, la convocazione in nazionale torna però ad essere un obiettivo realistico, soprattutto se la stagione bergamasca confermerà i valori tecnici che le appartengono.

La scelta di Bergamo

“Ho scelto Bergamo perché ho sentito entusiasmo, ambizione e tanta voglia di costruire qualcosa di importante”, ha detto Pietrini al momento dell’annuncio. “Arrivo con grande motivazione e con il desiderio di dare tutto per questa maglia”. Il club orobico, settimo nella scorsa stagione di A1, ha già messo a segno altri sei innesti prima di lei: Van Avermaet, Ungureanu, Battistoni, Carletti, Bassi e Rocca, con le conferme di Meli e Kipp. L’arrivo di Juliette Gelin, libero proveniente anch’essa da Milano, si aggiunge al quadro. È un progetto di crescita, non una squadra che si accontenta del piazzamento di metà classifica. Per Pietrini, Bergamo rappresenta l’ambiente giusto per tornare a giocare con regolarità, lontana dalla pressione di un organico come quello milanese. A 26 anni, con un’operazione alla spalla ormai alle spalle e due stagioni di rodaggio completate, la schiacciatrice livornese ha tutte le carte per diventare il punto di riferimento offensivo di una squadra costruita per crescere. La Serie A1 2026-27 dirà quanto vale questa scommessa. Le premesse, almeno sulla carta, ci sono tutte.

* In copertina e nell’articolo Elena Pietrini (Foto di Rubin/Lega Volley Femminile)