La Famila Wuber batte la Reyer Venezia 70-64 in gara 3 e conquista il suo 14° scudetto. L’addio al basket della capitana Giorgia Sottana commuove il PalaRomare
C’è un momento, in certi finali di stagione, in cui il basket smette di essere solo sport. Accade quando i palloni rimbalzano più piano, le tribune trattengono il respiro e chi è in campo sente il peso di qualcosa di più grande di una partita. È successo domenica sera al PalaRomare di Schio, davanti a quasi tremila spettatori – impianto esaurito – con la Famila Wuber che ha sollevato per la quattordicesima volta il tricolore e con Giorgia Sottana che, a 37 anni, ha consegnato alla storia le sue scarpe da gioco.
Visualizza questo post su Instagram
La partita
Il Famila Wuber Schio è campione d’Italia nella Techfind Serie A1 femminile. Nella decisiva gara 3 della finale playoff, le venete hanno superato 70-64 l’Umana Reyer Venezia al PalaRomare, completando la rimonta dopo il ko iniziale in gara 1 e chiudendo la serie sul 2-1. La partita si apre con una tripla di Dojkic, ma Schio risponde subito con Zandalasini e Laksa, protagoniste nel primo parziale. La formazione di casa trova il primo vantaggio consistente sul 16-6, prima della reazione veneziana che riduce il gap fino al 24-18 alla fine del primo quarto. Nel secondo quarto Schio prova subito a scappare, trovando continuità offensiva con Conde e Verona e toccando rapidamente la doppia cifra di vantaggio. La Reyer fatica a trovare fluidità, mentre il Famila allunga ulteriormente fino a raggiungere il massimo vantaggio sul +17. Venezia però non si arrende e, con Cubaj e Fassina, riporta le lagunari sotto la doppia cifra. Nella terza frazione le ospiti arrivano fino a due possessi di distanza con Holmes, ma non riescono a completare la rimonta. Il Famila sembra poter controllare grazie alla tripla di Laksa e al canestro di Sottana che valgono il nuovo +10, ma Venezia non smette di crederci e rientra ancora, trascinata da Charles e da una bomba pesante nel finale. Gli ultimi minuti sono un concentrato di tensione, con continui viaggi in lunetta e possessi decisivi. Proprio Sottana dalla lunetta mette dentro i due canestri decisivi per il 68-62, e l’ultimo time out di Venezia non porta nulla di buono per le orogranata che, con onore, cedono la passerella alle bicampionesse d’Italia. Finisce 70-64.
Le protagoniste: Laksa MVP, Dojkic inconsolabile
Il Famila trova i punti pesanti di Kitija Laksa, top scorer con 17 punti e 3 assist, eletta MVP delle Finali. Ben supportata dai 9 punti di Jasmine Keys e dai 7 di Cecilia Zandalasini. Dall’altra parte, Dojkic chiude con 22 punti, la migliore in campo per tutta la serie, al fianco di una Charles da 15. Non basta. Il dato che forse spiega meglio di tutto l’esito della serie è sotto canestro: Schio tiene 45 rimbalzi complessivi, contro i 20 della Reyer. Una battaglia fisica vinta largo, che ha condizionato ogni singolo possesso.
Il ritiro di Sottana: una leggenda che saluta nel modo giusto
Al PalaRomare ci sono state due feste arancioni: quella per lo scudetto e quella per celebrare il ritiro di Giorgia Sottana, icona della pallacanestro femminile italiana, che ha appeso le scarpette al chiodo. Sottana aveva annunciato mesi fa che si sarebbe ritirata al termine della stagione, a 37 anni. La veterana, 140 partite con la maglia dell’Italia, ha chiuso una gloriosa carriera vincendo il suo 9° Scudetto e il 33° trofeo in totale: 9 Scudetti, 9 Supercoppe Italiane, 12 Coppe Italia, 2 campionati turchi e una Coppa di Turchia. A caldo, davanti ai microfoni di RaiSport, Sottana non ha trattenuto l’emozione: “Sono contenta di aver chiuso qua. Schio è casa mia. Voglio bene alle persone, al presidente, e non potevo pensare a un finale migliore per la mia carriera. Sono felice e anche di riposarmi. Ma stasera si fa un festone. Vivo col pensiero che il basket sia corretto e penso che questo sia un finale che mi meritavo, perché sono sempre stata rispettosa nei confronti del gioco. Quindi sono contenta che sia finita così. Non sarà l’ultimo scudetto a definire la mia carriera, ma sono ovviamente contenta che si sia chiuso un cerchio e che si sia chiuso vincendo”. Il presidente della FIP Giovanni Petrucci ha voluto salutare la stella del Famila Schio: “Grazie Giorgia, per tutto quello che hai fatto nel corso della tua carriera. Ti auguro tutto il meglio per il prosieguo della tua vita”.
Venezia: stagione sopra le attese, finale con onore
Resta una stagione giocata sopra le attese per la Reyer, con la prima Final Six di Eurolega della storia del club. E resta una gara 3 giocata con il cuore, provando fino all’ultimo a ricucire lo svantaggio. Coach Andrea Mazzon ha riconosciuto i meriti dell’avversaria senza cercare alibi: “Loro hanno meritato. Nel terzo quarto hanno segnato dei canestri molto difficili, sono state veramente brave. Noi abbiamo iniziato la partita con troppa ansia e nel terzo periodo siamo andati all’arma bianca senza sapere cosa cercavamo, con una frenesia che non aveva tanto senso”.
Una stagione da storia: il “triplete” italiano di Schio
Il Famila Basket Schio è campione d’Italia ancora, per 14 volte, completando uno strepitoso triplete nazionale: Supercoppa Italiana e Coppa Italia avevano preceduto lo scudetto. Tra campionato, Coppa Italia, Supercoppa e playoff scudetto, la squadra ha perso un solo match in tutta l’annata – 30 vittorie e un unico ko nel primo atto della serie finale. Una stagione quasi perfetta, costruita da coach Dikaioulakos con un gruppo capace di alzare il livello nei momenti decisivi. La delusione europea – l’uscita precoce nelle competizioni continentali – resta il solo rimpianto di un’annata in cui le arancioni hanno dettato legge in Italia dall’inizio alla fine. Il PalaRomare si è spento tardi, domenica sera. Le bandiere arancioni ancora sventolavano quando Giorgia Sottana ha lasciato il parquet per l’ultima volta. Non come una che se ne va, ma come una che ha vinto. Ancora.
* In copertina e nell’articolo Famila Schio-Reyer Venezia (Foto di Lega Basket Femminile)



