Le texane battono Salt Lake al golden set nella finale della League One Volleyball 2025/26. Skinner ancora MVP
C’è voluta tutta la notte del 18 aprile, sei set e un’arena gremita fino all’ultimo posto, per sapere chi avrebbe sollevato il trofeo della LOVB 2025/26. Alla fine, come dodici mesi fa, sono state le ragazze di LOVB Austin a portare a casa il titolo. Una finale mai doma, decisa dal golden set, che rimarrà nella memoria degli appassionati americani di pallavolo.
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La partita
L’LBS Financial Credit Union Pyramid di Long Beach, casa delle storiche finali LOVB, ha ospitato gara-2 della serie finale tra Austin e Salt Lake, che aveva aperto la serie giovedì 16 aprile battendo le texane in cinque set (22-25, 25-21, 22-25, 27-25, 16-14), portandosi avanti 1-0 e mettendosi a un passo dal primo titolo della sua storia. Austin è partita forte, grazie a un muro efficace fin dai primi scambi: quattro muri nei primi dieci punti del match hanno dato alle campionesse in carica un vantaggio di 14-7, poi consolidato nel 25-20 che ha chiuso il primo set. Salt Lake però non ha mai mollato. Alexa Gray – ex All-American di BYU – ha preso in mano le redini dell’attacco utahn, trascinando le sue compagne a vincere il secondo e il terzo parziale. Con il tabellone fermo sul 2-1 in favore di Salt Lake, Austin si trovava con le spalle al muro. Il momento più critico è arrivato nel quarto set: Salt Lake si è portata sul 15-11, a soli dieci punti dal titolo. Lì Austin ha trovato le energie per un parziale di 6-0 che ha ribaltato l’inerzia del match. Un vantaggio che non avrebbe più lasciato. Una serie di punti consecutivi di Madi Banks (13 in totale) e Madisen Skinner hanno chiuso un quinto set equilibrato, poi Austin ha dominato il golden set 15-8, conquistando il secondo titolo consecutivo.
Le protagoniste
Madisen Skinner si è confermata MVP della finale per il secondo anno di fila: 21 punti con una percentuale di attacco del 53% e nove difese nei cinque set regolamentari, più due punti cruciali nel golden set. Logan Eggleston ha completato un notevole double-double con 15 punti e 14 ricezioni, e ha messo a terra anche il punto del titolo, come aveva già fatto nel 2025. Per Salt Lake, Alexa Gray è rimasta la migliore delle sue con 24 punti nei cinque set, più altri cinque nel golden set. Per Madisen Skinner, sorella di Avery, si tratta del quinto titolo negli ultimi sei anni: 3 conquistati in NCAA (2020, 2022, 2023) e due in LOVB con Austin (2025, 2026).
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Le interviste post-gara
Il coach di Austin Erik Sullivan, al suo primo anno sulla panchina texana, ha voluto prima di tutto riconoscere il valore dell’avversario: “Congratulazioni a Salt Lake per una grande stagione. Ci hanno messo sotto pressione in tanti modi diversi. Ma sono davvero orgoglioso del nostro gruppo. È stato un percorso bellissimo”. Eggleston ha guardato al significato sportivo più ampio: “Stiamo mostrando cos’è la pallavolo di Austin, ed è davvero emozionante che in una lega così competitiva si riesca a fare qualcosa di speciale”. Più riflessiva Skinner: “Penso che molti di noi, oltre ai titoli di squadra, stiano crescendo a livello individuale. Vogliamo vincere, ma con questo gruppo non era solo quello l’obiettivo finale. Ci spingiamo sempre ad essere le migliori versioni di noi stessi”. Dall’altra parte della rete, Claire Hoffman di Salt Lake ha sottolineato il privilegio di giocare in quell’arena: “Che privilegio essere in questa situazione. La Pyramid è un luogo storico per la pallavolo, e sono onorata di aver potuto giocare qui davanti a quel pubblico”.
Lo sguardo al futuro
La stagione 2025/26 della LOVB ha confermato l’equilibrio tra le sei franchigie. Austin e Salt Lake avevano chiuso la regular season in parità nella serie diretta (2-2), con Austin avanti appena di un set (8-7) e di tre punti totali (329-326) nel bilancio complessivo. Nelle semifinali, entrambe avevano avuto bisogno del golden set per eliminare rispettivamente Atlanta e Houston, segno di un livello competitivo crescente. La LOVB guarda già al futuro: per la stagione 2027 la lega ha annunciato l’espansione da sei a nove franchigie, con nuovi team a Los Angeles, Minnesota e San Francisco. Una lega che ambisce quindi a diventare il punto di riferimento della pallavolo professionistica negli Stati Uniti. Austin ha risposto sul campo. Ora tocca alle sfidanti fare lo stesso.
* In copertina Austin (Foto di LOVB)


