Fenerbahce sconfitto 3-1 nella decisiva gara-5, Markova e Boskovic trascinano le giallonere. Ora la Final Four di Champions contro Conegliano
Il palcoscenico è lo Spor Sarayi di Istanbul, le luci sono accese sul derby turco più atteso della stagione e alla fine è ancora lui, Giovanni Guidetti, a sollevare il trofeo. Il VakifBank chiude i conti in gara-5 e conquista il quattordicesimo scudetto della propria storia nella Sultanlar Ligi 2025/26: 3-1 contro il Fenerbahce, con i parziali che raccontano una storia di rimonta e carattere: 23-25, 29-27, 25-20, 25-19. Una finale lunga, combattuta, con un finale scritto già nelle prime settimane di campionato: le giallonere di Guidetti erano troppo solide per cedere definitivamente.
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La partita
Per un set e mezzo, il coach del Fenerbahce Marcello Abbondanza ha preferito non rischiare la sua palleggiatrice titolare, Alessia Orro, dando ancora fiducia ad Arelya Karasoy che aveva risposto presente nell’ultimo match. Una scelta tattica comprensibile, considerato che Orro aveva riportato un infortunio al ginocchio soltanto pochi giorni prima. La mossa produce l’effetto sperato nel primo parziale: i palloni smistati dall’alzatrice turca alle compagne, in particolare a Vargas, Fedorovtseva e Ana Cristina, spingono il Fenerbahce alla conquista del primo set, che si chiude 25-23 in favore delle gialloblù. Il secondo set è il cuore pulsante della gara, il momento in cui la serie svolta definitivamente. Nessuno vuole cedere, il punteggio rimane in bilico fino alla fine, Abbondanza si gioca la carta Orro, ma il finale palpitante del parziale si risolve a favore del VakifBank, trascinato da Markova e Boskovic: 29-27. Un punto che vale una stagione intera. L’esito del secondo set ha poi avuto ripercussioni sui parziali successivi: sorretto dai suoi tifosi, il VakifBank ha spinto sull’acceleratore e ha chiuso a proprio favore la pratica titolo: 25-20 e 25-19.
Le protagoniste
Da una parte, le stelle del VakifBank. Tijana Bošković, opposto serbo, e Marina Markova, schiacciatrice russa, hanno riproposto il duo micidiale che ha dominato i momenti più difficili della serie. Markova e Boskovic sono state protagoniste assolute dell’intera finale, con la russa capace di chiudere gara-3 con 30 punti e un impressionante 68% in attacco. In gara-5 hanno replicato con la freddezza delle big. A completare il quadro, la regia di Cansu Özbay, alla sua decima stagione con il VakifBank, e la presenza fisica di Zehra Güneş a muro. Dall’altra parte, il Fenerbahce ha avuto il suo punto di forza e di debolezza nella stessa persona: Alessia Orro. Il sacrificio e la generosità della palleggiatrice sarda, scesa in campo a dispetto dell’infortunio al ginocchio, non sono bastati al Fenerbahce per conquistare il titolo. La miglior giocatrice degli ultimi Mondiali ha chiuso senza punti a referto, con il Fenerbahce che ha fatto leva sull’opposto turco Melissa Vargas (25 punti), sulla schiacciatrice russa Arina Fedorovtseva (13) e sul martello brasiliano Ana Cristina (13).
La stagione in sintesi
Il VakifBank ha dominato la Sultanlar Ligi dall’inizio, chiudendo la regular season con 25 vittorie e una sola sconfitta in 26 partite, con 76 set vinti e solo 13 ceduti: 73 punti in classifica. Una superiorità schiacciante. Il Fenerbahce ha inseguito a distanza, con 22 vittorie, 4 sconfitte e 67 punti, dimostrando di essere la seconda forza del campionato ma non abbastanza per scalzare la corazzata di Guidetti. La serie finale ha rispecchiato fedelmente i valori espressi in stagione: VakifBank avanti 1-0 dopo gara-1 (3-0), Fenerbahce che ha pareggiato in gara-2 (3-1 per le gialloblù), poi il sorpasso del VakifBank con gara-3 (3-1), la rimonta del Fenerbahce senza Orro in gara-4 (3-2 al tie-break), e il verdetto definitivo nella bella.
Lo sguardo avanti: la Final Four di Champions
Lo scudetto è solo la prima delle ambizioni del VakifBank in questa primavera. Le semifinali della Champions League si giocheranno il 2 e il 3 maggio all’Ülker Sports Arena di Istanbul: in semifinale Conegliano affronterà il VakifBank e Scandicci l’Eczacibasi, due squadre turche. Il tutto in partita secca, senza margine d’errore. Alle Final Four ci saranno due italiane e due turche, tutte e quattro allenate da tecnici italiani: Daniele Santarelli a Conegliano, Marco Gaspari a Scandicci, Giovanni Guidetti al VakifBank e Giulio Bregoli all’Eczacibasi. Un dettaglio che la dice lunga sul rapporto simbiotico tra il volley italiano e quello turco. Per il Fenerbahce, invece, la stagione si chiude qui. Le ragazze di Abbondanza erano già state eliminate da Scandicci nei quarti di finale della Champions League e avevano perso la semifinale della Coppa di Turchia. Un bilancio amaro, temperato dalla consapevolezza di aver disputato una finale equilibrata contro una squadra superiore.
Istanbul, ancora una volta, è la capitale del volley mondiale. Il VakifBank chiude un cerchio perfetto in campionato e ora punta all’oro europeo, mentre Guidetti si prepara ad affrontare la grande sfida contro le campionesse d’Italia e d’Europa. La Final Four del 2/3 maggio sarà l’atto conclusivo di una stagione straordinaria, con la Sultanlar Ligi che ha confermato il suo status di campionato più competitivo al mondo. Per Alessia Orro, il conto in sospeso con il titolo turco resterà aperto. Il palcoscenico si sposta, la storia continua.
* In copertina VakifBank (Foto di Getty Images)
