Quattro match point sprecati, il Galatasaray espugna il Pala Asti al tie-break. Ritorno l’8 aprile a Istanbul
Ci hanno messo le mani sopra, sul trofeo. Quattro volte. Quattro match point scivolati via come granelli di sabbia, mentre i 3960 spettatori del Pala Gianni Asti di Torino trattenevano il respiro. Alla fine, il Galatasaray Daikin Istanbul ha strappato il risultato con la lucidità dei grandi, trascinata dai colpi decisivi di Alexia Carutasu. La Reale Mutua Fenera Chieri è caduta nella finale d’andata della CEV Cup per 2-3, con i parziali 18-25, 25-20, 18-25, 25-18, 18-20, al termine di 124 minuti di autentica battaglia.
Prima ancora del fischio d’inizio, questa finale aveva già una storia da raccontare. Dall’altra parte della rete c’era il Galatasaray delle ex “italiane”: Myriam Sylla, Alexandra Franttu e Kaja Grobelna, storico capitano biancoblù che aveva trascinato il Chieri al precedente titolo in questa competizione due anni fa contro le elvetiche del Neuchâtel. Chieri ha regalato un bellissimo omaggio sia a Grobelna che a Sylla, riconoscendo a entrambe il peso emotivo di una serata che per loro aveva un sapore speciale, pur dall’altra parte della rete.
La Cronaca del match
Coach Nicola Negro ha schierato il sestetto titolare con Van Aalen e Németh in diagonale, Cekulaev e Nervini in banda, Alberti al centro. Il tecnico del Galatasaray, l’italiano Alberto Bigarelli, ha risposto con Carutasu opposta, Sylla e Aydin martelli, Wang e Guveli centrali, Bongaerts in regia. Grobelna, l’ex capitana biancoblù, ha cominciato dalla panchina.
Nel primo set le turche hanno rotto l’equilibrio sull’8-9, con un muro di Wang su Németh e una diagonale di Carutasu che ha portato il vantaggio a +4, costringendo Negro al primo timeout. Chieri non ha trovato le contromisure e il set è scivolato via, chiuso sul 18-25 da un muro di Sylla.
La reazione di Chieri arriva nel secondo parziale. Sul 5-5 le biancoblù hanno ottenuto il primo break della partita con una fast di Cekulaev e due muri di Van Aalen, portandosi sull’8-5. Németh ha fatto da terminale offensivo di qualità, Nervini ha firmato il 15-10 e nonostante gli ingressi di Akyol e Grobelna, il Galatasaray non ha trovato la chiave. Dambrink firma il 25-20 e pareggia i conti.
Il terzo set ha visto il doppio vantaggio del Galatasaray grazie ad Aydin (6-8). Németh sblocca Chieri sul 10-14 ma è una parentesi e le turche allungano a 10-17 con un ace di Wang. Le padrone di casa non ci stanno, lottano su ogni pallone e riescono a riavvicinarsi 18-21. Troppo tardi per rientrare. Nuovo assolo turco e l’ace di Carutasu chiude il set 18-25.
Identico al secondo set, il copione del quarto parziale: Cekulaev ha piazzato l’ace del 7-4, Alberti con il suo muro ha allungato fino al +7 sul 23-16, e le piemontesi hanno pareggiato i conti portando la partita al quinto set.
Il tie-break è stato un vortice di emozioni. Chieri ha ottenuto il primo vantaggio grazie a un ace di Cekulaev sul 6-5, poi ha vissuto alti e bassi continui fino a toccare quota 13-12, quando un bagher di Van Aalen su Carutasu ha riportato avanti le biancoblù. Da lì, un susseguirsi di match point che lascia ancora l’amaro in bocca: sul 14-13 Sylla ha annullato la prima palla match, sul 15-14 Wang ha risposto, sul 16-15 un servizio fuori di Cekulaev ha regalato il 16-16, e infine Carutasu ha cancellato il quarto match point sul 17-17. Il finale è stato crudele: l’errore di Nervini, che ha spedito fuori l’ultima diagonale, ha consegnato il match al Galatasaray sul 18-20.
MVP indiscussa della serata è stata Carutasu, protagonista con 31 punti e vero motore della squadra turca. Tra le fila piemontesi, non sono bastati i 23 punti di Németh e i 18 di Nervini. Cekulaev ha chiuso a 12, Dervisaj a 13.
Stella Nervini, una delle migliori in campo nonostante la delusione finale, ha trovato le parole giuste a caldo:“Peccato per il risultato, ma ci sta. Siamo in gara 1 di una finale molto importante e loro sono una squadra molto forte. Ce la siamo giocata fino alla fine con un Galatasaray che è venuto qui veramente agguerrito e nel muro-difesa e in battuta ci ha messo in grossa difficoltà. Noi non siamo state bellissime, ma siamo state brave in un modo o nell’altro a stare lì. Alla fine, si è trattato di dettagli e loro sono state più brave e più ciniche quando bisognava mettere la palla giù”.
Mentre coach Negro ha commentato:“Nel secondo e quarto set abbiamo battuto meglio e abbiamo messo alle corde il Galatasaray, poi non siamo riusciti a capitalizzare quattro palle match e contro una squadra così forte queste leggerezze si pagano”.
Verso Istanbul
La coppa non è perduta. Anzi, è ancora lì, a portata di mano — ma la strada è in salita. Per alzare il trofeo in Turchia, Chieri dovrà vincere 0-3 o 1-3: un successo netto ribalterebbe il risultato dell’andata garantendo il titolo. In alternativa, una vittoria per 2-3 porterebbe al golden set, uno spareggio ai 15 punti che decreterebbe la vincitrice assoluta. Il percorso europeo di Chieri è stato convincente e costruito con continuità: vittorie contro Vasas, Vandoeuvre e Bielsko-Biala, doppio successo nei quarti contro il Budowlani Lodz, e una semifinale rimontata contro il Dresdner, battuto al tie-break in Germania e poi chiuso al ritorno. Una squadra che sa soffrire, dunque, e che conosce già il gusto delle imprese in trasferta.
L’appuntamento è per l’8 aprile al Burhan Felek Salonu di Istanbul, dove il Galatasaray sarà caldissimo e il pubblico turco spingerà con la forza di un sesto uomo. Ma il volley, si sa, non si gioca con i pronostici. Chieri ci ha già creduto quattro volte ieri sera, ci crederà ancora una volta, quella che potrebbe bastare.
* In copertina e nell’articolo Reale Mutua Fenera Chieri in azione (Foto di Chieri)



