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Missione compiuta: Talmassons è di nuovo Serie A1

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Dalla retrocessione alla promozione: il percorso, le protagoniste e la svolta della stagione friulana

Dopo un percorso fatto di momenti difficili e crescita costante, la CDA Volley Talmassons FVG è in Serie A1. Le Pink Panthers, un anno dopo la retrocessione in A2, conquistano così la promozione diretta nella massima serie al termine di una straordinaria prestazione al Palazzetto dello Sport di Roma. La squadra di coach Fabio Parazzoli ha giocato una partita di altissimo livello, come dimostra anche il punteggio, un netto 0-3 sulla squadra padrona di casa, la Roma Volley Club, che, dopo aver fatto lo sgambetto a Brescia la scorsa settimana, sperava in un esito simile contro le friulane. La partita, però, racconta molto di più.

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La partenza è tutta in salita per Talmassons. Sfruttando qualche imprecisione delle friulane, Roma si porta rapidamente sul +5 (8-3). Le Pink Panthers faticano a trovare ritmo ma, grazie a Gannar e Rossetto, restano agganciate al punteggio. Con il passare dei minuti la squadra ospite cresce, in primis a muro e in difesa, riuscendo a rientrare nel set. Nel finale, la Roma, davanti 24-22, spreca due set point: Gannar annulla, poi Frosini e Bakodimou firmano il sorpasso. Talmassons chiude così ai vantaggi 25-27.

Nel secondo parziale le friulane cambiano intensità. Dopo un avvio equilibrato, la CDA prende il controllo del gioco. Molinaro e Frosini garantiscono continuità in attacco, mentre Gannar domina al centro. Il sistema muro-difesa funziona perfettamente, permettendo a Talmassons di ampliare sempre di più il proprio vantaggio. Il set si conclude 14-25, con le friulane a un solo parziale dalla Serie A1.

Il terzo set è quello più difficile. Roma aumenta l’efficacia in attacco, costruendo un buon vantaggio (15-8). Nel momento più duro, Talmassons reagisce. Punto dopo punto rientra in partita: Mistretta prende tutti i palloni, Frosini scaglia a terra sassate, Molinaro e Gannar sono invalicabili. 17-17 e parziale riaperto. Nel finale è battaglia, ma è la CDA a trovare l’allungo che vale una stagione: tocco morbido di Bakodimou, ace di Rossetto e supremazia nel gioco fino al 23-25 finale.

Tanti gli attori all’interno del gruppo Pink Panthers. Si parte dall’MVP della Serie A2 2025/26 Francesca Scola. La palleggiatrice ha letteralmente trascinato le compagne verso l’obiettivo promozione. Un punto fermo su cui ripartire. Poi Giorgia Frosini. L’opposta, dopo non aver trovato tanto spazio in A1 nelle passate stagioni, ha deciso di fare un passo indietro di categoria e prendersi la sua rivincita. Dalle indubbie qualità tecniche, sarà tra le protagoniste della prossima A1 e della nostra Nazionale. A seguire, Beatrice Molinaro, il capitano, la cui importanza si è notata durante il suo infortunio al polpaccio. Islam Gannar, cresciuta di settimana in settimana e destinata a palcoscenici importanti. Aurora Rossetto che, dopo essere diventata titolare nelle prime partite, è rimasta uno dei punti di riferimento sotto rete. Alessandra Mistretta, dalle grandi capacità in fase difensiva, agile e grintosa su ogni pallone. Efrosyni Bakodimou, risorsa vitale a livello realizzativo, dopo la defezione di Enneking. Silvia Lotti che, arrivata a metà stagione, ha messo la sua esperienza al servizio della squadra. Aurora Cassan, giocatrice molto giovane, con una personalità da veterana. Alice Viola, sfortunata a causa di numerosi problemi fisici, ma con questa nuova esperienza formativa sulle spalle. Rebecca Feruglio, poco minutaggio, ma l’unica ad aver conquistato due promozioni con questa maglia. Sofia Cusma, alla prima esperienza in Serie A, in campo ha portato entusiasmo. Karin Barbazeni, chiamata in causa per sostituire Molinaro, si fa trovare sempre pronta (tranne in finale di Coppa Italia). A chiudere il cerchio, coach Fabio Parazzoli che, dopo numerosi anni da assistente, ha avuto la sua occasione ed è riuscito a trasmettere serenità e calma all’ambiente.

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Non è stata una stagione lineare. Anzi, diversi i momenti di svolta che hanno contribuito a rafforzare il carattere della squadra. Il primo, forse il più importante, è stato l’esonero di coach Barbieri, con la società che si è affidata a Fabio Parazzoli. Con il nuovo tecnico, Talmassons ha ritrovato equilibrio, identità e continuità, riuscendo ad esprimere una pallavolo più consapevole e più solida. Un’altra ferita aperta è stata la sconfitta in finale di Coppa Italia contro Costa Volpino. L’amaro epilogo è riuscito però a compattare il gruppo, trasformando la delusione in energia. La profondità del roster ha, inoltre, contribuito a costruire la vera identità di squadra.

A Roma si chiude così una stagione indimenticabile. E adesso si apre una nuova storica avventura nel più importante campionato di pallavolo al mondo. Ci sarà tempo per programmare, per allestire una rosa competitiva e all’altezza. Ma questa volta l’obiettivo non è solo arrivarci. Sarà restarci.


* In copertina e nell’articolo CDA Volley Talmassons FVG (Foto di Rubin/Lega Volley Femminile)