Dalle lacrime per gli infortuni a UConn al titolo NCAA, dal premio di rookie dell’anno alla stagione da All-Star con i Dallas Wings: il ritratto di una delle giocatrici più complete della sua generazione
Nell’estate del 2026, mentre la WNBA celebra la sua trentesima stagione, il nome di Paige Bueckers occupa uno spazio sempre più stabile tra quelli delle protagoniste del nuovo corso del basket femminile statunitense. Guardia dei Dallas Wings, ventiquattro anni, la giocatrice originaria del Minnesota sta vivendo la sua seconda annata da professionista con numeri da titolare assoluta e con una squadra tornata competitiva dopo anni di ricostruzione. Ma per capire il presente di Bueckers occorre ripercorrere una storia fatta di talento precoce, infortuni pesanti e una capacità di rialzarsi che ha caratterizzato ogni tappa della sua carriera.
Chi è Paige Bueckers: famiglia e origini
Paige Madison Bueckers è nata il 20 ottobre 2001 a Edina, Minnesota, ed è cresciuta a Hopkins, sobborgo di Minneapolis. È figlia di Bob Bueckers e Amy Fuller: i genitori si sono separati quando lei aveva tre anni, ma entrambi sono rimasti presenti nel suo percorso sportivo e personale. Paige ha due fratelli, Ryan e Drew, e una sorella, Lauren. La madre, Amy, ha gareggiato nel cross country e nell’atletica leggera all’Università di St. Thomas, un dettaglio che negli anni è stato spesso citato per spiegare la componente atletica e la resistenza fisica della cestista. Fin da giovanissima Paige viene soprannominata “Paige Buckets”, nomignolo che l’accompagna ancora oggi ed è diventato anche il nome del suo account social più seguito.
Gli esordi: il talento precoce di Hopkins
Bueckers debutta nella squadra varsity della Hopkins High School già in ottava classe, un fatto raro che testimonia la sua precocità. Con il passare delle stagioni diventa una delle giocatrici più dominanti mai viste nel prep basketball statunitense: da senior chiude con medie di 21,4 punti, 9,4 assist, 5,4 palle rubate e 5,0 rimbalzi a partita, guidando Hopkins a un record di 30-0, con la finale del campionato statale annullata a causa della pandemia di Covid-19. Il suo ultimo anno da liceale le vale un’autentica cinquina di riconoscimenti nazionali: Gatorade Female Athlete of the Year, Gatorade National Player of the Year, Naismith Prep Player of the Year, Morgan Wootten Award e la conferma come recruit numero uno della sua classe a livello nazionale. Gioca inoltre nel circuito AAU con la formazione North Tartan, passaggio classico per le migliori prospettive del basket giovanile americano.
UConn: gli anni della resilienza
Il salto a UConn, sotto la guida di Geno Auriemma, comincia nella stagione 2020-21, quella della “bolla” Covid, con arene vuote e squadre isolate dal resto del mondo. Nonostante il contesto surreale, Bueckers si impone subito: è la prima matricola nella storia del basket universitario femminile a vincere in un solo anno il Wooden Award, il Naismith Trophy, il titolo di player of the year AP e quello USBWA. Da qui in avanti, però, la carriera di Bueckers si intreccia con una serie di infortuni pesanti. Nella sua seconda stagione subisce una frattura al piatto tibiale e una lesione al menisco laterale che le fanno saltare oltre metà annata; nell’estate successiva si rompe il legamento crociato anteriore, restando fuori per l’intera stagione 2022-23.
Tornata in campo da redshirt junior nel 2023-24, chiude con 21,9 punti di media, viene eletta Big East Player of the Year e conduce UConn fino alla Final Four, dove le Huskies cedono a Iowa e a Caitlin Clark. La stagione 2024-25, la sua ultima a Storrs, è quella della consacrazione definitiva: 19,9 punti di media, ancora Big East Player of the Year, All-American unanime, fino alla finale nazionale del 6 aprile 2025, vinta nettamente contro South Carolina per 82-59. È il dodicesimo titolo NCAA della storia UConn e il primo per Bueckers, che chiude la propria avventura universitaria con il record di media punti in carriera nel programma e come una delle giocatrici più veloci di sempre a raggiungere i 2.000 punti in carriera (102 partite). Per quella stagione riceve anche il Wade Trophy, l’Honda Sports Award e il Nancy Lieberman Award. Parallelamente, Bueckers si laurea in Human Development and Family Sciences, viene inserita nella Dean’s List ed è nominata Big East Scholar-Athlete of the Year con una media voti di 3,497.
Il salto in WNBA e la stagione 2026 con i Dallas Wings
Il 14 aprile 2025 Bueckers viene scelta come prima assoluta al Draft WNBA dai Dallas Wings. L’impatto in lega è immediato: nella sua stagione da rookie chiude con medie di 19,2 punti, 5,4 assist, 3,9 rimbalzi e 1,6 palle rubate in 33,3 minuti a partita, tirando con il 47,7% dal campo in 36 gare. Il momento più clamoroso arriva il 20 agosto 2025 contro Los Angeles Sparks, quando mette a segno 44 punti, eguagliando il record di punti in una gara per una rookie e diventando la prima giocatrice nella storia della lega a segnare almeno 40 punti tirando con almeno l’80% dal campo. A fine stagione arriva il premio di WNBA Rookie of the Year, assegnato con 70 preferenze su 72, oltre alla selezione nel Second Team All-WNBA, nell’All-Rookie Team e la prima convocazione all’All-Star Game.
La stagione 2026 conferma e in parte amplifica quei numeri, in un contesto di squadra profondamente cambiato: i Wings hanno infatti scelto con la prima chiamata assoluta del Draft 2026 Azzi Fudd, ex compagna di Bueckers a UConn, completando un reparto guardie tra i più interessanti della lega. Al 9 luglio, dopo 21 partite, Bueckers viaggia a 20,0 punti, 4,0 rimbalzi e 6,0 assist di media, tirando con il 51,3% dal campo, il 38,1% da tre punti e l’85,5% ai liberi: numeri da giocatrice completa, capace di unire produzione offensiva ed efficienza. A inizio luglio ha inoltre eguagliato un record storico della lega, quello di Katie Smith del 2003, per la striscia più lunga di una guardia con almeno 20 punti segnati e almeno il 50% dal campo in cinque gare consecutive; è inoltre la seconda giocatrice più veloce nella storia WNBA, dopo Diana Taurasi nel 2013, a raggiungere quota 400 punti e 100 assist in una stessa stagione. A metà giugno un infortunio alla caviglia destra, rimediato contro Minnesota, l’ha tenuta out per una sola partita, senza conseguenze sul prosieguo della stagione. I Dallas Wings, guidati da Jose Fernandez, occupano il quarto posto della Western Conference con un record di 13-8, in piena corsa per un posto nei playoff dopo anni difficili per la franchigia texana. Il 2 luglio la lega ha annunciato che Bueckers sarà titolare per la seconda stagione consecutiva nell’All-Star Game, in programma il 25 luglio a Chicago, ricevendo il maggior numero di voti dei tifosi tra tutte le giocatrici della lega (1.045.051); anche la compagna di squadra Jessica Shepard è stata selezionata come titolare.
Il palmarès: trofei individuali e di squadra
Tra i riconoscimenti principali della carriera di Bueckers, a livello universitario figurano il Wooden Award, il Naismith College Player of the Year, lo USBWA National Player of the Year e il Gatorade National Player of the Year (2021), il Nancy Lieberman Award (2021 e 2025), tre volte Big East Player of the Year (2021, 2024, 2025), tre volte Big East Scholar-Athlete of the Year e tre selezioni come All-American unanime, oltre a Wade Trophy e Honda Sports Award nel 2025. A livello di squadra resta il titolo NCAA 2025 con UConn, oltre a un campionato di conference Big East disputato da imbattuta nella sua ultima stagione. In WNBA il palmarès individuale comprende il titolo di Rookie of the Year 2025, la selezione nel Second Team All-WNBA e nell’All-Rookie Team dello stesso anno, e due convocazioni consecutive all’All-Star Game, nel 2025 e nel 2026, entrambe da titolare. A completare il quadro, la sua partecipazione al campionato 3 contro 3 Unrivaled, dove nella sua prima stagione (inizio 2026) ha guidato la lega negli assist con 6,7 di media, accompagnati da 25 punti e 6,3 rimbalzi, ottenendo la selezione nel First Team Unrivaled 2026 con la squadra Breeze BC, eliminata poi nei playoff dalla futura campionessa Mist.
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L’esperienza con la nazionale statunitense
Il rapporto di Bueckers con la maglia degli Stati Uniti nasce nel settore giovanile: con il Team USA vince l’oro ai Campionati del Mondo Under 17 e, l’anno successivo, l’oro (con premio di MVP del torneo) ai Mondiali Under 19 di Bangkok, in Thailandia, venendo inoltre nominata USA Basketball Female Athlete of the Year nel 2019. Dopo quell’esperienza, tuttavia, il suo percorso con la nazionale maggiore resta a lungo in sospeso, complici gli infortuni e gli impegni universitari: il debutto nel roster senior arriva soltanto nel dicembre 2025, in occasione di un raduno della nazionale a Durham, North Carolina. Nel marzo 2026 Bueckers prende parte al torneo di qualificazione al Mondiale FIBA in programma a San Juan, Puerto Rico, dove gli Stati Uniti chiudono con un record perfetto di 5-0 contro Italia, Spagna, Portorico, Nuova Zelanda e Senegal; ad aprile viene poi convocata al raduno di preparazione di Phoenix in vista del Mondiale FIBA di Berlino, in calendario dal 4 al 13 settembre 2026, dove gli Stati Uniti cercheranno il quinto oro iridato consecutivo sotto la guida del nuovo commissario tecnico Kara Lawson, alla guida del ciclo 2025-28 che porterà alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Vita privata e impatto fuori dal campo
Da tempo al centro dell’attenzione mediatica anche per la sua vita privata, Bueckers ha confermato pubblicamente nell’estate 2025 la relazione sentimentale con Azzi Fudd, sua ex compagna a UConn e oggi compagna di squadra ai Dallas Wings. In occasione del media day dei Wings del 2026, la giocatrice ha scelto di affrontare l’argomento una sola volta, definendolo una questione privata che riguarda esclusivamente lei e Fudd, chiedendo che l’attenzione torni sull’aspetto sportivo.
Parallelamente al percorso agonistico, Bueckers è diventata una delle atlete più rilevanti del movimento NIL (Name, Image, Likeness) fin dagli anni al college: nel 2021 è la prima atleta universitaria a firmare un accordo con Gatorade, cui si sono affiancati negli anni contratti con Nike – che l’ha resa la prima cestista universitaria a disegnare una propria scarpa firmata –, Bose, StockX, Crocs, CeraVe, Verizon, Chegg e Madison Reed, tra gli altri. È inoltre tra le prime giocatrici ancora attive ad aver acquisito una quota di proprietà in un campionato professionistico, quella di Unrivaled, la lega 3×3 fondata nel 2025 da Breanna Stewart e Napheesa Collier. Diversi dei suoi accordi commerciali includono componenti benefiche: attraverso iniziative come “Buckets With Bueckers”, una serie di clinic gratuite per giovani cestisti organizzate in Minnesota e Montana, e attraverso donazioni di materiale sportivo per programmi giovanili in diverse aree degli Stati Uniti, Bueckers ha costruito negli anni un profilo pubblico che va oltre il campo, contribuendo alla crescita di visibilità del basket femminile statunitense insieme ad altre protagoniste della sua generazione.
Prospettive future
Guardando ai prossimi mesi, gli obiettivi di Bueckers si muovono su più fronti paralleli. Con i Dallas Wings l’obiettivo dichiarato è consolidare la qualificazione ai playoff, traguardo che la franchigia texana non centra da diverse stagioni, sfruttando la crescita nel ruolo di prima regista offensiva della squadra. Con la maglia degli Stati Uniti, l’appuntamento più immediato è il Mondiale FIBA di Berlino, a settembre, mentre più avanti nel tempo resta sullo sfondo l’obiettivo delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Sul piano individuale, i numeri della stagione 2026 la candidano a un possibile salto nel First Team All-WNBA, riconoscimento finora mai raggiunto in carriera. Resta infine da capire quanto la sua figura, già centrale nel racconto della nuova WNBA, possa continuare a crescere anche fuori dal parquet, tra impegni imprenditoriali e un’esposizione mediatica sempre più ampia.
Il filo conduttore della carriera di Paige Bueckers, dagli anni di UConn a oggi, resta lo stesso: una serie di ostacoli fisici superati con pazienza, fino a un presente costruito con lavoro e continuità più che con proclami. Che si tratti di parquet universitari, di quello texano dei Wings o dei palazzetti internazionali con la maglia a stelle e strisce, la sostanza sembra non essere cambiata.
* In copertina Paige Bueckers (Illustrazione di Giuseppe Petruccelli)
