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Linda Manfredini è una Pantera: la centrale del futuro sbarca a Conegliano

Linda-Manfredini-volley

Classe 2006, già 262 punti nell’ultima stagione a Bergamo e l’esordio in Nazionale: la centrale più attesa della nuova A1

Aveva ancora pochi mesi di vita quando Conegliano vinceva il suo primo scudetto. Vent’anni dopo, Linda Manfredini entra da protagonista nel club più titolato d’Europa. Non è un paradosso: è semplicemente la traiettoria più coerente per una centrale che, in meno di quattro stagioni tra i professionisti, ha bruciato le tappe con una continuità rara per la sua età. Il 28 maggio 2026 la Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano ha ufficializzato il primo acquisto per la stagione 2026-27: Linda Manfredini, centrale italiana classe 2006, 186 centimetri, indosserà la maglia numero 5 e si allenerà ogni giorno accanto alle campionesse che ha sempre preso come modelli. Un annuncio atteso, quasi inevitabile, che chiude un cerchio iniziato ben prima di questa estate.

Le radici: Modena, l’Anderlini e il progetto Imoco Next Gen

Nata a Modena il 14 maggio 2006, Manfredini muove i primi passi nel volley nella vicina Fides Casinalbo. A 8 anni entra nel settore giovanile dell’Anderlini Modena, uno dei vivai più fertili del volley nazionale, società inserita nel progetto Imoco Next Gen. Un dettaglio non trascurabile: il legame con Conegliano, dunque, non nasce ieri. La Prosecco DOC ha tenuto d’occhio la sua crescita fin dall’adolescenza, aspettando il momento giusto per portarla in prima squadra. Segnalatasi presto come uno dei migliori prospetti italiani, Manfredini debutta in Serie C a 14 anni e in Serie B2 a 15. Nella stagione 2022-23, a 16 anni appena compiuti, esordisce in A2 con il Sassuolo raccogliendo 29 presenze stagionali, cifra che attira l’attenzione dei club di massima serie. L’anno successivo, Casalmaggiore la porta direttamente in A1: 135 punti in 26 partite alla prima stagione nella massima serie, a nemmeno 18 anni.

Le due stagioni a Bergamo: la conferma definitiva

Il salto di qualità vero arriva con Bergamo. Nelle ultime due stagioni Manfredini si è affermata, nonostante la giovane età, come una delle centrali di punta del campionato italiano. I numeri parlano con chiarezza. Nell’ultimo campionato ha chiuso con 262 punti in 29 partite, migliorando i già ottimi numeri della stagione precedente, terminata a quota 256. Ma ciò che colpisce è soprattutto il modo in cui quei punti sono arrivati: 56 muri vincenti, 34 ace e una presenza costante in ogni fondamentale. A metà della stagione 2024-25, dopo appena 15 partite, aveva già fatto registrare 144 punti, migliorando il proprio record personale con una stagione intera ancora da vivere. Non solo quantità: è la qualità del gioco a fare la differenza. Una centrale che attacca, mura, serve e raramente si defila dai fondamentali di reparto. Caratteristiche che nel volley moderno valgono quanto la statura.

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Caratteristiche tecniche: muro, primo tempo e servizio

Manfredini è una centrale completa nel senso più ampio del termine. Il suo punto di forza è il muro: lettura del gioco rapida, tempismo nell’alzata del braccio, capacità di coprire le diagonali avversarie. Ma è il servizio a fare la differenza nelle fasi cruciali dei set: 34 ace nell’ultima stagione sono un dato che poche centrali in Europa possono vantare. In attacco esprime bene il primo tempo, con una meccanica già solida e margini tecnici ancora da affinare. Della capitana azzurra Anna Danesi ammira soprattutto la capacità di leggere il gioco a muro, mentre di Sara Fahr – sua futura compagna di squadra a Conegliano – vorrebbe assorbire la rapidità in attacco e nel primo tempo. Due riferimenti che raccontano come Manfredini guardi al proprio percorso con lucidità, senza retorica.

La Nazionale: dalla U17 al debutto con Velasco

Il filo azzurro accompagna la sua intera crescita. Nel 2022 vince l’Europeo U17 in Repubblica Ceca con l’Italia. Nel 2025 sale sul tetto del mondo da capitana delle azzurrine come miglior centrale della competizione. Un titolo iridato U21 a 19 anni, con la fascia di capitana al braccio: un segnale di maturità che va ben oltre il talento tecnico. Manfredini è fresca di esordio con la Nazionale maggiore guidata da Julio Velasco: nel giorno del suo ventesimo compleanno ha conquistato il premio MVP da titolare nella partita di Biella contro la Francia. Alla recente AIA Aequilibrium Cup Women Elite di Genova è stata premiata come miglior giocatrice del match, in una competizione che vedeva protagoniste anche Turchia, Serbia e Polonia. Due presenze, due premi individuali: un biglietto da visita difficile da ignorare.

 

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La scelta di Conegliano: crescere tra le campionesse

Manfredini ha ammesso di aver riflettuto a lungo sulla scelta, consapevole che il passaggio in una delle squadre più forti d’Europa avrebbe modificato radicalmente il suo ruolo e le sue abitudini. “A Conegliano non sarà come a Bergamo, dove partivo spesso titolare”, ha spiegato con sincerità. Una consapevolezza che dice tutto sulla sua maturità personale. Non arriva in gialloblù aspettandosi minutaggi garantiti, ma cercando un contesto in cui alzare il proprio livello ogni giorno. “Sono onorata di entrare a far parte di un club così prestigioso”, ha dichiarato nel comunicato ufficiale del club.“Le mie future compagne sono modelli da cui ho sempre tratto ispirazione. Voglio migliorare come professionista e integrarmi in un gruppo squadra di straordinaria caratura”. Vale la pena ricordare anche un dettaglio extrasportivo che la rende un profilo atipico nel panorama pallavolistico: Manfredini studia ingegneria, una scelta che conferma un profilo da atleta completa, capace di gestire pressioni e impegni paralleli.

Prospettive: il futuro in gialloblù e oltre

A 20 anni, con già quattro stagioni tra i professionisti alle spalle e un mondiale nel palmarès giovanile, Linda Manfredini arriva a Conegliano con il profilo di un investimento a lungo termine. Il club trevigiano non la acquista per riempire un posto in rosa: la inserisce in un percorso che punta a costruire la centrale titolare della Nazionale italiana dei prossimi anni. Già iridata U21 e con un’esperienza da titolare consolidata in A1, si troverà ad allenarsi con alcune tra le migliori giocatrici al mondo. Il confronto quotidiano con Sara Fahr e il resto del roster delle Pantere rappresenta il salto di qualità più significativo che potesse fare a questo punto della carriera. La Serie A1 2026-27 è ancora di là da venire, ma il mercato estivo ha già emesso un verdetto chiaro: Conegliano vuole continuare a vincere e lo fa puntando anche sui migliori talenti italiani. Linda Manfredini è il primo nome della lista. Difficile credere che sarà l’ultimo.

* In copertina e nell’articolo Linda Manfredini (Foto di Lega Volley Femminile)