Le orange sbancano Venezia 74-53 in gara 2 e portano la finale scudetto alla bella. Zandalasini guida la rimonta, domenica si decide tutto al PalaRomare
Il Taliercio era sold out, l’orogranata già pronto per la festa, il quarto scudetto della storia della Reyer Venezia sembrava a una sola partita di distanza. Invece il Famila Wuber Schio ha detto no. Con autorità e senza margini d’interpretazione: 74-53, gara 2 chiusa in controllo per quasi tutti i 40 minuti, serie in parità. Lo scudetto della Techfind Serie A1 femminile 2025/26 si assegnerà domenica 26 aprile al PalaRomare di Schio, in una decisiva gara 3 che promette di essere l’atto finale di una delle rivalità più accese del basket italiano.
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La cronaca
La gara si apre con quattro punti di Venezia, ma la risposta delle orange è immediata. L’ingresso in quintetto di Keys, novità tattica di coach Giorgios Dikaioulakos rispetto a gara 1, si rivela subito determinante: cinque punti consecutivi della statunitense innescano un parziale di 9-1 che ribalta l’inerzia già nei primissimi minuti. Il primo quarto si chiude sul 13-23 per Schio, con le ospiti già in doppia cifra di vantaggio e un Taliercio che fatica a trovare il ritmo. Nel secondo quarto la Reyer prova a rientrare. Cubaj porta le padrone di casa al -6, poi una tripla in transizione di Charles vale il -3 (31-34): per un momento sembra che Venezia possa riaprire i conti. Ma Schio regge l’urto. Shepard e Zandalasini trovano canestri pesanti nei momenti decisivi e le orange vanno all’intervallo sul +8 (42-34), un margine costruito con attenzione difensiva e qualità offensive che in gara 1 erano mancate. Il match si chiude di fatto nel terzo quarto. Una tripla di Conde apre un parziale devastante di 14-0 che spezza definitivamente l’equilibrio: Zandalasini dalla lunetta firma il +14 (50-36), poi Verona in contropiede segna il +20 (56-36) che chiude ogni velleità di rimonta lagunare. Venezia riesce a limitare parzialmente i danni nel finale del terzo periodo (61-45 all’ultimo intervallo), ma nell’ultimo quarto Schio gestisce senza affanni fino al 74-53 finale.
Le protagoniste: Zandalasini illumina, Venezia spenta
Quattro giocatrici scledensi in doppia cifra raccontano meglio di qualsiasi altra statistica la qualità della prestazione del Famila. Cecilia Zandalasini è la migliore in campo con 15 punti e 6 rimbalzi: dopo una gara 1 sottotono, la playmaker azzurra ha risposto da leader, segnando nei momenti chiave e guidando le compagne. Costanza Verona ne aggiunge 13, decisiva in transizione; Maria Conde chiude con 12 punti; Jessica Shepard, criticata dopo gara 1, contribuisce con 10 punti e 7 rimbalzi, ritrovando la presenza fisica sotto canestro. Sul fronte veneziano, la serata è amara. Ivana Dojkic è la migliore con 11 punti, Tafadzwa Mavunga ne aggiunge 10, ma non basta. Mariella Santucci, trascinatrice in gara 1 con 16 punti, chiude questa volta con soli 5. Kaila Charles, che in gara 1 aveva chiuso con 13 punti e 9 rimbalzi ed è poi uscita per cinque falli, fatica lungo tutta la gara a incidere. Lorela Cubaj limita il lavoro a 7 rimbalzi senza la dominanza che aveva caratterizzato la prima sfida.
Le voci nel post gara
Anche il dato emotivo contribuisce a inquadrare questa finale. Dopo la sconfitta in gara 1, coach Dikaioulakos aveva parlato chiaramente alla vigilia: “Giovedì dovremo scendere in campo con un atteggiamento completamente diverso”. Le sue giocatrici hanno rispettato l’indicazione al di là di ogni aspettativa, consegnando al tecnico greco una risposta netta e collettiva. Sul versante veneziano, coach Andrea Mazzon e le sue atlete dovranno analizzare con attenzione una serata in cui l’identità difensiva mostrata in gara 1 – tra le ragioni principali del successo al PalaRomare – è in gran parte svanita, lasciando spazio a una Schio più libera di muovere il pallone e di aprire il campo. Da segnalare anche il fattore Giorgia Sottana, alla sua ultima finale scudetto da protagonista in una carriera che ha segnato un’epoca per il basket italiano. La capitana del Famila, entrata dalla panchina e autrice di 5 punti, è il simbolo intorno al quale tutta la squadra si è compattata con l’orgoglio di chi non vuole che questo ciclo finisca senza combattere fino all’ultimo.
Verso gara 3
La serie, che curiosamente ha sempre visto vincere la squadra in trasferta – la Reyer aveva vinto gara 1 al PalaRomare, ora Schio ha risposto al Taliercio – si chiuderà domenica 26 aprile alle 20:15, ancora con diretta tv su RaiSport e RaiPlay. Il fattore campo è in questo momento una variabile quasi ininfluente: entrambe le squadre hanno dimostrato di saper vincere lontano dalle proprie mura. Schio arriverà alla bella forte di una ritrovata solidità difensiva e di un attacco che in gara 2 ha girato con fluidità. Venezia dovrà fare affidamento sulle proprie certezze – Santucci, Charles, Dojkic – e ritrovare la compattezza che l’aveva resa quasi imprendibile nel primo atto. Con Francesca Pan che aveva chiuso gara 1 con un infortunio alla caviglia e la cui presenza domenica è ancora da valutare, le scelte di Mazzon saranno decisive. QuarantaNovanta minuti di basket, un solo risultato disponibile. Il tricolore 2025/26 attende al PalaRomare.
* In copertina e nell’articolo Reyer Venezia-Famila Schio (Foto di Lega Basket Femminile)


