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Basket femminile, Schio non si ferma: sedicesima finale scudetto di fila, Derthona ko

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Le orange espugnano Tortona 65-49 in gara 2 e volano in finale scudetto. Sarà ancora derby veneto con la Reyer Venezia

Alla Nova Arena di Tortona, davanti a 2.400 spettatori accorsi a sostenere le padrone di casa, il Famila Wuber Schio chiude la serie di semifinale scudetto sul 2-0 e stacca il pass per la sedicesima finale consecutiva della sua storia. Il punteggio finale recita 49-65, con le orange che decidono l’incontro nell’ultimo quarto, giocato in modo dominante. Il derby veneto con la Reyer Venezia è di nuovo servito.

Una partita vera

Sarebbe sbagliato leggere il risultato come una passeggiata. Rispetto alla gara 1 vinta comodamente al PalaRomare per 85-69, questa è tutta un’altra storia. Il punteggio è stato più basso e lo svolgimento decisamente diverso: l’Autosped – come prevedibile – è partita con un piglio completamente differente, mantenendo lo scarto quasi sempre nell’ordine di uno o due possessi. Il primo quarto vede Derthona condurre per buoni tratti, intensa in difesa e concreta in attacco. Le tortonesi mettono intensità e trovano buone soluzioni offensive, prima che Schio operi il sorpasso e chiuda avanti 16-19 al 10′. Zandalasini e Laksa sono le artefici del ribaltamento. Nel secondo periodo le orange tentano la prima fuga: una tripla di Verona e un gioco da tre punti di Conde firmano il nuovo massimo vantaggio sul +7, prima della reazione di Derthona con Conte e Fontaine. All’intervallo il tabellone segna 26-33. Il momento più delicato arriva a cavallo tra secondo e terzo quarto: un parziale di 10-2 consente alle ospiti di toccare per la prima volta la doppia cifra di vantaggio. Ma la partita si complica anche per un episodio sfortunato: brutto infortunio al ginocchio nel terzo quarto per Fondren, che ha privato le piemontesi di una pedina fondamentale. Nonostante il colpo psicologico, Derthona non si arrende: Toffolo chiude il terzo periodo sul 42-47, tenendo accese le speranze di gara 3.

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È il quarto periodo il momento in cui le orange fanno la differenza, giocato con un parziale di 18-7 che taglia le gambe alle piemontesi. Schio alza il volume della difesa, concedendo alle avversarie la miseria di 7 punti nell’ultimo parziale. Un break di 6-0 ristabilisce le distanze, vanificando gli ultimi sforzi di Kunaiyi-Akpanah. Nel finale Shepard e Badiane mettono il sigillo, e può iniziare la festa scledense.

Le protagoniste

Le migliori per Schio sono Cecilia Zandalasini e Jessica Lynn Shepard, che mettono entrambe a referto 11 punti. A Derthona non basta la grande prestazione di Pallas Kunaiyi-Akpanah, che chiude con una doppia doppia da 19 punti e 14 rimbalzi. La nigeriana è l’unica a non arrendersi fino alla sirena finale, tenendo in piedi le speranze delle sue con autorità sotto i tabelloni. Per Schio contributi preziosi anche da Verona (9), Laksa (9) e Keys (8): nessuna giocatrice sopra gli 11 punti, ma ben sei sopra quota 5, a certificare la vittoria ottenuta con il collettivo.

Le voci del dopogara

A fare il punto della situazione ci pensa Giorgia Sottana, capitana di Schio, che nel post-gara sposta i riflettori sulle avversarie: “Noi siamo felici per aver conquistato la finale, ma i riflettori vanno accesi su Autosped, che ha fatto una stagione eccellente. Il movimento del basket femminile ha bisogno di realtà come questa”. Coach Dikaioulakos rincara la dose nei confronti delle tortonesi, con una previsione che suona come un complimento: “Credo che BCC sia pronta per mettersi in gioco anche nelle coppe europee”. Dal fronte avversario, coach Orazio Cutugno analizza la sconfitta con onestà: “È stata una partita che abbiamo condotto come volevamo, giocando con maggiore fluidità in attacco: sono stati quaranta minuti duri, in cui è venuto fuori un po’ il divario di esperienza e di fisicità”. Parole simili arrivano dalla giocatrice Francesca Melchiori: “Sapevamo che stasera sarebbe stata una partita difficile, però davanti al nostro pubblico abbiamo provato a forzare gara 3. Ci sono tanti meriti a Schio, che ha conquistato la finale”.

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La finale scudetto: ancora Schio-Venezia

La finale scudetto vedrà opposte ancora una volta la Reyer Venezia e il Famila Schio, continuando la strepitosa rivalità tra le due formazioni venete. Per le orange si tratta della sedicesima finale scudetto consecutiva, un record sempre più irripetibile nella storia del basket italiano. Le due squadre si conoscono benissimo: si sono affrontate complessivamente 83 volte nelle competizioni LBF. Un duopolio che domina il basket femminile nazionale da anni, con le orange campionesse in carica dopo la vittoria dello scudetto nella stagione 2024/25. La Reyer arriva alla finale con la voglia di riscatto, dopo aver ceduto il titolo proprio alle rivali vicentine. Schio, al contrario, sembra una squadra in crescita sotto la guida di Dikaioulakos, capace di alzare il livello nei momenti decisivi. La parola passa ora al parquet: le date ufficiali della finale devono essere ancora comunicate, ma l’appuntamento è già segnato sul calendario di tutte le appassionate di basket italiano.
Per Derthona, invece, si chiude una stagione che resterà nella storia del club: quarto posto in regular season, finale di Coppa Italia, semifinale scudetto. Non un’eliminazione, ma una consacrazione.

* In copertina e nell’articolo Derthona-Schio (Foto di Lega Basket Femminile)