La sciatrice pisana conquista la Coppa Europa dopo una stagione da protagonista assoluta
Le seggiovie che si fermano, una bambina che non vuole scendere dalla neve. Da quel pianto al trionfo europeo sono passati vent’anni e migliaia di porte.
Da San Giuliano Terme alla vetta dell’Europa. Alice Pazzaglia ce l’ha fatta: la Coppa Europa di sci alpino 2025/26 parla italiano e porta il suo nome. La 23enne, pisana, ha conquistato la classifica generale a Schladming, in Austria, al termine di una stagione spettacolare, fatta di continuità, solidità e una lunga serie di podi, che le hanno anche consentito di vincere la Coppa di specialità di slalom e di salire sul podio (terzo posto) in quella di gigante. Pazzaglia diventa così la quarta italiana di sempre a riuscire nell’impresa, 14 anni dopo Lisa Magdalena Agerer (e prima di lei Elena Matous nel 1973/74 e Lara Magoni nel 1991/92) e segna il definitivo salto di qualità della giovane sciatrice. Alla base del successo c’è stato anche un cambio di passo fisico e mentale: grazie alla preparazione atletica, seguita a Torino con l’ex atleta Clelia Bagnasacco, ha finalmente risolto i problemi con la schiena, che avevano rallentato il suo percorso nelle stagioni precedenti.
Nata il 18 agosto 2002, Alice ha respirato montagna fin dall’infanzia. I genitori avevano una casa al Cimone e lei stessa ha raccontato di piangere ogni volta che le seggiovie chiudevano: un segnale precoce di un legame destinato a trasformarsi in vocazione. Nel giro di poco tempo Pazzaglia ha costruito la sua carriera tra le Alpi, passando dallo Sci Club Schia Monte Caio, la stessa società in cui ha mosso i primi passi Tommaso Saccardi, al trasferimento in Lombardia, tra Livigno e Bormio, andando a correre per le Alpi Centrali e lo Ski Racing Camp, fino a Torino. Nel 2014 ha raggiunto le prime vittorie, come il Premio Pinocchio sull’Abetone, gara che vanta nell’albo d’oro nomi gloriosi quali Shiffrin, Vonn e Brignone. Appartenente al gruppo sportivo dell’Esercito, dal novembre 2018 gareggia stabilmente nella nazionale azzurra sulle nevi di tutta Europa.
Specialista delle prove tecniche, ha esordito in Coppa Europa l’11 febbraio 2021 a Santa Caterina Valfurva in discesa libera (56esima) e in Coppa del Mondo, massimo circuito internazionale dello sci alpino, il 23 febbraio 2025 a Sestriere in slalom (senza qualificarsi alla seconda manche). Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad una sua clamorosa crescita, passando dal 76esimo posto della generale nel 2025 alla vittoria di quest’anno. Un exploit che non è passato inosservato anche a livello istituzionale. Lo scorso febbraio, infatti, la sciatrice aveva ricevuto l’onorificenza delle Ali del Pegaso dalla regione Toscana, dedicato alle under 35 che si distinguono per meriti straordinari, dando lustro alla regione.
Dietro i numeri resta però anche una dimensione umana fatta di amicizie e condivisione. Tra queste quella con la sciatrice Matilde Lorenzi, compagna di generazione e di sogni, scomparsa tragicamente in un incidente. Un ricordo che accompagna il cammino di molte giovani atlete azzurre e che rende ogni traguardo ancora più carico di significato.
Gli obiettivi erano chiari: dominare la Coppa Europa e conquistarsi spazio stabile tra le prime quindici in Coppa del Mondo. Traguardi oggi almeno in parte raggiunti, tappe di un percorso che guarda già oltre. Sullo sfondo resta il sogno olimpico: dopo aver sfiorato la convocazione e aver vissuto l’atmosfera di Milano-Cortina da apripista, l’orizzonte si sposta verso i Giochi Olimpici Invernali del 2030 sulle Alpi francesi.
Vent’anni fa c’era una bambina che non voleva lasciare la montagna. Oggi quella stessa bambina è diventata la migliore d’Europa. E mentre il cancelletto di partenza si richiude alle sue spalle, la sensazione è che la storia di Alice Pazzaglia stia soltanto entrando nel suo capitolo più bello.
* In copertina Alice Pazzaglia
