Le lombarde battono la Reyer Venezia 75-68 in finale. Ostoni MVP, quintetto stellare per la prima edizione del torneo FIP-LBF
Al PalaRubini di Trieste, sotto le luci del palazzetto dello sport della città giuliana, si è scritta la prima pagina di una storia destinata a crescere. Il Geas Basket Academy di Sesto San Giovanni ha conquistato la prima edizione del campionato Next Gen Under 19 femminile, battendo in finale l’Umana Reyer Venezia 75-68 al termine di una partita densa di contenuti tecnici e risolta nel secondo tempo con un break decisivo arrivato a cavallo del terzo e quarto quarto. Un trionfo meritato, firmato da un collettivo compatto e da una protagonista assoluta: Olivia Ostoni.
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Il torneo, il format, le otto protagoniste
La Next Gen Under 19 femminile è il campionato organizzato in collaborazione tra la Federazione Italiana Pallacanestro e la Lega Basket Femminile, riservato alle migliori società U19 d’Italia. La prima edizione ha radunato otto formazioni al PalaRubini – Allianz Dome di Trieste tra il 28 e il 30 maggio 2026: Geas Basket Academy, Umana Reyer Venezia, Costa Masnaga, SSN Next Gen Team, Faenza Basket Project, Futurosa Forna Trieste, Libertas Moncalieri e Basket Roma. Fra queste, da segnalare la presenza del Team SSN Next Gen, una selezione aggregata di atlete provenienti da club Under 19 non inseriti direttamente nel torneo, affidata alla guida tecnica di coach Maria “Mara” Buzzanca. Un progetto di inclusione che ha aggiunto valore all’evento e che ha mostrato – fino in fondo – di non essere una comparsa. Il format ha previsto quarti di finale il 28 maggio, semifinali il 29 e finali di piazzamento sabato 30 maggio. Tutte le partite sono state trasmesse in diretta sul canale YouTube di Italbasket e su flima.tv, contribuendo alla visibilità mediatica di un movimento – quello del basket femminile giovanile – che raramente riceve questa attenzione.
I quarti: Geas e Venezia subito in marcia
Nella giornata inaugurale le favorite hanno rispettato il pronostico, ma non senza fatica. L’Umana Reyer Venezia ha avuto la meglio su Faenza Basket Project 56-53, in una sfida equilibrata punto a punto per tutti i quaranta minuti. Più lineare il cammino del Geas Basket Academy, che ha liquidato Basket Roma 70-54 con Ostoni e Poma subito in evidenza con 16 punti ciascuna. La SSN Next Gen Team ha invece dominato la Futurosa Trieste 80-51, con Aurora Donato autrice di 18 punti. Costa Masnaga ha completato il quadro battendo la Libertas Moncalieri 77-55.
Le semifinali: Geas al supplementare, Venezia vola
Il 29 maggio ha regalato le emozioni più intense. Nella prima semifinale il Geas ha incontrato la SSN Next Gen Team in una battaglia che si è protratta fino al tempo supplementare: 11 cambi di vantaggio, parità all’intervallo lungo (39-39), equilibrio perfetto anche nel terzo quarto (17-17) e pareggio ancora al termine dei quaranta minuti regolamentari sul 65-65. Nel supplementare le lombarde hanno trovato gli episodi decisivi – Trezzi e Rovello i nomi chiave – vincendo 75-73. Top scorer dell’incontro Aurora Donato con 25 punti per la Next Gen, mentre per il Geas Ostoni ha guidato la rimonta con 19. Nella seconda semifinale l’Umana Reyer Venezia ha demolito Costa Masnaga 91-66 prendendo il largo nella ripresa con una prestazione dominante. Hassan ha confermato il proprio status con 19 punti anche in semifinale, aprendo la strada alle veneziane verso la finale.
La finale: Ostoni firma il titolo, Venezia si arrende
Sabato 30 maggio, ore 20. Il PalaRubini si è riempito per l’atto conclusivo. La partita è iniziata in equilibrio – Venezia avanti di misura dopo il primo quarto, 19-18 – ma il Geas ha gradualmente preso il controllo nel secondo periodo, andando all’intervallo lungo sul +4. Il break decisivo è arrivato nel terzo quarto, quando le lombarde hanno scavato il vantaggio che hanno poi saputo gestire fino alla sirena finale. Il tabellino recita Geas 75, Venezia 68. Protagonista indiscussa della serata è stata Olivia Ostoni, 24 punti con un eccellente 5/8 da due e 4/8 da tre. Colpi da media distanza, penetrazioni, triple: una prestazione completa che ha polverizzato sistematicamente la difesa veneziana nei momenti chiave. A sostenerla, Federica Bettoni con 15 punti e Emilia Magni con 12. Per Venezia non sono bastati i 19 punti di Hassan e i 15 di D’Este. Il presidente della FIP Giovanni Petrucci ha fatto pervenire i complimenti a tutte le otto formazioni partecipanti.
I premi individuali e il miglior quintetto
A chiudere la cerimonia finale, l’assegnazione dei riconoscimenti individuali. Nel miglior quintetto del torneo sono state inserite cinque atlete che hanno caratterizzato questa prima edizione: Giulia Olandi (Costa Masnaga), Isabel Hassan (Venezia), Olivia Ostoni (Geas), Carlotta Cocuzza (SSN Next Gen Team) e Divine Obaseki (Libertas Moncalieri). Nomi che raccontano un basket giovanile di qualità, distribuito su più realtà geografiche e societarie. Il premio di miglior allenatrice del torneo è andato ad Anna Gini, coach dell’Umana Reyer Venezia, riconoscimento che premia un lavoro tecnico apprezzato anche al di là del risultato finale.
Le voci post-gara
A caldo, le dichiarazioni delle protagoniste hanno fotografato l’intensità vissuta sul parquet. Le giocatrici del Geas hanno parlato di un torneo durissimo, con la semifinale al supplementare come spartiacque emotivo: superare quella prova – hanno sottolineato – ha dato la convinzione di potercela fare anche in finale. Dal fronte veneziano, il rammarico è stato contenuto da una consapevolezza di aver disputato un ottimo torneo, con il riconoscimento al miglior allenatore come ulteriore conferma della bontà del percorso.
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Il movimento under 19 femminile: segnali incoraggianti
La prima edizione delle Finali Next Gen U19 femminile ha lasciato un messaggio chiaro: il basket giovanile femminile italiano ha talenti, ha profondità e ha bisogno di vetrine. Otto squadre di livello, partite combattute, supplementari, rimonte e individualità che si sono rivelate anche sotto pressione. L’idea di affiancare al torneo regolare una selezione aggregata come il Team SSN Next Gen ha rappresentato un segnale di attenzione verso le realtà minori, un modo per non lasciare indietro nessuna giocatrice meritevole. La trasmissione live su YouTube e flima.tv ha portato il basket femminile giovanile nelle case di appassionati che difficilmente avrebbero potuto seguirlo altrimenti. È un cambio di passo che la FIP e la LBF sembrano voler consolidare. Geas Basket Academy porta a casa un titolo che vale come punto di partenza, non di arrivo. Per tante di queste ragazze, Trieste è stata la prima grande ribalta: non sarà l’ultima.
* In copertina e nell’articolo Geas Basket Under 19 (Foto di FIP)


