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Atletica. Campionati Italiani Assoluti Indoor 2026

Campionati Italiani Assoluti Indoor di Atletica Leggera 2026 | 27/02-01/03.2026, Ancona, PalaCasali | Foto: Francesca Grana/FIDAL

Fortunato da record, Succo da impazzire, Dosso una certezza, ecco tutti i risultati

Dal 27 febbraio al 1 marzo, al PalaCasali di Ancona, sono andati in scena i Campionati Italiani Assoluti Indoor 2026 di atletica, giunti alla 57esima edizione, che hanno anticipato di tre settimane i Mondiali Indoor, che si terranno nel weekend 20-22 marzo a Torun, in Polonia. Tante le sorprese, dal record del mondo di Francesco Fortunato alla favolosa crescita di Alessia Succo, ma procediamo con ordine.

60 METRI (FEMMINILE)
Si aspettava un tempo clamoroso da parte di Zaynab Dosso, dopo che la scorsa settimana a Torun aveva corso in 6.99, la prima italiana a scendere sotto i sette secondi. Ma la campionessa europea chiude “solo” in 7.10, quanto basta comunque per il titolo italiano. Alle sue spalle, un’altra promessa dell’atletica italiana, la 16enne Kelly Doualla, che ha chiuso in 7.21, a soli due centesimi dal personale. Terzo posto per Aurora Berton in 7.31. Da segnalare l’infortunio occorso ad Alice Pagliarini, giunta al traguardo in 7.40 ma in lacrime mentre si toccava la gamba destra.

Campionati Italiani Assoluti Indoor di Atletica Leggera 2026 | 27/02-01/03.2026, Ancona, PalaCasali | Foto: Francesca Grana/FIDAL
Foto di GRANA/ FIDAL


60 METRI (MASCHILE)

Vittoria sul filo dei millesimi e primo titolo da velocista (dopo i nove nel lungo) per Filippo Randazzo che brucia sul traguardo Samuele Ceccarelli (per entrambi 6.61). Terza piazza per Eduardo Longobardi in 6.62.

60 OSTACOLI (FEMMINILE)
Una finale giocata sui millesimi. A spuntarla è Elisa Di Lazzaro che al fotofinish batte Giada Carmassi (8.054 contro 8.056). Ma la vera notizia del giorno è un’altra e sa di futuro. Clamorosa prestazione di Alessia Succo, classe 2009, che agguanta il terzo posto in 8:08. In un solo colpo record italiano allieve e juniores con le barriere da 84 cm, migliore prestazione europea U18 all time, ad appena 3 centesimi dal record mondiale, che appartiene alla statunitense Grace Stark (8.05).  

60 OSTACOLI (MASCHILE)
Vittoria per Lorenzo Simonelli in 7.60, anche se il campione europeo dei 110 ostacoli non convince completamente. Dietro di lui Oliver Mulas (in 7.76), terza piazza per Hassane Fofana (7.77).

SALTO IN LUNGO (FEMMINILE)
Buona affermazione della campionessa europea indoor Larissa Iapichino, che vince con la misura di 6.78 piazzata al secondo tentativo. Da annotare la chiusura di gara con 6.71 e il quarto tentativo a 6.59. Al secondo posto Arianna Battistella con 6.47, terzo posto per Ottavia Cestonaro con 6.30.

Foto di GRANA/ FIDAL


SALTO IN LUNGO (MASCHILE)

In una gara priva del campione del mondo Mattia Furlani, bloccato dall’influenza, buona affermazione per Gabriele Chilà, che tocca gli 8.00 metri per la quarta volta in carriera, misura simbolo della specialità. Sul podio anche Samuele Baldi (7.74) e Aldo Rocchi (7.70).

400 METRI (FEMMINILE)
Primo titolo in carriera su questa distanza per Eloisa Coiro che vince in 52.02, terzo tempo italiano di sempre. Seconda Alessandra Bonora con 52.38, terza Alice Muraro con 52.60. Delude molto la favorita Ayomide Folorunso che, dopo una partenza a razzo, si spegne e chiude solo quarta.

400 METRI (MASCHILE)
Vittoria a sorpresa per Matteo Raimondi che, dopo un attacco nel primo giro, non viene più ripreso e chiude in 47.10, davanti a Vladimir Aceti (47.42) e Destiny Omodia (47.81).

800 METRI (FEMMINILE)
Netta vittoria per Laura Pellicoro, di ritorno dagli Stati Uniti, che chiude in 2:02.15. Distanziate la promessa Lorenza De Noni (con 2:04.25) e Sofia Bella (2:05.98).

800 METRI (MASCHILE)
Vittoria senza problemi per il campione in carica Giovanni Lazzaro che, al rientro dopo problemi a un polpaccio, trionfa con 1:48.87. Sul podio Alessandro Casoni (con 1:49.10) e Jacopo Peron (con 1:49.61).

1500 METRI (FEMMINILE)
La partita si decide all’ultimo giro: ad imprimere il forcing decisivo è Ludovica Cavalli che vince in 4:38.22. Gaia Sabbatini prova in tutti i modi a farsi strada all’interno ma resta alle sue spalle, chiudendo in 4:38.35. Terza posizione a sorpresa per Matilde Prati con 4:39.19.

Foto di GRANA/ FIDAL


1500 METRI (MASCHILE)

Terzo titolo di fila per Federico Riva, che dopo essere stato ad inseguire per tutta la gara Pietro Arese, lo sorpassa negli ultimi cento metri stoppando il cronometro a 3:59.34 (contro il 3:59.81 dell’avversario). Terzo posto per Joao Bussotti con 4:01.41.

3000 METRI (MASCHILE)
Doppietta per Federico Riva, che vince la volata con Pietro Arese (7:45.25 contro 7:45.26). Completa il podio Francesco Guerra (con 7:47.02).

3000 METRI (FEMMINILE)
Doppietta anche per Ludovica Cavalli che, partita a due giri dal termine, ha fermato il cronometro a 8:51.38. Dietro di lei Micol Majori (con 8:54.51) e Joyce Mattaglianio (9:06.25).

GETTO DEL PESO (MASCHILE)
Rispettando i pronostici della vigilia, netta vittoria di Leonardo Fabbri, che arriva a 21,80 e conquista il suo dodicesimo titolo italiano (settimo indoor). Il 28enne fiorentino, leader mondiale stagionale della specialità (22.50 registrato in Sudafrica l’11 febbraio scorso), parte da 20.98, centra la miglior misura al secondo lancio, poi tre nulli e la chiusura a 20.65. Alle sue spalle Nick Ponzio con 20,61, terzo posto per Riccardo Ferrara con 19,39. Da segnalare l’assenza di Zane Weir.

GETTO DEL PESO (FEMMINILE)
Si riconferma campionessa italiana Sara Verteramo con la misura di 16,31, che la spunta sul bronzo europeo U20 Anita Nalesso e Anna Musci, entrambe arrivate a 15,28 (ma con Nalesso davanti in virtù del 15,26 come seconda miglior misura, rispetto al 14,99 della rivale).

5000 METRI MARCIA (MASCHILE)
Record del mondo per Francesco Fortunato. Il 31enne pugliese ha fermato il cronometro a 17:54.48, dopo che aveva imposto il proprio ritmo fin dall’inizio e fatto il vuoto. Il podio è stato completato da Gianluca Picchiottino (18:22.77) e Riccardo Orsoni (18:32.38).

Foto di GRANA/ FIDAL


3000 METRI MARCIA (FEMMINILE)

Dopo sette anni di assenza dai Campionati Italiani Indoor, ritorno con una vittoria per Antonella Palmisano. La campionessa olimpica di Tokyo 2020 trionfa con il crono di 11:56.74. Dietro di lei, due promesse di questa categoria: Sofia Fiorini, neocampionessa della maratona di marcia, seconda in 12:12.41 (primato nazionale U23) e Serena di Fabio terza in 12:31.40 (primato nazionale U20).

SALTO IN ALTO (MASCHILE)
Clamoroso successo di Christian Falocchi che sale fino a 2.30 al primo tentativo, siglando la seconda miglior prestazione mondiale stagionale (alle spalle del ceco Stefela con 2.32). Completano il podio Federico Celebrin (2.23) e Ernesto Pascone (2.20).

SALTO IN ALTO (FEMMINILE)
Buona prova della classe 2005 Aurora Vicini, che conquista il titolo valicando 1.90 al secondo tentativo. Secondo posto per Idea Pieroni (1.87), terza posizione per Marta Morara (1.84).

SALTO CON L’ASTA (MASCHILE)
Grandissima prova di Simone Bertelli che, dopo essere entrato in gara a 5.38 metri, supera l’altezza al primo tentativo e vince il titolo. Decide quindi di alzare ulteriormente l’asticella a 5.63, siglando la sua miglior prestazione italiana U23 Indoor. Lontani Leonardo Scalon e Vincenzo Vicerè, rispettivamente secondo e terzo, a 5.08.

Foto di GRANA/ FIDAL
Foto di GRANA/ FIDAL


SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE)

In una gara orfana di Rachele Bruni, facile vittoria per Elisa Molinarolo, che supera 4,40 al secondo tentativo. Sul podio Virginia Scardanzan (4,15) e Maria Roberta Gherca (4,15).

SALTO TRIPLO (MASCHILE)
Appena due salti a testa, senza rischiare nulla di più. L’argento mondiale all’aperto Andrea Dellavalle con 16,99 ha prevalso sul campione mondiale indoor Andy Diaz, fermato a 16,90. Terzo posto per Federico Bruno (con 16,26).

SALTO TRIPLO (FEMMINILE)
Quindicesimo titolo complessivo (tra indoor e outdoor) per Dariya Derkach che vince con la misura di 13,90 al primo salto, superando di poco Ottavia Cestonaro (con 13,88). Chiude il podio Greta Brugnolo (con 13,50).

PENTATHLON
Regina indiscussa Sveva Gerevini che inizia con l’8.39 nei 60 ostacoli, continuando con l’1.69 nel salto in alto, il 12,99 nel peso, il 6,19 nel lungo e il 2:12.33 negli 800 metri, riuscendo a totalizzare 4449 punti. Al secondo posto Scilla Benussi (con 3900 punti), terza Lucia Cantergiani (con 3839 punti).

EPTATHLON
Netta affermazione di Dario Dester che riesce a raggiungere 6121 punti frutto del 6.91 nei 60 metri, di 7,48 nel lungo, di 14,87 nel peso, di 1,98 nell’alto, di 7.96 nei 60 ostacoli, di 4,70 nell’asta e del 2:37.69 nei 1000 metri. Sul podio Alberto Nonino (5865 punti) e Andrea Caiani (5580).

 

*In copertina Alessia Succo (Foto di GRANA/ FIDAL)